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Rider, si lavora a un contratto collettivo nazionale: tutele e salario…

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tavolo al ministero

Rider, si lavora a un contratto collettivo nazionale: tutele e salario minimo

«Da questo tavolo è emersa la volontà di lavorare per un contratto collettivo nazionale». Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro sui rider con i rappresentanti dei ciclofattorini, delle aziende del food delivery, dei sindacati e delle imprese. Un tavolo con l'obiettivo di arrivare a un contratto «avveniristico» per i rider, che riconosca loro tutele e salario minimo. «Riconvocheremo il tavolo questa settimana per arrivare ad un punto di caduta>, ha proseguito il ministro, ossia «un compenso minimo orario, un'assicurazione Inps e Inail, il diritto a non dipendere da un algoritmo e per questo va eliminato il punteggio reputazionale, e in generale un contratto che preveda chiari dettagli del rapporto lavorativo».

Generazione abbandonata
Il tema dei rider «è il simbolo di una generazione abbandonata» di persone che «non hanno neanche le tutele minime», ha ribadito Di Maio, confermando la strada della concertazione. Se il tavolo di confronto non dovesse raggiungere l'obiettivo la norma sarà inserita nel decreto dignità nell'arco dei 60 giorni utili per la conversione del decreto in Parlamento. «Sono molto contento di come sia andato questo tavolo, è solo l'inizio ma non era scontato», ha sottolineato Di Maio, aggiungendo di aver «trovato un grande contributo da parte di tutti quanti». Per il ministro si può «arrivare ad un contratto avveniristico».

Aziende food delivery, bene l'incontro su rider
«Il ministro ha detto che la strada è la concertazione e noi lo condividiamo. La nostra carta dei diritti è un buon punto di partenza per la discussione», ha sottolineato l'amministratore delegato di Foodora Italia, Gianluca Cocco, al termine dell'incontro al ministero del Lavoro sui rider. E un giudizio complessivamente positivo del tavolo unisce altre aziende del food delivery. Giovanni Imburgia di Social food ha detto che «il dialogo continua, siamo contenti del confronto di oggi, ce ne saranno altri» e non esclude che si
possa arrivare a riconosce i lavoratori come subordinati. Anche se, secondo Guido Consoli di Prestofood.it, «c'è ancora molta distanza tra le posizioni di lavoratori e aziende».

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Furlan: risposte ai rider con contrattazione
Per il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, l'incontro sui rider al ministero del Lavoro è stato molto positivo: «Già nei prossimi giorni - ha detto - il ministro ci ha chiesto di essere disponibili a convocare un tavolo per definire quali tutele e di conseguenza quale forma contrattuale adottare, se un contratto ex novo oppure i contratti nazionali delle nostre categorie». «Abbiamo messo al centro la dignità della persona e del lavoro - conclude Furlan - e individuato, attraverso la contrattazione, lo strumento per governare questo processo di cambiamento che deve partire da dignità e tutele per ogni lavoratore. È un buon inizio di un percorso che speriamo di portare bene a conclusione».

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Camusso, si è aperta una discussione utile sui rider
Si è aperta una discussione utile rispetto un settore che oggi non è assolutamente regolamentato, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, e vede «un'organizzazione del lavoro che non dà certezze e prospettive alle persone», ma «c’è ancora molta strada da fare». Il ministro ha affidato un ruolo importante alla discussione «e credo che sia un fatto positivo. Alcuni nodi continuano però a essere fondamentali come la subordinazione del rapporto di lavoro». La leader della Cgil indica poi nel contratto della logistica il possibile riferimento per la contrattualizzazione dei ciclofattorini.

Ugl, per rider problemi nuovi, servono metodi nuovi
«È stato un incontro positivo e abbiamo discusso ampiamente. Dobbiamo affrontare problemi nuovi con metodi nuovi», ha sottolineato il segretario generale dell'Ugl, Paolo Capone, al termine dell'incontro sui rider al ministero
del Lavoro.

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