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Di Maio: sgravi sul lavoro stabile con modifiche in Aula

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Di Maio: sgravi sul lavoro stabile con modifiche in Aula

Luigi Di Maio. (Imagoeconomica)
Luigi Di Maio. (Imagoeconomica)

Su somministrazione e giochi sarà battaglia in Parlamento. Si aprirà invece una riflessione sul periodo transitorio, per differire, almeno per un breve periodo, l’entrata in vigore delle nuove norme; e probabilmente, si discuterà di come rendere più conveniente il lavoro stabile in vista della legge di Bilancio. Anche se il vice premier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ieri ha detto: «Possiamo farlo anche nel Decreto Dignità durante il dibattito parlamentare».

Il decreto d’estate su cui fino a ieri è proseguito il confronto, tecnico e politico, tra le due anime del Governo, è atteso alla Camera per martedì prossimo, giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Data che comunque attende conferma in vista dell’attesa firma del Capo dello Stato. Sarà un esame “lampo” considerato che, calendario alla mano, il Parlamento avrà a disposizione non più di trenta giorni, in luogo dei canoni 60 giorni, per convertire in legge il Dl. La pausa di Ferragosto al momento sarebbe calendarizzata dal 10 al 27 agosto (data in cui dovrebbero riprendere i lavori delle Commissioni).

Il giro di vite sulla somministrazione a termine, con la prevista estensione della disciplina più stringente sui rapporti a tempo determinato al contratto che lega agenzia del lavoro e lavoratore, fa discutere. La norma, da quanto si apprende, resterà così come è scritta nel provvedimento. Ma Lega e M5S ascolteranno parlamentari e parti sociali per apportare possibili miglioramenti. Anche la Cisl, ieri, dopo le critiche di imprese e agenzie, ha preso posizione sull’argomento chiedendo al governo di «tirare via tutto la somministrazione dal decreto dignità». Sul periodo transitorio, anche, è aperto un confronto: al momento, il dl si applicherebbe ai rapporti temporanei in corso, seppur limitatamente a proroghe e rinnovi. «Una possibile soluzione sarebbe quella di differire l’entrata in vigore delle nuove regole alla data di conversione - sottolinea Arturo Maresca, ordinario di diritto del Lavoro all’università «La Sapienza» di Roma -. In questo modo, si potrà sistemare il testo ed evitare, nel mese di luglio, problemi seri per le aziende».

In Parlamento, quasi sicuramente, si tornerà a parlare di voucher, come chiede la Lega. Il ministro Di Maio non chiude: «Se ne deve discutere - ha detto ieri -. Incontrerò i settori del turismo e dell’agricoltura. Tuttavia non voglio che si torni agli abusi del passato». L’altro fronte “caldo” sarà il gioco, dove il divieto assoluto e immediato della pubblicità e quello di sponsorizzazione in vigore dal 1° gennaio 2019, sara accompagnato con tutta probabilità da un aumento dello 0,5% del prelievo erariale unico (Preu) su Awp e Vlt (più note come slot). Sulla pubblicità tra le modifiche in arrivo potrebbe esserci un rafforzamento della gestione contingentata delle fasce orarie, una limitazione della pubblicità tabellare (affissioni stradali) come prevedono regioni e comuni, mentre per gli operatori di gioco online con concessione dei Monopoli l’obbligo di effettuare comunicazioni con banner o video su siti web (fruiti attraverso personal computer o attraverso dispositivi mobili) con strumenti in grado di selezionare di l’audience.

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