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Abruzzo e Molise. Impresa italia: viaggio nei distretti senza confini

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Lunedì 9 Luglio alle 17.00 su Radio 24

Abruzzo e Molise. Impresa italia: viaggio nei distretti senza confini

(Marka)
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Due regioni che hanno patrimoni naturalistici e turistici inestimabili, ma che la crisi e il terremoto hanno colpito anche più volte.

In Abruzzo nel 2017 infatti secondo le stime di Bankitalia e Prometeia, l'incremento del PIL è stato di circa l'1 per cento, più contenuto rispetto al dato medio nazionale. Molto positiva quindi la dinamica delle esportazioni dell'Abruzzo con un +8,7% che ha consentito il recupero della quota di commercio mondiale persa nel corso della crisi. Che però ancora fa sentire i suoi pesanti effetti, come spiega il Presidente Confindustria Abruzzo Agostino Ballone “Noi siamo ancora dentro la crisi, purtroppo agganciamo con qualche ritardo la ripresa. E siamo stati colpiti da due terremoti e dalla nevicata eccezionale chiamata il fenomeno Rigopiano che ha mandato in tilt il tessuto industriale”. Inversione di tendenza positiva per il Mobilio abruzzese grazie alla volontà di fare filiera come per Aran Cucine, trainata da un settore in crescita in tutta Italia: nel 2017 la produzione italiana di mobili per cucina è stata pari a circa 890 mila ambienti, il 4.2% in più rispetto all'anno precedente. Non solo ceramica artistica ma quello della ceramica abruzzese è un vero distretto alla riscossa anche grazie a reti con altri distretti ceramici italiani come ha fatto Nuova Sma (Società modellisti Abruzzesi) con quello dell'Emilia Romagna.

Ci spostiamo più a sud, nel Molise dove l'anno scorso dopo un triennio di miglioramento l'attività del settore industriale è tornata a indebolirsi, diversamente dal resto del Paese, secondo Bankitalia, che però sottolinea come nei primi mesi del 2018 sono comunque emersi segnali di miglioramento dell'attività economica. Spiega il presidente Confindustria Molise, Massimo Giàccari “Qui nel piccolo Molise non ci sono veri e propri distretti industriali e i nuclei o consorzi industriali sono nati dall'intervento straordinario sul Mezzogiorno. La crisi si è sentita perciò ancora prima, quando quegli aiuti sono mancati”. La volontà di fare rete nasce quindi dal basso, con le grandi imprese che fanno da traino a quelle più piccole. Come accade nel consorzio della Valle del Biferno, con la filiera che arriva fino ai piccoli imprenditori agricoli creata dall'impresa che rappresenta il territorio, la Molisana, la cui storia inizia nel 1912 a Campobasso e si intreccia con la storia di una famiglia di mugnai.
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Per gli imprenditori, in particolare quelli “piccoli”, non c'è nulla di più convincente della testimonianza di altri colleghi per intraprendere il sentiero della crescita”. Parola di Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria e Vice Presidente di Confindustria.
Che cosa hanno in comune le calzature del Brenta, la gomma del Sebino, la meccatronica del barese e la pasta di Gragnano? Sono i prodotti che stanno trainando la ripresa e arrivano dagli oltre 150 distretti italiani. Sono cresciuti del 13% negli ultimi 10 anni, nonostante la crisi. Fare rete, allargare i confini, coinvolgere università e centri di ricerca, dare spazio ai giovani, esportare sono i fattori chiave su cui le imprese puntano per trovare nuove opportunità per il futuro. Un viaggio che percorre tutta l'Italia, Regione per Regione, da nord a sud per scoprire e raccontare le storie, le testimonianze e i numeri del nostro tessuto imprenditoriale.

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