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Dossier Nel cuore del Gran Sasso

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Nel cuore del Gran Sasso

Lago Campotosto. Sullo  sfondo il Gran Sasso
Lago Campotosto. Sullo sfondo il Gran Sasso

Campotosto è uno dei centri abitati più elevati dell’Appennino nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Alle sue spalle c’è lo spartiacque della Laga con il Monte di Mezzo e la presenza del Lago Campotosto ha dato all’intera area una importante valenza turistica prima degli ultimi, terribili terremoti. Il sisma di Amatrice (2016) e  quello dell’Aquila (2009), che si trovano rispettivamente a 20 km e 40 km, hanno inflitto pesantissimi danni a Campotosto, dove purtroppo nove case su dieci sono state distrutte. 

Nei secoli scorsi, il bacino del lago era utilizzato da pascolo: tutti gli abitanti della zona vi portavano infatti i propri animali. Poi, con la scoperta della torba (usata come combustibile) il bacino stesso divenne una miniera (1887/88) e venne costruito il cosiddetto Ponte delle Stecche per rendere più semplice e veloce il collegamento con L’Aquila. Gli scavi di torba sono continuati fino al 1924; poi, nel 1939, è iniziata la costruzione delle varie dighe che hanno determinato l’odierna conformazione della zona.

Campotosto, come detto, fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso: un territorio cerniera tra la regione euro-siberiana e quella mediterranea, in cui si svetta la montagna più elevata dell'Appennino (il Corno Grande, a quota 2912 metri) che racchiude l'unico ghiacciaio dell'Europa meridionale, quello del Gran Sasso. Allo stesso tempo, la posizione geografica, l'altezza raggiunta dalle montagne (ben 20 di esse superano i 2000 metri di quota), nonché la differente geologia dei rilievi (calcari e dolomie sul Gran Sasso e sui Monti Gemelli, arenarie e marne sui Monti della Laga), determinano una straordinaria ricchezza di specie animali e vegetali, nonché una varietà di ecosistemi e paesaggi davvero unica.

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