Economia

Dossier Un’asta idroelettrica da record

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Dossier | N. 84 articoliIn bici sulle dighe

Un’asta idroelettrica da record

Un dislivello totale di circa 1.200 metri, un coefficiente energetico di utilizzo dell’acqua di circa 2,6 KWh/metro cubo, una produzione media annua di oltre 530 GWh (che corrisponde al consumo medio annuo di circa 200mila famiglie e a 318mila tonnellate di produzione di CO2 evitate da fonti di produzione fossile) e una capacità installata complessiva attorno a 700 MW. Questo, in numeri, è il sistema idroelettrico di Enel Green Power, che si sviluppa in Abruzzo sul Gran Sasso (in provincia dell’Aquila), sfruttando anche le acque del fiume Vomano che nasce dalle pendici settentrionali del massiccio e, dopo un corso relativamente breve, si versa nel mare Adriatico presso Roseto.

Il serbatoio di testa del sistema è stato ottenuto tra gli anni Trenta e Quaranta ripristinando artificialmente con tre dighe (Sella Pedicate, posta a sud e realizzata in calcestruzzo e in terra battuta; Rio Fucino, a est in corrispondenza dell'omonimo torrente e in calcestruzzo; Poggio Cancelli, collocata a nord-ovest e in terra battuta) l’antico lago di Campotosto, di cui era rimasta traccia sotto forma di conca palustre.

Il Lago di Campotosto è posto a quota 1317 metri di altezza e ha una capacità d'invaso di 217 milioni di metri cubi (dato che ne fa il secondo, in assoluto, in Europa): da esso parte una galleria forzata che alimenta la centrale e il serbatoio di Provvidenza, situato a circa 1.060 metri, un invaso decisamente più ridotto (1,7 milioni di metri cubi)  e una diga alta 46 metri. A sua volta, da Provvidenza parte un'altra galleria di 14,3 km che raccoglie lungo il suo percorso le acque di alcuni torrenti che scendono dalle pendici del Gran Sasso ed immette acqua nel pozzo forzato della centrale Enel Green Power di San Giacomo.

Le centrali di Provvidenza e San Giacomo hanno anche la possibilità di rinviare l’acqua sui bacini di monte, rispettivamente di Campotosto e Provvidenza, grazie a delle macchine che svolgono la funzione di pompaggio.  

Ci sono poi le ultime due tappe dell’asta idroelettrica del Vomano: le acque di scarico di San Giacomo, vengono convogliate nel bacino di Piaganini, situato a circa 400 metri sul livello del mare e creato da una diga alta 43 metri e con un volume di 1 milioni di metri cubi. Infine, dal serbatoio di Piaganini parte la galleria forzata che alimenta la Centrale di Montorio, le cui acque turbinate vengono restituite al fiume Vomano ad una quota di 130 metri sul livello del mare.

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