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Rosato: «Ok al taglio ai vitalizi ma non sia pretesto per attaccare le…

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l’opinione del vicepresidente della camera

Rosato: «Ok al taglio ai vitalizi ma non sia pretesto per attaccare le pensioni dei cittadini»

I vitalizi degli ex parlamentari? «Era giusto abolirli. Erano privilegi intollerabili». Ma attenzione: «Il taglio agli onorevoli privilegi non sia un pretesto per attaccare le pensioni dei cittadini». Lo ha detto in un’intervista al Sole24ore.com, Ettore Rosato, vicepresidente della Camera e deputato del Pd.

Un emendamento riduce i tagli per casi limite con tagli all’80%
Dai numeri usciti in questi giorni ci sono tagli che superano l'80% per alcuni parlamentari. «Per i casi limite - spiega Rosato - abbiamo approvato un emendamento sul quale ho trovato il consenso della maggioranza che per casi di invalidità o motivi sanitari - e se è l’unico reddito - ridimensiona i tagli e li rende tollerabili».

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La strada giusta era una legge
«La delibera è la strada che il presidente della Camera Roberto Fico e il M5S hanno voluto percorrere. Sarebbe stato più ragionevole approvare una legge, come avevamo fatto nella precedente legislatura con la legge Richetti», sottolinea Rosato. La proposta Richetti, approvata dalla Camera, si era poi impantanata al Senato, bloccata dai veti incrociati dei senatori. Prevedeva il ricalcolo con il metodo contributivo dell'importo dell'assegno pensionistico per gli ex deputati, senatori e consiglieri regionali andati in pensione con regole molto più generose di quelle attualmente vigenti. Regole che in Parlamento hanno cancellato i vitalizi già dal 2011 affidando i trattamenti al sistema contributivo. «Una legge - sottolinea ancora Rosato - come ho detto in Ufficio di presidenza senza avere successo, si poteva fare bene e rapidamente. Non avremmoperso tempo».

Si rischia di incorrere in una sanzione della Corte costituzionale
Infatti già si annunciano ricorsi da parte degli ex parlamentari che ritengono la delibera incostituzionale. «Quando si va oltre la ragionevolezza e oltre la proporzionalità dell’intervento - dice Rosato - si rischia in maniera evidente di incorrere in una sanzione che la Corte costituzionale , se chiamata in giudizio, potrebbe esprimere».

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Temo l’attacco alle pensioni dei cittadini
«Gli ex parlamentari hanno avuto un privilegio non confrontabile con gli altri cittadini. Ho fatto una lunga discussione sul fatto che nel programma di governo M5S-Lega c’è scritto che lo stesso intervento vogliono farlo per esempio sui dipendenti della Camera e questo è sbagliato. Perchè chi ha un rapporto di lavoro ha costruito un sistema previdenziale quando è entrato e non si può cambiare quando va in pensione. I parlamentari possono subire un cambiamento del loro regime pensionistico, i normali cittadini no». Il timore? «Io temo che l’attacco sia più alle pensioni dei cittadini che al sistema dei parlamentari, su cui ormai abbiamo messo una pietra sopra».

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