Italia

Musei, Bonisoli abolisce le domeniche gratuite. «Decideranno i…

  • Abbonati
  • Accedi
cultura

Musei, Bonisoli abolisce le domeniche gratuite. «Decideranno i direttori»

Quattro anni fa era stato l’allora ministro Dario Franceschini ad aprire gratuitamente le porte dei musei ogni prima domenica del mese. Oggi è il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, a chiuderle. «Dopo l’estate elimineremo le domenica gratuite nei musei», ha annunciato il ministro nel corso della sua vista alla Biblioteca Nazionale di Napoli. «Le domeniche gratis - ha spiegato - andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno».

La novità sarà operativa dopo l’estate: Bonisoli ha spiegato che intende lasciare maggiore libertà ai direttori. «Se vogliono mettere una domenica gratuita non c’è niente di male, ma quando obbligo a farla non va bene». Il ragionamento del ministro è il seguente: «Se uno pensa di pagare una cosa e improvvisamente diventa gratis sembra un po' una fregatura: portare avanti questo progetto ben oltre il periodo per cui era stato pensato non va bene».

Parlando a Napoli, Bonisoli ha spiegato la sua idea: «Penso ad esempio a Pompei: chi ci va a novembre? Magari la prima o tutte le domeniche di quel mese si può aprire gratis perché non c’è tanta gente. Il problema è quando si viene costretti dal ministero ad aprire la prima domenica di agosto, con migliaia di turisti stranieri che arrivano e pensano che gli italiani sono pazzi
perché li fanno entrare gratis
».

GUARDA IL VIDEO / Napoli, Bonisoli presenta 3 lettere autografe di Giacomo Leopardi

Dopo aver abolito (e poi ripristinato) il bonus cultura per i 18enni, il ministro Bonisoli prova adesso a cancellare con un colpo di spugna la “riforma” di Franceschini.

Immediata la replica dell’ex ministro: «In questi mesi - scrive - ho scelto di non parlare del ministero che ho guidato per 4 anni e di non commentare le scelte e i programmi del mio successore. Mi è sembrato giusto per correttezza nei confronti di chi inizia una esperienza. Ma questa volta non posso tacere perché le domeniche gratuite non sono una cosa che riguarda me. Sono un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall’estate
del 2014 ad oggi».

Il ministro Bonisoli a Pompei: la cultura ha bisogno di più soldi

Le domeniche gratuite erano state volute da Franceschini a partire dal luglio 2014: «In questo modo - aveva spiegato l’allora ministro - si rende più equa la gratuità, non legandola, a eccezione che per gli under 25, ad anacronistiche fasce d’età che peraltro non corrispondono più alle effettive differenze di reddito. Poi si evita, in questo modo, l’assurdità che anche facoltosi turisti stranieri over 65 non paghino il biglietto».

Il decreto ministeriale del 2014 prevedeva una revisione del sistema tariffario: oltre alle domeniche gratuite, Franceschini aveva introdotto la gratuità per tutti i minorenni e alcune categorie (per esempio gli insegnanti); erano poi state previste riduzioni fino ai 25 anni; mentre era stata abolita la gratuità per gli over 65.

«L’analisi dei dati sugli ingressi nei nostri musei, dove ogni anno più di un terzo dei visitatori non paga il biglietto, impone una svolta ‘europea'» aveva spiegato Franceschini. E la svolta c’è stata, assicura l’ex ministro Pd: «Le prime domeniche del mese hanno trainato l’aumento dei visitatori a pagamento, hanno avvicinato i cittadini ai musei delle loro città, hanno convinto comuni e privati a uniformarsi all’iniziativa coi loro musei».

© Riproduzione riservata