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Toninelli chiarisce: «Su Alitalia non ho parlato di…

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AUDIZIONE AL SENATO

Toninelli chiarisce: «Su Alitalia non ho parlato di nazionalizzazione»

Su Alitalia, spiega, non ha parlato di nazionalizzazione. Sulla Tav fa presente che l’analisi costi-benefici effettuate in passato erano di parte. E annuncia un decreto legge a settembre con una prima revisione del Codice degli appalti. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli è intervenuto oggi in audizione davanti alla Commissione Lavori pubblici al Senato.

Appalti, Dl a settembre per primi ritocchi al Codice
«Circa l’obiettivo di rifomare il Codice appalti, più volte annunciato dal governo, «faremo a settembre un decreto legge che cominci a toccare alcuni punti», ha annunciato Toninelli. «Pubblicheremo delle linee guida di principio, su cui apriremo le consultazioni».

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Poche ore prima il Ministro aveva incontrato il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, al quale aveva spiegato che il governo punta a un’azione in due fasi: prima appunto un decreto legge con modifiche circoscritte e di immediato impatto soprattutto con l’obiettivo sblocca-cantieri, cioè di semplificare e accelerare alcune procedure dell’attuale Codice ritenute fonte di rallentamento e complicazione. E poi, in tempi più lunghi, lavorare a una riforma più complessiva, che dovrebbe necessariamente passare per un disegno di legge o una legge delega che superi quella del 2015, da attuare con Dlgs. Il tavolo per la riforma del Codice appalti è coordinato dalle presidenza del Consiglio, ma con un ruolo chiave dell’ufficio legislativo del Mit.

«Su Alitalia non ho parlato di nazionalizzazione»
Toninelli ha parlato anche del destino di Alitalia. «Quando ho detto che il 51% di Alitalia deve restare italiano - ha chiarito in audizione - non ho parlato di nazionalizzazione».

Tav: analisi costi-benefici fatte erano di parte
Infine, un passaggio dell’intervento è stato sulla Tav, l’Alta velocità Torino - Lione: «È vero che sulla Tav Torino-Lione sono stati prodotti documenti e fatte analisi costi-benefici» (come ricordato ieri dalla società pubblica italo francese Telt, incaricata come stazione appaltante dell’opera), «ma molte di queste analisi sono di parte, fatte da soggetti che potevano tratte guadagno dalla realizzazione dell’opera». «L'analisi costi-benefici che sta facendo il mio ministero - ha aggiunto - farà emergere dati e analisi scientifiche, senza alcun approccio ideologico, sarà fatto da un organo terzo, la struttura di missione del Ministero coadiuvata da altri esperti, e renderemo pubbliche queste analisi»

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