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Italia-Francia: avanti con l’alleanza nelle navi militari

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Italia-Francia: avanti con l’alleanza nelle navi militari

Doppio incontro del titolare  francese dell’Economia, Bruno Le Maire (nella foto Afp), con i ministri Giovanni Tria (Economia) e  Luigi Di Maio (Sviluppo Economico)
Doppio incontro del titolare francese dell’Economia, Bruno Le Maire (nella foto Afp), con i ministri Giovanni Tria (Economia) e Luigi Di Maio (Sviluppo Economico)

Nessuno stop al progetto di un’alleanza tra Italia e Francia nelle navi militari. La visita nella capitale del ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, dove ha incontrato in mattinata il titolare dello Sviluppo Economico e del Lavoro, il vicepremier Luigi Di Maio, e, subito dopo, il titolare di Via XX Settembre, Giovanni Tria, si conclude così nel segno della massima collaborazione con l’Italia rispetto alla tabella di marcia definita a fine settembre, a Lione, con l’accordo intergovernativo siglato dai due paesi. In quell’intesa, come si ricorderà, si sanciva la volontà di procedere lungo la strada di un’integrazione tra le due sponde sia nel settore civile che nel militare.

Avanti con la roadmap fissata dall’accordo di Lione
I due comunicati, diffusi al termine del doppio appuntamento, ribadiscono dunque la validità di quell’intesa. «In base ai dettagli forniti recentemente ai due governi sul loro progetto industriale da Naval Group e da Fincantieri, il cui importante lavoro è stato accolto favorevolmente, i due ministri, insieme al ministro italiano dello Sviluppo e ai ministri della Difesa italiano e francese, faranno il punto sullo stato di avanzamento», precisa la nota relativa al confronto tra Le Maire e Tria.

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Le Maire: non sarebbe saggio parlare ora di fusione tra le due compagnie
Il ministro francese, poi, parlando alle agenzie all’ambasciata prima di ripartire per Parigi, è tornato sul progetto di alleanza per chiarire la posizione francese che, ha spiegato, «resta quella definita dal presidente della Repubblica Macron nell'accordo franco-italiano del settembre 2017» con il governo Gentiloni. Dopodiché, ha aggiunto Le Maire, «sta alle due società proseguire nelle discussioni, al loro ritmo, per entrare in tutti i dettagli tecnici di un eventuale accordo per le partecipazioni incrociate”, ha aggiunto Le Maire. «Questo è il quadro in cui lavoriamo. Non sarebbe saggio voler andare oltre, o di avere un
quadro più ampio o un quadro che parli di fusione tra le due compagnie».

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