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Senato, l’Ufficio valutazione impatto compie un anno

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Senato, l’Ufficio valutazione impatto compie un anno

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Parlare a tutti, esperti e addetti ai lavori come giornalisti e ricercatori, ma anche studenti e comuni cittadini, con linguaggio semplice e chiaro, per «diffondere, sviluppare e potenziare la cultura della valutazione. E per dare concretezza, in Italia, alla massima di Luigi Einaudi: «Conoscere per deliberare», tanto nota quanto disattesa. È questa la mission dell'Ufficio valutazione impatto del Senato (Uvi), che il primo agosto scorso ha festeggiato un anno dalla pubblicazione sul suo sito istituzionale (anche in inglese) delle sue prime ricerche.

Network di contatti e collaborazioni
Oggi i dossier online sono 30, a cui si aggiungono 39 notiziari economico-finanziari e 34 studi che illustrano esperienze di valutazione in Italia, in Europa e nei paesi Ocse. Tra le firme: esperti del Senato, docenti universitari, ricercatori, analisti che appartengono a centri studi apprezzati a livello internazionale. In crescita l'apporto dei funzionari della Pubblica amministrazione interessati a rileggere il proprio lavoro in un'ottica più nuova, moderna e utile ai cittadini. Nel guro di un anno, con il supporto del Senato e grazie anche ad un network di contatti e collaborazioni che va dalla Banca mondiale al Global Parliamentarians forum for Evaluation, dall'università Ca' Foscari di Venezia alla University of Pennsylvania, l'Uvi si è confermato una affidabile e credibile fonte di notizie e informazioni.

Titoli sui temi più attuali
In 12 mesi, sono stati toccati tutti i temi di maggiore attualità, sia sotto il profilo politico-legislativo sia sotto quello dell'interesse generale, come testimoniano i titoli pubblicati, sempre tarati per . Si va da «Garanzia Giovani. Il programma europeo per i NEET ha aumentato le loro» a «Chiedo asilo. Perché in Italia mancano i nidi» e «A spese dell'Europa. Le mille e una frode sui fondi comunitari», solo per fare qualche esempio. L'Uvi è molto attivo anche su altri fronti: oltre ai dossier, insieme al Senato cura il master in “Analisi e valutazione delle Politiche pubbliche”, giunto alla seconda edizione, i video e l'organizzazione delle consultazioni pubbliche, fissando i princìpi e le procedure per garantire una partecipazione corretta dei cittadini alle attività di policy making e di valutazione.

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