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Le intercettazioni costano 169 milioni Nel 2017 oltre 127mila…

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la spending review degli uffici giudiziari

Le intercettazioni costano 169 milioni Nel 2017 oltre 127mila «bersagli»

Da un lato l’avvio delle nuove tariffe che dovrebbero consentire di risparmiare 80 milioni in tre anni varate a fine dicembre dal ministero della Giustizia con un listino “light” delle prestazioni obbligatorie degli operatori telefonici . Dall’altro il decreto approvato in via preliminare giovedì dal Consiglio dei ministri per velocizzare la liquidazione delle spese. Nonostante il rinvio con il milleproroghe della riforma complessiva delle intercettazioni continua ad andare invece avanti l’attuazione della revisione del sistema dei costi sostenuti dagli uffici giudiziari per gli ascolti. Una spending review voluta dalla riscrittura dell’ordinamento penale (legge 103/2017) e che punta a ridurre quella che negli anni è sempre stata la voce di spesa più pesante messa in conto al bilancio dello Stato dagli uffici giudiziari. Che da tempo supera l’80% del totale.

IL COSTO DELLE INTERCETTAZIONI
Spese pagate dall'erario rilevate presso gli uffici giudiziari. In milioni di euro

Nel 2017 le intercettazioni sono costate 168,8 milioni, trend in calo
Secondo le rilevazioni della Dg statistica del ministero della Giustizia lo scorso anno la spesa per intercettazioni a carico dell’erario è stata di 168,8 milioni, più o meno in linea con quella del 2016 (168,9 milioni). Un trend in calo rispetto agli anni precedenti, che con l’eccezione del 2015, ha sempre superato i 200 milioni con il picco del 2012 a 218,4 milioni. I costi, elevati, sostenuti dagli uffici giudiziari corrispondono nel 2017 a oltre 127mila “bersagli”, anche in questo caso in flessione rispetto agli anni precedenti dove gli ascolti a partire dal 2008 hanno sempre superato quota 130mila con i record del 2012 e 2013 sopra i 140mila. Ad avere il peso specifico maggiore sono le intercettazioni telefoniche più di 106mila, mentre appena 16mila sono state quelle ambientali.

I BERSAGLI
Numero per tipologia di intercettazione

Il record di “bersagli” a Napoli e Roma
È distretto di corte d’appello di Napoli a far registrare il maggior numero di intercettazioni con oltre 16.500 bersagli al suo attivo, seguita da Roma con oltre 14 mila e Milano (poco meno di 10mila), Palermo (8.948) e Catania (8.765).

La filiera degli ascolti: fatturato da 285 milioni
Le imprese attive nel settore delle intercettazioni, associate all’Iliia, sono 148. Una galassia che conta 1.910 dipendenti e forniscono beni e servizi su disposizione dell'autorità giudiziaria: 198mila interventi all'anno e un fatturato di 285milioni.

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