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Dopo i lavori al ralenti, Camera e Senato riducono la pausa estiva a 35…

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Dopo i lavori al ralenti, Camera e Senato riducono la pausa estiva a 35 giorni

Calano i giorni di ferie dei parlamentari. Con un'inversione del trend rispetto all'anno scorso. Quest’anno deputati e senatori resteranno a casa 35 giorni. Nel 2017 le aule di Camera e Senato sono rimaste chiuse per un totale di 39 giorni. Ma va ricordato che la nuova legislatura è partita al ralenti, a causa della prolungata mancanza di un governo: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i suoi ministri hanno giurato il 1 giugno, e le commissioni parlamentari permanenti sono state composte solo il 21 giugno.

I nodi rinviati a settembre
E a parte il via libera definitivo al decreto dignità e l’approvazione da parte dell’ufficio di presidenza della Camera della delibera che taglia i vitalizi degli ex deputati,il grosso delle promesse elettorali divenute punti del contratto di governo (dalla flat tax al superamento della legge Fornero fino al reddito di cittadinanza) è rimandato a dopo la pausa estiva.

Il record del 2017
Dal 2013 a oggi i numeri sono stati in costante crescita
. Nel primo anno Camera e Senato hanno chiuso i battenti per 25 giorni, dato più o meno confermato l’anno successivo. Dal 2014 in poi il parlamento ha incrementato sensibilmente la durata della pausa estiva. Nel 2015 entrambi i rami sono rimasti chiusi per 32 giorni, nel 2016 36 giorni Montecitorio e 38 palazzo Madama. Fino al record di 39 giorni nel 2007, come documentato da Openpolis (analisi che esclude gli «incontri delle commissioni, giunte e vari altri organi istituzionali, che a volte riprendono prima», poiché le sedute d’aula sono l’unico parametro «a disposizione per valutare in maniera onnicomprensiva l’attività di tutti i parlamentari»).

Rush finale con il decreto dignità
Quest’anno le due assemblee (comprese le commissioni permanenti) hanno terminato i lavori martedì 7 agosto: il Senato con l’approvazione definitiva del decreto lavoro con la stretta sui contratti a tempo determinato (da menzionare il giorno precedente il primo via libera al decreto Milleproroghe), la Camera con il decreto per la cessione alla Libia di dodici motovedette e il via libera al decreto sul riordino dei ministeri, che prevede tra l'altro il passaggio al ministero dell'Agricoltura delle competenze sul Turismo e l'istituzione di un ministero per la Famiglia e la disabilità.

Aule al lavoro dall’11 settembre
Dopo la pausa estiva di 35 giorni i lavori dell’Aula alla Camera e al Senato ricominceranno martedì 11 settembre. Anche se le Commissioni riprenderanno quasi tutte la settimana prima: le prime a partire dal 4 settembre. A Montecitorio il calendario dei lavori prevede l’11 settembre la discussione di una serie di mozioni per il rientro delle imprese che hanno delocalizzato la produzione all'estero, nonché sull’implementazione del reddito di inclusione. A seguire, nel pomeriggio, la discussione generale sul decreto Milleproroghe. Al Senato, invece, alla ripresa, all’ordine del giorno c'è la discussione sull’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta su sicurezza, emergenza e ricostruzione, dal terremoto dell’Aquila 2009 ai successivi eventi sismici, nonché sull’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio.

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