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Europei nuoto di Dublino: nove medaglie nel day 1 per l'Italia

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nuoto paralimpico

Europei nuoto di Dublino: nove medaglie nel day 1 per l'Italia

(Credit foto: Alberto Bizzi – Cip )
(Credit foto: Alberto Bizzi – Cip )

Quattro ori, due argenti, tre bronzi e un record mondiale. Il bilancio della prima giornata dei Campionati europei di nuoto paralimpico per gli azzurri si chiude decisamente in positivo. Con nove medaglie già nel cassetto per l'Italia – che in questi campionati ha la squadra più numerosa e probabilmente più forte di sempre – al momento seconda nel medagliere.

Doppietta italiana nella finale dei 200 metri stile libero S5, con Francesco Bocciardo ed il compagno di nazionale Antonio Fantin, che dettano i tempi di questa gara in solitaria. Bocciardo parte da subito all'attacco, sorprendendo tutti e anche lo stesso Fantin con cui di solito duella nei 200 stile a livello internazionale. Il passaggio ai 100 in 1'11”60 dell'atleta della Nuotatori genovesi fa pregustare un finale da record. Ed è così perché alla fine delle quattro vasche nell'acqua insolitamente verde del National Aquatic Centre di Dublino – è sì che il verde è il colore nazionale – Bocciardo ferma la piastra con il tempo di 2'23”65 con il quale diventa Campione europeo e stabilisce il nuovo record mondiale di specialità. «È stata una emozione bellissima per me. Non mi aspettavo di andare così», il commento dell'atleta azzurro subito dopo l'arrivo vittorioso. Argento per Fantin.

Festeggiano con la medaglia più preziosa anche Xenia Palazzo nei 200 misti classe S8 e Stefano Raimondi, campione europeo dei 100 rana SB9. Xenia Palazzo nei 200 misti ha avuto una progressione spettacolare. L'atleta della Rari Nantes Verona è risalita nella frazione di rana nuotata in 50”38 e ha chiuso al primo posto nell'ultima frazione a stile libero con il tempo totale di 2'48”98 che è anche il nuovo Record Italiano di specialità nella classe S8 femminile. «Questa medaglia – racconta Xenia - ripaga tutto, la fatica e i sacrifici degli allenamenti. Speravo di portare a casa almeno un argento. Beh, è andata meglio del previsto». L'altro veronese, Stefano Raimondi, ha dominato da subito la finale dei 100 rana maschile classe SB9 e ha chiuso con il crono di 1'06”06, migliorando ulteriormente il Record italiano segnato ufficiosamente al mattino (1'10”00) in attesa della conferma della classe sportiva, battendo i due ucraini Denys Dubrov (1'06”90) e Dmytro Vanzenko (1'11”03), rispettivamente secondo e terzo.

Un altro acuto degli azzurri, nell'ultima gara della giornata è stato l'oro, pesante, conquistato dalla staffetta maschile 4x100 stile libero 34 punti. Staffetta composta da Stefano Raimondi e Riccardo Menciotti (S10), Simone Barlaam (S9) e Antonio Fantin (S5). Il veronese Raimondi apre la finale nuotando in 52”24 e chiude la frazione al primo posto tallonato dalla forte compagine ucraina. Menciotti nuota la sua frazione in 55'41 e prende le distanze dagli ucraini. Distanze che aumentano ancora di più dopo la frazione di Simone Barlaam che nuota imperiosamente la prima vasca nei suoi 100, facendo fermare il tempo poco sopra i 54' sui cento. Buona la prestazione, in ultimo, di Fantin che nonostante la classe inferiore riesce a resistere, con il cuore e la forza, alla rimonta degli ucraini e ferma la piastra del cronometro a 3'50”86, a meno di due secondi dal record mondiale, davanti a Ucraina, appunto (3'53”'92), e Spagna (4'00”75). «Io e i miei compagni abbiamo fatto un lavoro meraviglioso», il commento a caldo ai microfoni dell'Ipc di Barlaam. «Gli ultimi 25 metri sono stati durissimi – racconta Menciotti – ma grazie alla squadra abbiamo vinto. È stata una grande finale». Una medaglia molto importante questa della staffetta 4X100 azzurra per il morale del gruppo e per il prosieguo dei campionati: nella precedente edizione degli Europei a Funchal, in Portogallo, due anni fa, gli azzurri avevano chiuso quinti. Raimondi, Menciotti, Barlaam e Fantin hanno riscritto il Record Italiano di 4'07'48 stabilito a Berlino nel 2015 da Ciulli, Bocciardo, Prezzi e Morlacchi.

Le altre medaglie nella prima giornata di europei per gli azzurri sono state il bronzo di Alessia Berra nei 400 stile libero classe S12 (nuovo record italiano). Oltre al bronzo, pesante, dell'ingegnere padovano Francesco Bettella, campione del mondo in carica dei 50 e 100 dorso classe S1, che nonostante il cambio di classe sportiva ha saputo conquistare a forza il terzo gradino del podio nei 50 dorso classe S2, anche lui con un crono che vale il Record Italiano. «È stato un anno difficile, ma nonostante i cambiamenti sono riuscito a concentrarmi e portare a termine nel migliore dei modi la gara, pertanto posso ritenermi soddisfatto». Le parole di Francesco Bettella medaglia di bronzo nei 50 dorso e record italiano con il crono di 1'10”53. Altre due medaglie arrivano dalle donne e più precisamente nella gara dei 200 stile libero S5 in cui Monica Boggioni (2'55”24) vince l'argento e Arjola Trimi (3'12”62) il bronzo, nonostante i tanti guai fisici.

Al termine della prima giornata di gare l'Italia è seconda nel medagliere dietro l'Ucraina, davanti a Olanda e Gran Bretagna.

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