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Europei di nuoto a Dublino, quattro ori per gli azzurri in vasca con il lutto per Genova

Nella foto Federico Morlacchi e Simone Barlaam
Nella foto Federico Morlacchi e Simone Barlaam

Azzurri in vasca con il lutto al braccio e le cuffie nere per solidarietà con le vittime di Genova e le loro famiglie nel day 2 dei Campionati europei di nuoto paralimpico in corso a Dublino. Il bottino delle medaglie dell'Italnuoto è salito a 20 dopo due giorni di gare, con altri 4 ori conquistati. L'Italia è seconda nel medagliere dei Campionati dopo l'Ucraina, prima di Gran Bretagna e Spagna.

Xenia, Vincenzo Arjola e Simone
Il primo oro della giornata per gli azzurri arriva da Xenia Palazzo, nella finale dei 400 stile libero S8, che polverizza tutte le avversarie e bracciata dopo bracciata va a prendersi l'oro, il secondo in due giorni. Così con un crono di 4'59”51 l'azzurra allenata da Marcello Rigamonti - a cui dedica anche la medaglia - fa vedere la scia alla francese Supiot (5'04”81) e alla danese Vinther (5'10”02). “Non so davvero cosa dire, è la gara con cui ho lavorato di più con il mio allenatore, dopo tanto tempo è arrivato questo successo. Ieri il primo oro, oggi il secondo, sto dando davvero il massimo”, il commento a caldo dell'atleta veronese.

Vincenzo Boni ha vinto la finale dei 50 stile libero, classe S3, dei Campionati europei. Con un ritmo da subito superiore agli avversari, il partenopeo ha dominato dal primo all'ultimo metro la finale. Il simpaticissimo Boni, 30 anni, ha chiuso la frazione con un vantaggio netto sugli avversari, fermando la piastra del cronometro dopo 47”04, distaccano decisamente il secondo, l'ucraino Denys Ostapchenko, argento con il crono di 50”05 e il terzo, lo spagnolo Miguel Angel Martinez Tajuelo, con 52”28. “Sono contento – dice Boni – di questo successo europeo. Speravo in un tempo migliore. Ma va bene così. Stiamo vivendo un momento bruttissimo per i fatti di Genova. Per questo abbiamo deciso di gareggiare con il lutto al braccio e con le cuffie nere. Dobbiamo stare vicini alle persone colpite da questi lutti. Dedico quest'oro anche a mio nonno Vittorio che è venuto a mancare un mese fa”. Agli ultimi Campionati Europei di Funchal, due anni fa, Boni vinse l'argento nei 50 stile mentre si aggiudicò la finale dei 50 dorso. Per il forte partenopeo si tratta dell'undicesima medaglia internazionale individuale vinta negli ultimi tre anni con la maglia azzurri tra Giochi Paralimpici, Mondiali ed Europei.

Una medaglia d'oro che ha il valore della rinascita, della vittoria prima che sugli avversari sui guai fisici, è quella conquistata da Arjola Trimi nella finale dei 50 stile libero classe S4. I problemi alla spalla avevano fermato la 31 enne atleta milanese poco prima dei Mondiali di Città del Messico. Arjola ha continuato a crederci, dosando le forze e gli allenamenti. E ieri la vice campionessa in carica di Rio 2016, vice campionessa mondiale a Montreal 2013 e Glasgow 2015 e campionessa europea a Eindhoven 2014 e Funchal 2016 è tornata sul gradino più alto del podio di forza. Battendo tutti. Anche la sfortuna. Un successo per l'atleta della Polha Varese allenata da Micaela Biava che ha il sapore dell'impresa. Arjola ha chiuso la frazione in 40”58, davanti alla tedesca Gina Boettcher (45”72) e all'ucraina Olga Sviderska (48”05). “Salire sul podio – racconta Arjola – è sempre un'emozione forte. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata sempre vicino, la Federazione e poi vorrei esprimere la mia vicinanza al popolo di Genova per le vittime di oggi”. Terzo titolo europeo consecutivo per Arjola.

Il giovane Simone Barlaam, 18 anni, ha dominato la finale dei 100 stile libero S9. L'azzurro, campione del mondo in carica nei 100 stile, in forza alla Polha Varese, allenato da Max Tosin, ha conquistato il titolo di Campione d'Europa ritoccando il Record europeo che già gli apparteneva. Simone è appena rientrato in Italia dopo un anno di studio e di allenamenti in Australia. E' cresciuto tanto. Per un anno si è svegliato ogni mattina alle 4.30. Alle 5 entrava in acqua fino alle 7.30. Andava a scuola fino alle 15. E poi ancora palestra e i doppi allenamenti alla sera nei periodi di carico. Sei giorni su sette. In Australia ha vinto 8 titoli nazionali, tra giovanili e assoluti. Ma da italiano, da “visitor”, da ospite e non era previsto, così in tutte le premiazioni c'erano i tre atleti australiani a podio e l'azzurro, che era ospite, ma li aveva battuti. Il percorso di crescita di questo ragazzo si vede in vasca. Anche ieri nella tiratissima finale dei 100 stile, sin dalle prime bracciate, appena uscito dall'acqua Simone ha dominato la gara, dal primo all'ultimo metro. Ha fermato il crono a 54″42 migliorando il suo vecchio primato di 56″09 stabilito ai Mondiali in Messico lo scorso anno. “E' stata una gara fantastica – racconta Simone – sapevo che dovevo andare subito forte e così ho cercato di fare. Cercando di scappare via. Ne è uscito fuori un bel Record europeo”.
Barlaam ha battuto l'inglese Lewis White, classe 2000, che aveva vinto i 100 stile agli ultimi europei di Funchal e campione olimpico in carica sui 400 stile. Al terzo posto l'ottimo Federico Morlacchi, il campionissimo di Luino che ha confermato il bronzo mondiale del Messico anche agli europei di Dublino e stabilito il suo personale sulla specialità con 56”69. “Sono il meno giovane del podio – dice il campione varesino – è il mio miglior crono, quindi sono davvero contento”. Morlacchi è allenato anche lui, come Simone Barlaam, da Max Tosin, ed è in forza alla Polha Varese. Fratelli d'Italia.

Le altre medaglie
Nei 100 dorso S10, argento per Stefano Raimondi con un super crono di 59”30, che stabilisce anche il primato italiano. Bronzo per Riccardo Menciotti. Sul gradino più alto del podio l'ucraino Krypak Maksym che ha chiuso in 57”68. Argento per Gioele Ciampricotti nei 400 stile libero, S8 (4'59″97), secondo alle spalle dello spagnolo Inigo Llopis Sanz (4'40″78). Sul terzo gradino del podio lo svizzero Joshua Grob (5'00″26). Un altro argento per Antonio Fantin nei 50 dorso S5 (36”17). “Non me l'aspettavo davvero, ma ho lavorato molto per arrivare pronto a questi Europei”, dice il friulano. Bronzo per la portabandiera italiana Monica Boggioni nei 50 dorso S5 (46”54) al termine di una gara combattutissima vinta dalla turca Boyaci. “Sono molto contenta di questa medaglia, la dedico alle vittime che hanno perso la vita a Genova. Oggi abbiamo dato un segnale da qui mettendoci il segno di lutto sul braccio in simbolo di vicinanza e solidarietà”, il commento di Monica, atleta dell'Aics Pavia nuoto.

L'argento nella staffetta mista
L'ultimo argento della giornata, splendido e molto sentito dai tifosi italiani sugli spalti è stato quello arrivato dalla Staffetta 4×50 mixed mista a 20 punti. I quattro azzurri Arjola Trimi, Monica Boggioni, Gioele Ciampricotti e Efrem Morelli chiudono i giochi in 2'48″35. Davanti all'Italia la forte Ucraina (2'39″29). Bronzo alla Spagna in 2'52″59. Dopo appena due giornate di campionati europei la squadra azzurra si ritrova al secondo posto nel medagliere, con venti medaglie conquistate. Quello che sarebbe stato fino a qualche anno fa il bilancio di tutto l'europeo è stato conquistato in appena due giorni da questo gruppo fenomenale di atleti giovani e veterani.

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