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l’agenda autunnale

Dall’invio a Bruxelles della manovra al giudizio della Commissione Ue: le scadenze europee per il governo

Il primo appuntamento ufficiale del governo italiano in Ue dopo la pausa estiva è già fissato in agenda: il 7 settembre a Vienna ci sarà l’Eurogruppo (la riunione informale dei ministri economici dei paesi aderenti all’euro). Da qui partirà un fitto calendario di riunioni e scadenze europee – dalla presantazione del documento programmatico di bilancio fino al giudizio della Ue sulla manovra – che avrà poi come appuntamento clou il 13-14 dicembre, con il consiglio europeo (la riunione dei capi di Stato o di governo dei paesi Ue) che definirà le priorità politiche che influenzeranno tutto il 2019.

Eurogruppo del 7 settembre a Vienna
Il 7 settembre a Vienna si terrà, dopo la pausa estiva, il primo Eurogruppo, la riunione informale dei ministri dell’Economia dei paesi dell’area euro che precede di un giorno l’Econfin (che vede coinvolti tutti i ministri economici della Ue). Questa potrebbe essere l’occasione, per il governo italiano, per mettere sul tavolo la richiesta di flessibilità sui conti pubblici in vista della legge dei Bilancio. E quindi testare le disponibilità dei partner europei.

L’invio a Bruxelles del Documento programmatico di bilancio
Entro il 27 settembre il governo italiano deve presentare la nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza), che aggiorna, appunto, il Def pubblicato ad aprile. la Nota è fondamentale in quanto – oltre a contenere i nuovi valori per Pil, deficit-Pil e debito-Pil – indica gli orientamenti programmatici su cui si baserà la nuova legge di Bilancio. E proprio entro il 15 ottobre, il Governo italiano deve trasmettere alla Commissione Europea il Documento programmatico di bilancio per l'anno successivo. Il documento si compone di una serie di tabelle e riassume gli obiettivi della successiva legge di Bilancio (che deve essere presentata in parlamento entro il 20 ottobre).

A inizio novembre le previsioni economiche della Ue
A inizio novembre la Commissione Ue pubblica le sue previsioni economiche d’autunno, dove sono aggiornate le stime per tutti gli Stati membri sui principali indicatori macroeconomici (a partire dal Pil fino al rapporto deficit -Pil e e a quello debito-Pil). I dati costituiscono poi la base su cui Bruxelles giudica le leggi di Bilancio dei paesi Ue, proprio alla luce del loro impatto sulle principali variabili macroeconomiche.

Entro novembre il giudizio sulla legge di Bilancio
Entro il 30 novembre la Commissione Ue deve esprimere un primo parere sulla legge di bilancio italiana (e su quella di tutti gli altri Stati membri), per verificare l’aderenza agli impegni presi sul fronte dei vincoli di finanza pubblica. La Commissione, negli ultimi due anni, tuttavia, si è limitata a dare un primo parere entro fine novembre, per poi dare un giudizio definitivo sulla manovra nella primavera dell'anno successivo. Si trattava comunque di due anni scanditi da importanti appuntamenti elettorali (il referendum del 4 dicembre 2016 e l’avvio della campagna elettorale, a fine 2017, per le politiche 2018 ) e non è detto che la procedura si ripeta anche quest’anno.

Il consiglio europeo di fine anno
Il prossimo autunno-inverno sono già messi in calendario tre riunioni del consiglio europeo: una riunione informale il 20 settembre, il 18 ottobre e il 13-14 dicembre. Sarà soprattutto l’appuntamento di fine anno quello più importante: la legge di Bilancio italiana, con i suoi passaggi parlamentari, dovrebbe essere a metà dicembre delineata nella sua versione quasi definitiva. E il consiglio europeo di fine anno potrebbe essere l’occasione per discutere le nuove regole economiche e di bilancio della Ue, e per l’Italia far valere la sua richiesta di revisione dei parametri Ue alla luce delle esigenze indicate nella legge di Bilancio.

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