Italia

Inail: sei miliardi di investimenti da sbloccare per edifici pubblici,…

  • Abbonati
  • Accedi
i dossier sul tavolo di tria

Inail: sei miliardi di investimenti da sbloccare per edifici pubblici, sanità e scuola

Quasi sei miliardi di investimenti mirati alla valorizzazione di immobili pubblici (federal building) edilizia scolastica e edilizia sanitaria. Risorse già stanziate da qualche anno ma rimaste incagliate e che sarebbe possibile sbloccare senza incidere sui saldi di finanza pubblica. Tra i dossier sul tavolo del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ce n'è uno targato Inail. L’Istituto, dotato di una capacità di spesa per competenza per un miliardo l’anno (700 per cassa) potrebbe diventare il pivot per l’attivazione di una serie di interventi se il governo decidesse di affidargli un ruolo centrale, sperimentando modelli di progettazioni per aree specialistiche e procedure di gara snelle e rapide, in sinergia con le più qualificate stazioni appaltanti e società pubbliche e private. L’ipotesi è al vaglio dei tecnici del Mef e di palazzo Chigi in vista delle scelte che verranno adottate con la manovra.

Sono almeno cinque i fronti di intervento. Si parte dal piano per l'edilizia sanitaria, che per la programmazione in corso prevede risorse per 2,5 miliardi, e si prosegue con il piano per la realizzazione dei cosiddetti “federal building” (già 700 i milioni stanziati, per il momento è in corso la fase preliminare alla progettazione per la sola, nuova Questura di Rimini).

E poi c'è il capitolo scuole. Un Dpcm del dicembre 2015 individua 202 richieste di finanziamento per oltre 700 milioni. Con le altre iniziative si arriva a 1,7 miliardi. Allo stato, solo tre iniziative sono state concluse (tre nuove scuole e una quarta, a Trebbio d’Adda in via di acquisizione), mentre sono in fase di progettazione preliminare il nuovo Ospedale di Reggio Calabria e la sede unica dell’Istat a Pietralata. Per le scuole innovative, invece, le risorse già stanziate e tutte da spendere sono per 650 milioni (dai 300 milioni iniziali attivati e mai spesi nel 2013). Qui i singoli progetti sono stati giudicati inidonei dall’Anac e la “soluzione Inail”, che prevede la proprietà dell’immobile affidato poi a usi scolastici, con un canone calmierato a cura dello Stato e delle Regioni, potrebbe rivelarsi più efficace.

Gli investimenti attivati con successo nel recente passato da Inail hanno avuto per oggetto l’acquisto di immobili poi affittati (con un forte abbattimento dei canoni) a una serie di amministrazioni pubbliche. Gli esempi sono diversi: l’area museale dell’Eur, l’Archivio di Stato, la Scuola di polizia di Spoleto, la Caserma della Guardia di Finanze dell'Aquila-Coppito, il Complesso Coem del Ministero Interno a Cinecittà. Acquisizioni da privati che hanno determinato una riduzione delle locazioni passive per circa 140 milioni nel conto della Pa. L'ultimo caso in ordine di realizzazione riguarda il Polo unico delle Entrate, la cui sede (si tratta di due palazzi) verrà aperta a breve in piazzale Caravaggio, a Roma, dove lavorerà il nuovo capo dell'Agenzia, il generale della GdF Antonino Maggiore. È un investimento Inail da 140 milioni e garantirà minori spese di locazione per 7,7 milioni l’anno.

La tecnostruttura Inail, guidata dal direttore generale Giuseppe Lucibello, in questo percorso di gestione innovativa e centralizzata dei progetti, potrebbe innescare sinergie con l'Agenzia del Demanio, Cassa depositi e prestiti e Invimit Sgr (di cui è quotista pressochè unico con un investimento di circa 1.4 miliardi). Il dossier potrebbe diventare una componente del piano di mobilitazione di investimenti cui punta il governo per dare un sostegno strutturale alla crescita. Nei giorni scorsi Giovanni Luciano, presidente del Civ Inail, l’organismo di indirizzo e vigilanza dell’Istituto che raccoglie i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, aveva dichiarato pubblicamente che 1,6 miliardi di avanzo realizzati dall'Istituto con la gestione 2017 erano troppi: «bisogna investire di più» aveva affermato.

Se il piano Tria prederà in seria considerazione lo sblocco di questi capitoli di spesa già stanziati puntando su una centralizzazione del coordinamento amministrativo e della progettazioni in Inail, una prima risposta potrebbe arrivare già con la prima legge di Bilancio della nuova legislatura.

© Riproduzione riservata