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Ordigno esplode davanti sede Lega a Treviso, per procura è terrorismo

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nessun danno

Ordigno esplode davanti sede Lega a Treviso, per procura è terrorismo

Un ordigno è esploso la scorsa notte all'esterno della sede storica della Lega a Treviso, il K3, nella zona industriale di Villorba. Secondo le prime informazioni fornite dalla questura la deflagrazione non avrebbe provocato danni alla struttura, né vi sono persone coinvolte. L’ordigno, secondo fonti della Lega, era stato posizionato nei pressi della scala antincendio dell'edificio. Un secondo ordigno trovato vicino alla sede della Lega a Treviso è stato fatto esplodere dagli artificieri della polizia.

Per Procura si tratta di terrorismo
«È terrorismo e gli atti sono arrivati senza esitazione alla Procura distrettuale di Venezia» ha spiegato oggi il Procuratore della Repubblica di Treviso, Michele Dalla Costa, a proposito del fallito attentato.

Attentato sede Lega, rivendicazione anarchica
Quest’ultimo è stato rivendicato da una sedicente cellula anarchica “Haris Hatzimihelakis /Internazionale” in un volantino pubblicato sul web che sostiene di aver «attaccato con un ordigno la sede della Lega a Treviso», e rimanda per questo gesto all'invito «lanciato dai compagni della cellula 'Santiago Maldonado (attivista argentino che si batteva per la difesa dei Mapuche, ndr) che hanno proposto di rafforzare gli attacchi alla pace dei
rappresentanti e complici del dominio»

Ipotesi prima bomba trappola per agguato
Secondo fonti della Lega, avvalorate dagli investigatori, è possibile che i due
ordigni piazzati vicino alla sede della Lega a Treviso nascondessero un vero e proprio agguato per chi fosse giunto sul posto. La prima 'bomba carta' esplosa avrebbe dovuto richiamarel’attenzione; la seconda, una pentola a pressione riempita con chiodi e un innesco a tensione, avrebbe potuto esplodere nel
momento in cui qualcuno avesse fatto scattare il filo di nylon rasoterra cui l'ordigno era collegato.

Attentato sede Lega, Salvini: non ci fanno paura
«Una bomba rudimentale è esplosa di fronte alla sede della Lega di Villorba (Treviso), un'altra è stata trovata inesplosa. Cercano di fermarci, ma violenti e
delinquenti non ci fanno paura. Andiamo avanti, più forti di prima. #iononmollo» è il commento su twitter dell ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha parlato di «atto gravissimo ed esecrabile». E ha aggiunto: «La rivendicazione giunta per l'attentato alla sede della Lega di Treviso ci riporta a tristi epoche e ad allucinanti linguaggi che credevamo ormai dimenticati».

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