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Oggi il debutto di CR7 in serie A. Un volàno per tutto il sistema…

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chievo-juventus 2-3

Oggi il debutto di CR7 in serie A. Un volàno per tutto il sistema calcio?

Chievo-Juventus (finita 2-3 quasi allo scadere del secondo tempo) passerà alla storia per il debutto in Serie A di Cristiano Ronaldo. Il match, al netto delle polemiche suscitate dal mancato rinvio nel giorno del lutto nazionale per la tragedia di Genova, ha segnato l’inizio di un'avventura neppure immaginabile fino a un paio di stagioni fa. Se l'arrivo di Ronaldo produrrà effetti positivi sui conti bianconeri, è più complicato capire in che modo possa rappresentare un volàno, non solo mediaticamente parlando, ma anche in termini finanziari per tutto il sistema calcistico tricolore.

I benefici per la Juventus dell'affare CR7 dovranno essere costruiti nei prossimi quattro anni per fare leva sulla popolarità planetaria del campione portoghese e ammorbidire l'impatto sui conti del suo ingaggio. Il club presieduto da Andrea Agnelli ha oggi ricavi operativi (diritti tv, introiti Champions, stadio e area commerciale) stabilmente sopra quota 400 milioni. Ha anche però costi operativi di circa 400 milioni a cui vanno aggiunti altri oneri finanziari, come gli ammortamenti dei cartellini, che spingono le uscite verso i 500 milioni stagionali. Grazie all'amministrazione Marotta-Paratici e alle plusvalenze da calciomercato (150 milioni circa nel 2017) il club ha chiuso in attivo i bilanci del 2016 (4 milioni) e del 2017 (42 milioni). Il bilancio 2018 però si annuncia in perdita per l'aumento dei costi.

Con Cristiano Ronaldo, la Juve dovrà sobbarcarsi costi annuali aggiuntivi per circa 90 milioni (60 milioni di ingaggio, imposte incluse, più 25 di ammortamento del cartellino), oltre ai 12 milioni totali di commissioni per Mendes. La Juve non ha il problema di recuperare tutto e subito. In ottica fair play finanziario ha un tesoretto di 42 milioni (da cui andrà decurtata la perdita del 2018) su cui fare affidamento quando sarà esaminato il bilancio al 30 giugno 2019, il primo su cui si scarica il contratto di Ronaldo. Le Juve rivedrà il proprio business abbassando altri costi e spingendo sull'acceleratore dei ricavi. Con la cessione di Higuain il club bianconero, al di là di quanto sarà incassato tra prestito e riscatto (circa 54 milioni), ha “liberato” circa 30 milioni tra ingaggio e ammortamenti dell'argentino.

Sul fronte dei ricavi andranno messe in campo azioni per elevare gli introiti il primo anno di 40/50 milioni e a regime di 70/80 milioni. Attualmente la Juve, Champions inclusa, ottiene dallo stadio meno di 60 milioni all'anno che saranno incrementati di almeno 10 milioni grazie all'aumento degli abbonamenti. I diritti tv italiani poi, aumentati di oltre il 15% per il triennio 2018/21, dovrebbero portare nelle casse del club bianconero, nonostante il cambio in senso più egualitario dei criteri di ripartizione, circa 7/8 milioni in più. Inoltre può ragionevolmente mettere in conto un aumento degli introiti legati alla Champions (i cui premi nel prossimo triennio sono sempre più legati alle prestazioni sportive) e a sponsorizzazioni e merchandising che oggi viaggiano sopra i 100 milioni.

Con l’avvento di Cristiano Ronaldo queste voci possono essere incrementate del 40/50% nel giro di due anni. La spesa media per l'acquisto della divisa con il nome e il numero di Cristiano Ronaldo nello store ufficiale ad esempio è di circa 110 euro e ne sono state già vendute più di 500mila. Chiaramente la Juve ottiene un margine di guadagno sul prezzo, ma queste cifre danno un'idea del surplus di incasso assicurato da CR7 solo su questo fronte. La casa-madre Exor-Fiat-Chrysler inoltre potrebbe giocare un ruolo importante. Anzitutto raddoppiando da 20 a 40 milioni la sua sponsorizzazione senza incorrere in problemi di fair value per le operazioni con parti correlate con la Uefa dato l'effetto Ronaldo.

Riparte la Serie A, ma in lutto per Genova

Per quanto riguarda i benefici per il calcio italiano, va detto che l'affare Ronaldo è stato un bel colpo per l'americana IMG che ha acquistato per 340 milioni i diritti esteri della Serie A pochi mesi fa per il triennio 2018/21. Ora potrà sperare in un guadagno più ampio dalle cessioni ai vari broadcaster in giro per il mondo che si stanno ultimando in queste ore. Appena dieci giorni fa il network Espn ha siglato un accordo pluriennale per acquisire i diritti esclusivi di trasmissione negli Stati Uniti e trasmettere più di 340 partite a stagione su Espn+, nuova piattaforma streaming a pagamento dedicata allo sport, sviluppata da The Walt Disney Company Direct-to-Consumer & International (Dtci) e da Espn. Dai diritti tv nazionali potrebbe derivare invece un bonus extra di 150 milioni annuali qualora Sky e Perform registrino determinati aumenti di nuovi abbonati e di fatturato. È su questo surplus che gli altri club devono sperare per ottenere più soldi dall'arrivo di CR7. Per il resto non è detto che Ronaldo, tra i 33 e i 37 anni, giochi tutte le partite del campionato e garantisca a tutti i club della Serie A un sold out al botteghino.

C'è poi da dire che la Lega potrà ottenere più entrate dalla vendita dei diritti pubblicitari collettivi. Il title sponsor del campionato, Tim, pagherà circa 15 milioni di euro a stagione. L'assemblea di Lega aveva anche trovato un accordo con Frecciarossa per la sponsorizzazione della Coppa Italia e della Supercoppa italiana per tre anni, a circa 5 milioni a stagione. Ma il Governo Cinquestelle-Lega lo ha bocciato. Nella stessa Lega di Serie A sta andando in scena la controversia tra l'assemblea e la Juve sull'uso pubblicitario dei tappetini virtuali posti accanto alle porte. Con una circolare della Lega Serie A di cui vi abbiamo parlato qui non ha quindi concluso la querelle sugli spazi pubblicitari a bordo campo. Per la Lega si tratta di diritti collettivi da vendere per conto di tutte le società ripartendone tra le stesse i proventi. Per la Juve invece questi diritti sono fuori dal perimetro della Legge Melandri e quindi, essendo soggettivi, i singoli club possono venderli da soli. Per questo la Juventus ha fatto mettere a verbale che non conferirà la delega a venderli collettivamente. Non tutti i benefici di CR7 sono e saranno “condivisibili”, evidentemente.

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