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Europei nuoto Dublino: triplete per Morlacchi nel Day 5

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Paralimpici

Europei nuoto Dublino: triplete per Morlacchi nel Day 5

Al National Aquatic Centre di Dublino sta andando in scena l'europeo più bello di sempre per la Nazionale italiana di nuoto paralimpico. Il day 5 si chiude con 55 medaglie: 18 oro, 19 argento e 18 di bronzo. Con un triplete per Federico Morlacchi e due record mondiali di Carlotta Gilli e Antonio Fantin.

Il triplete di Federico
Federico Morlacchi ha vinto il terzo oro nella finale dei 200 misti classe SM9. Lasciando la bocca amara ai suoi rivali che hanno provato a tentare l'impresa. Ma non ci sono riusciti perché il fuoriclasse della Polha Varese tocca per primo la piastra facendo letteralmente impazzire il pubblico sugli spalti. Chiude con 2'17”55 e si lascia dietro il francese Didier con 2'21″19 e l'ungherese Toth con 2'22″19. “Dall'altra parte del mondo c'è un piccolo australiano che mi ha battuto, quindi volevo dargli un segnale – racconta il campione varesino – potevo fare di più ma va benissimo così. Ho cercato di rivedere la gestione di gara rispetto al mattino e nonostante questo, nello stile ero sfinito. Ora testa alle altre gare, poi domenica sera inizierà un po' di riposo. Con il mio allenatore Max Tosin sono anni che ci dedichiamo al meglio in questa gara, insieme ai 100 delfino”

Primo bronzo nella sfaffetta mista 49 punti
La serata si chiude in bellezza con la staffetta 4x100 stile libero mista (49 punti), la prima staffetta nella storia del nuoto paralimpico italiano composta da atleti ipo vedenti. Apre Salvatore Urso che nuota la prima frazione in 1'08”79 seguito da Alessia Berra in 1'01”72 segue poi Carlotta Gilli che nuota in 57”78 fino a chiudere con Fabrizio Sottile (il suo parziale 55”57). Bronzo e record italiano per l'Italia con 4'03”86. “Per me è stata una staffetta favolosa – dice la Carlotta Gilli – La prima che faccio in ambito paralimpico. Bisogna soltanto lavorare per migliorarci e sicuramente con il potenziale che abbiamo possiamo fare anche meglio” L'oro e record del mondo va all'Ucraina con 3'54”70 l'argento alla Spagna con 4'03”58.

Record di Carlotta e Antonio
La prima protagonista di questo day 5 è stata Carlotta Gilli. L'atleta torinese nei 100 dorso S13 ha vinto l'oro e conquistato il record del mondo con un crono che polverizza letteralmente il precedente di Krivshina (1'06”85). “Sono davvero felice questa non è la mia gara preferita, non me lo aspettavo proprio - dice Gilli - il ritmo della gara è stato molto alto, ci ho provato, non potevo mollare e ce l'ho fatta“.

Antonio Fantin nei 50 stile libero S5 ha conquistato il record del mondo nelle qualifiche del mattino. E non delude le aspettative in finale: l'oro arriva con il crono di 31”18. Subito dietro di lui si piazza il genovese Francesco Bocciado. (32”95) con alle spalle lo svizzero Furher (32”97). Un podio meraviglioso e doppietta italiana “Un oro fantastico – dice Fantin ai microfoni di Raisport - frutto di tanto lavoro. Ringrazio Matteo Poli e a tutte le persone che sono accanto a me. Dedico la mia medaglia ad una piccola bambina, Rachele, che sta combattendo contro una malattia e ai miei due nonni “.

Un altro oro per Vincenzo
Nei 50 dorso classe S3 un altro oro per il campione napoletano Vincenzo Boni. L'azzurro, bronzo ai giochi paralimpici di Rio 2016, a Dublino riconferma la sua supremazia già conquistata agli europei di Funchal nel 2016. Nei 50 dorso S3 ha disegnato il quadro di una bella gara. Sempre primo in vasca, ha controllato gli avversari lasciandogli il ricordo solo della sua scia. L'atleta della Caravaggio Sporting Village e delle Fiamme Oro ferma il crono a 48”78, lasciando alle spalle l'ucraino Ostapchenko (52”17) e lo spagnolo Martinez (52”49). “Sono contento della medaglia, meno della prestazione e sono consapevole che per arrivare primo bastava fare il compitino. Ho sbracciato nel cercare la frequenza ma non prendevo acqua. Ho parlato con Vincenzo Allocco e infatti mi ha confermato che cercavo molto la velocità ma alla fine è andata come volevo. Quindi sono contento di aver confermato il mio titolo europeo. Domani nei 200 stile voglio fare bene. Resetto e partirò al meglio”.

Le altre medaglie
Quarta medaglia per la veronese Xenia Palazzo, un altro oro, stavolta nei 100 stile libero S8. “Felicità assoluta, è un europeo che non dimenticherò mai, due ori e due argenti, non me lo aspettavo proprio. In gara ero tanto stanca, ma ho spinto e mi sono detta ‘ vai a prenderti questa medaglia. Sono contenta perché tutti i sacrifici sono stati ripagati”. L'atleta allenata da Rigamonti, chiude la finale in 1'07”12, davanti a lei l'inglese Tai (1'05”53), bronzo alla francese Supiot (1'07”33).

La grinta e la determinazione di Monica Boggioni che nella finale dei 50 stile libero S5 conquista uno stupendo argento con il crono di 39″49. Prima su tutte Perales che chiude in 38″55. Terza l'inglese Kearney con 39″77. Monica negli ultimi tre anni ha avuto una progressione cronometrica notevole, ha ancora diciannove anni, ma ci darà tante altre soddisfazioni in futuro. “Un argento – racconta l'atleta pavese - che mi rende felice, sono felice di aver battuto l'inglese, ci terrei a dedicare la medaglia alla mia amica Giulia che sta attraversando un periodo poco felice”.

Il bresciano Federico Bicelli ha conquistato un bronzo, un po' a sorpresa, e ha anche limato il record italiano nella finale dei 50 stile classe S7. Felice più che mai, l'azzurro della Bresciana no Frontiere chiude i 50 stile libero S7 in 29”18. Doppietta sul podio più alto degli ucraini Trusov (28”38) e Bogodaiko (28”48). “Non mi aspettavo davvero nulla da questa finale, infatti sono incredulo e felice, ma devo rimanere lucido e concentrato per le prossime gare.“

Un'altra medaglia, questa volta d'argento, per la milanese Alessia Berra (Polha Varese) nella finale dei 200 misti SM12. Grazie al crono di 2'36”74 sigla anche il nuovo record italiano. Doppietta sul podio con le tedesche Kravzow (2'31”61) e Labudda (2'43”79). “Finalmente cambio colore, dopo tre bronzi è arrivato l'argento, a delfino ho iniziato a sentire la stanchezza delle altre gare, ho cercato di stare dietro alla mia rivale. Questo argento lo dedico alla Federazione, alla Società e ai tecnici, non solo quelli qui presenti. Ringrazio anche gli chef di Parma che ci cucinano cose squisite. Grazie a Giulia Ghiretti che li ha portati qua... “.

Nei 100 delfino S10 Alessia Scortecchini (C.C.Aniene) entrava in finale con il primo tempo di qualifica. Le possibilità per salire sul gradino più alto del podio c'erano tutte, ma la finale accesissima le fa comunque guadagnare uno strepito bronzo. Brava Alessia. Davanti a lei si piazza l'olandese Kruger (107”82) e la polacca Jablonska (1'07”86). “Ho vinto il bronzo, ma voglio di più si punta sempre a vincere”, il commento della giovane campionessa romana.

Stefano Raimondi (Rari Nantes Verona) consegna all'Italia una bellissima medaglia di bronzo nuotando i 100 delfino S10 sotto il muro dei 56”, accanto a due mostri del nuoto paralimpico. Il ventenne ce l'ha messa tutta per salire sul podio, con la grinta che gli appartiene è riuscito nell'impresa. Oro e argento per gli ucraini rispettivamente con Dubrov (54”78) e Krypak (54”83). “Ne approfitto per salutare i miei nonni che mi stanno guardando da casa, sono molto stanco, questa è la sesta medaglia e la stanchezza si sta facendo sentire “, racconta il veronese. Quarto posto per Riccardo Menciotti (C.C.Aniene) con un crono di 59”49”.

Nelle qualifiche del mattino, come detto, il sussulto più grande lo regala il giovane campione veneto Antonio Fantin (Aspea Padova) che nei 50 stile libero S5 migliora il suo record del mondo (Palermo Assoluti Estivi 2018 - 31”58) abbassando il crono a 31”16. Grande Italia.

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