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F1, i voti di metà stagione ai team

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F1, i voti di metà stagione ai team

  • –a cura di Datasport

F1 2018 – I voti di metà stagione ai team       Mercedes 9   Sono i campioni in carica e guai a sottovalutarli. Però, globalmente, qualcosa hanno sbagliato come squadra: non sempre impeccabili nelle strategie, e la W09, per quanto formidabile, non è più imbattibile. Hanno perso la superiorità, ora condivisa con Ferrari, ma sono sempre in lotta e fino alla fine, con loro, non c'è da scherzare. Lo scorso anno la differenza la fecero gli sviluppi da Spa in poi, sarà ancora così?     Ferrari 9   Il passaggio dal passo corto al passo lungo era pieno di insidie ed incognite, ma gli ingegneri di Maranello hanno vinto alla grande la sfida ed oggi la SF71-H fa scuola in tutto. Il passo in avanti per quanto riguarda la power unit è da urlo, il lavoro di affinamento dei dettagli sul telaio è un vanto e ora tutti  licopiano. Con una macchina così, può essere l'anno giusto, il recupero prestazionale sulla Mercedes rispetto a fine 2017 è da favola.     Red Bull 8   Si sono presi tre vittorie ed oggettivamente era difficile chieder loro di più, perchè quello del motore è un handicap che non permette di sognare in grande, sia per le prestazioni che per l'affidabilità. Qualche errore da parte dei piloti ma anche tanti ritiri per guai d'affidabilità hanno tolto speranze per il titolo, ma a seconda delle gare saranno quasi sempre temibili.     Haas 8   E' giusto dire che fin qui, globalmente, la VF-18 è stata la miglior monoposto dietro i top team. Un gran lavoro sul telaio, i benefici di una power unit Ferrari in grande crescita ed eccoli a battagliare per posizioni sempre importanti: purtroppo per loro, tra errori dei piloti (per lo più Grosjean) ed ai box sono stati gettati tantissimi punti.     Renault 7   Passi avanti importanti rispetto al 2017, e di questo passo la quarta posizione nel Costruttori arriverà. Però la power unit nei confronti di Mercedes e Ferrari fa ancora tanta fatica e la differenza telaistica con Red Bull è ancora troppo notevole.     Sauber-Alfa Romeo 7   Dovevano essere il fanalino di coda ed invece possono ambire all'ottava piazza nel Costruttori. Il talentino Leclerc certamente aiuta, ma il lavoro fatto sulla C37 è stato ottimo (chiedere a Giovinazzi, che ha riprovato la vettura ad Hockenheim dopo due mesi ed ha subito trovato grandi miglioramenti) e l'impressione è che sia solo l'inizio di qualcosa di importante.     Force India 6   Dopo due anni da favola sono tornati a fare molto fatica, ma la Vjm11 è cresciuta molto rispetto ad inizio stagione ed anche se pare improbabile finire nuovamenti quarti tra i team, la quinta piazza non sembra essere poi troppo fuori portata.     Toro Rosso 6   Hanno giocato la carta Honda ed anche se i risultati non sono eccellenti, le cose vanno meglio del previsto. Certo, ci vuole di più, tanto di più, a partire dal motorista, ma anche la Str13 pare avere ampi margini di miglioramento.     McLaren 5   E pensare che Alonso aveva chiuso 5° a Melbourne. Pare una storia lontana, invece sono solo circa cinque mesi fa. Impressionante la perdita di competitività della Mcl33, che oggi le prende, a parità di motore, pure dalla casa madre Renault. Forse non era tutta colpa della Honda...     Williams 3   Hanno raccolto quattro punti ma più per una serie di eventi a favore che per loro merito. La Fw41 non è quel passo avanti che si credeva e sperava, con Paddy Lowe finito nell'occhio della critica, di sicuro una coppia giovane ed inesperta come quella composta da Stroll e Sirotkin non aiuta ed ecco gli scadenti risultati di questo 2018. Monoposto da buttare e stagione di cui si aspetta solo la fine.