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Veloce e costante: Vettel vince a Spa e punta dritto a Monza

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Veloce e costante: Vettel vince a Spa e punta dritto a Monza

Veloce, costante, efficace. Praticamente perfetto. Vince in Belgio nove anni dopo l'ultima volta di Raikkonen. Vettel è stato oggi pericolosamente veloce per la Mercedes, che arriva seconda con Hamilton partito dalla pole, ma sempre dietro sin dal primo giro. Si conferma quindi un mondiale 2018 ricco di sfide sul piano tecnico, perché ogni gara dipende dalle più piccole attitudini delle ultra bilanciate monoposto lì davanti al mondiale per una pista o un'altra. Quindi quest'anno per la Ferrari andare a Monza con un'auto veloce in rettilineo, a ben vedere cosa assai rara negli ultimi quindici anni in questo momento della stagione, è una vera manna sia per il team sia soprattutto per i tifosi, che sogneranno di nuovo di veder salire sul podio i propri beniamini.

A proposito degli alfieri Ferrari: c'è stata nuovamente la sfortuna di mezzo, oggi per colpa di un contatto in partenza leggero ma sufficiente per danneggiare una gomma e costringerlo al rientro immediato. Ma Raikkonen si era presentato al circuito belga con un piede apparentemente impeccabile e quindi, a posteriori, si dirà che oggi a Maranello potevano anche portare a casa una doppietta. Qualcosa che non sarebbe stato solo simbolico, ma anche particolarmente utile per il mondiale costruttori, che ora vede un margine di dieci punti solo fra Ferrari e Mercedes.

Vero che il margine è sottile, ma per come le cose hanno funzionato bene resta quindi una grande fiducia. Anche le gomme in Ferrari non hanno dato preoccupazione: l'unico blister un po' più serio lo ha registrato una freccia d'argento.

Fra i segreti di questa indimenticabile vittoria di Vettel, che lo porta nelle statistiche di vittoria sopra a Prost e solo con Schumacher ed Hamilton davanti, c'è da dire che in primis è stato bravo a stare lontano dai problemi. Una partenza bella pulita e, sul secondo rettilineo, il brivido del sorpasso sul pole sitter. Su un Hamilton impotente in un sorpasso di forza, tagliente e rapido. Unica occasione in cui i due si sono visti, peraltro: in seguito Sebastian è stato davanti e Lewis è arrivato in fondo credendoci quasi fino alla fine, ma proprio nel finale ha anche rinunciato per salvare un po' la macchina, tagliando il traguardo a undici secondi.

Ottimo comunque il tempismo di Vettel: dopo una partenza regolare il suo sorpasso è stato puntuale e provvidenziale, perché giusto in tempo prima di vedere il rallentamento dalla safety car. Quattro giri annullati dovuti a un grande impatto generato da Hulkemberg, che sbagliando il punto di frenata ha tamponato Alonso in modo violento alla prima curva: ruote inchiodate e lo prende dentro come un profano. La McLaren vola su Leclerc. Nel trambusto si toccano anche Ricciardo e Raikkonen, per un totale di cinque ritirati solo per colpa dello start. È forse la prima volta che vediamo l'utilità dell'Halo, perchè se non ci fosse stato poteva esserci un impatto contro la testa di Leclerc.
Da segnalare comunque un'ottima prestazione di Verstappen, terzo sul podio a 31 secondi da Vettel ma altrettanti davanti a Bottas, ultimo dei “big” scontati ad arrivare a punti. Dopo di loro, continua a sorprendere la Force India, nonostante i guai economici, il cambio di nome e l'ingresso di Stroll che ancora non ha dato i suoi effetti. Eppure sono lì davanti, si direbbe con le pezze: ma seconda fila ieri, quinti e sesti senza essere doppiati oggi, significa aver battuto entrambe le Haas-Ferrari (settime e ottave), e la Toro Rosso di Gasly (nona), con Ericsson decimo e primo dei doppiati. Più tutti gli altri: nomi grossi come Williams, McLaren e Renault neanche un punticino! Di questa squadra si può quindi ancora verificare l'incredibile rapporto prezzo qualità: da anni sempre in difficoltà economiche, eppure sempre onorevole e robusta. Farà paura quindi in futuro: con i soldi di Stroll, tutti stanno pensando che possa fare un ulteriore passo in avanti.

RIMORSI – C'è da dire realmente “peccato”, perchè la superiorità con cui si è presentata la Ferrari a Spa poteva essere maggiore. Raikkonen ieri ha subito un errore in qualifica del suo team, che lo ha fatto trovare senza benzina. Come accennato oggi poteva benissimo andare in scena una doppietta, importante sul fronte psicologico e morale nel confronti della Mercedes. Ma in ogni caso conta di più che fra quattro giorni il Cavallino si presenterà a Monza per la gara di casa in forma pimpante e con un mondiale di nuovo aperto.

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