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Dossier Vacanza rovinata: le tutele dei pacchetti turistici estese al web

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    Dossier | N. 3 articoliLe tutele per le vacanze

    Vacanza rovinata: le tutele dei pacchetti turistici estese al web

    La nuova disciplina del Codice del turismo, in vigore dal 1° luglio scorso (come modificata dal Dlgs 62/2018) amplia notevolmente le tutele dei consumatori che organizzano i propri viaggi e le proprie vacanze online, servendosi di portali specializzati o dei siti delle compagnie aeree che forniscono servizi combinati.

    La tutela estesa

    Una delle principali novità, infatti, consiste nell’aver esteso le disposizioni in materia di pacchetti turistici anche a soggetti tradizionalmente esclusi dalla categoria delle agenzie di viaggio e dei tour operator, come, per l’appunto, gli operatori online che offrono o vendono servizi turistici.

    Si parla di pacchetto turistico quando l’acquisto riguarda una combinazione di almeno due diversi servizi turistici, tra quelli di trasporto, alloggio, noleggio e altri non accessori ai primi (ad esempio, una visita guidata o un’escursione). E in base all’attuale normativa tutte le corrispondenti tutele si applicano anche nel caso in cui tali servizi siano stati acquistati stipulando contratti distinti con diversi fornitori, attraverso «processi collegati di prenotazione per via telematica, ove il nome del viaggiatore, gli estremi del pagamento e il suo indirizzo di posta elettronica siano stati trasmessi dal professionista con cui è concluso il primo contratto ad uno o più professionisti e il contratto con quest’ultimi sia concluso al più tardi 24 ore dopo la conferma della prima prenotazione».

    Le nuove garanzie

    In questo modo, di fatto, anche le combinazioni «volo+hotel», che abbinano il viaggio al soggiorno, oppure le formule «fly and drive», combinazioni tra il biglietto aereo e il noleggio auto, comunemente offerte da diversi siti web, possono essere ricondotte nell’alveo dei pacchetti turistici. Con ogni relativa conseguenza, sia sul piano degli obblighi informativi, sia per quanto riguarda la responsabilità del professionista circa la mancata o inesatta esecuzione del contratto.

    Il diritto di recesso

    La nuova normativa introduce importanti novità anche per quanto riguarda il diritto di recesso. L’articolo 41, comma 7, del Codice del turismo (Dlgs 79/2011) ora stabilisce espressamente che nei contratti di viaggio negoziati fuori dei locali commerciali il viaggiatore ha diritto di recedere, senza penali e senza fornire alcuna motivazione, entro un periodo di cinque giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla diversa successiva data in cui gli sono pervenute le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari previste dalla legge.

    I casi esclusi

    Tale diritto di recesso viene escluso solo in due ipotesi:

    - quando vengono proposte tariffe sensibilmente inferiori rispetto alle offerte correnti e l’organizzatore abbia adeguatamente evidenziato tale circostanza;

    - quando, come previsto dall’articolo 59 del Codice del consumo (Dlgs 206/2005), l’esecuzione del contratto, stipulato a distanza o fuori dai locali commerciali, sia già iniziata con l’accordo espresso del consumatore e previa accettazione, da parte sua, della perdita del diritto di recesso in seguito alla piena esecuzione del contratto da parte del professionista.

    I servizi collegati

    Rimanendo in tema di contratti turistici stipulati online, va comunque sottolineato che la normativa ha introdotto anche una nuova categoria di servizi turistici, denominata «servizi turistici collegati», nel cui ambito possono esser fatti rientrare numerosi contratti di viaggio, che non hanno le caratteristiche per essere considerati dei veri e propri pacchetti.

    L’articolo 32 del Codice del turismo, infatti, stabilisce che per «servizi turistici collegati» si intende la combinazione di almeno due diversi servizi turistici acquistati, ai fini dello stesso viaggio, con contratti distinti presso singoli fornitori: rispetto ai quali vi sia stato, però, un professionista che ne abbia agevolato la selezione e il pagamento da parte del turista, oppure che abbia comunque favorito l’acquisto mirato di almeno un servizio turistico aggiuntivo presso un altro professionista e tale acquisto sia stato concluso entro le 24 ore dal primo.

    In queste ipotesi rientrano, ad esempio, gli acquisti effettuati online da clienti che, non volendo procedere all’acquisto da soli e su portali differenti, preferiscono rivolgersi a un unico professionista, o portale web, che realizzi la combinazione richiesta pur mantenendo separate le diverse prenotazioni (che si dovranno concludere, comunque, nell’arco di 24 ore).

    A questi servizi vengono dunque estese le misure di protezione previste per i pacchetti turistici in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore, nonché gli specifici obblighi informativi a tutela dei viaggiatori, che, se violati, comportano la sottoposizione del contratto alle restanti previsioni in materia di pacchetti.

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