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Crolla il tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami nel centro storico…

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danneggiato anche il carcere mamertino

Crolla il tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami nel centro storico di Roma

È crollata gran parte della volta della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma. Una chiesa, solitamente aperta solo per i matrimoni, che si trova nel centro storico di Roma, al Foro Romano, a un passo dal Campidoglio. Sul posto sono già al lavoro i carabinieri del Comando di Piazza Venezia e i vigili del fuoco. Dalle prime immagini il collasso riguarda quasi tutto il solaio della chiesa risalente al XVI secolo. Una gru dei vigili del fuoco ha subito eliminato alcune parti pericolanti. L’interno appare completamente invaso da grosse travi in legno spezzate e calcinacci. Unità cinofile dei vigili del fuoco sono al lavoro tra le macerie. Si tratta di una misura di sicurezza, è stato spiegato dai Vigili del fuoco, poiché al momento del crollo la chiesa era chiusa al pubblico. All'interno del complesso, ma non della chiesa, c'era il parroco che «sta bene». Non si registrano feriti. «È crollato quasi tutto il tetto, più di tre quarti», ha spiegato il vicecomandante dei vigili del fuoco di Roma Marcello Lombardini, il quale ha precisato che la struttura del tetto è in legno. «La copertura in legno - ha detto - ha danneggiato le parti interne della volta sottostante». Parti che si sono accumulate quasi tutte al centro della piccola chiesetta.

GUARDA IL VIDEO - Il momento del crollo del tetto della Chiesa di San Giuseppe ai falegnami a Roma

Danneggiato anche il Carcere Mamertino
Anche il Carcere Mamertino, che si trova sotto la Chiesa dei Falegnami, è stato danneggiato dal crollo del tetto, trafitto da una trave. «Alcuni frammenti del tetto - ha spiegato l’ingegnere dei vigili del fuoco Luigi Liolli - hanno colpito una parte dell’altare (della cappella del Crocifisso, n.d.r.). Una trave ha poi lesionato anche il carcere Mamertino», dove praticamente si è sfondato il tetto. Il Tullianum, conosciuto dal medioevo con il nome di Carcer Mamertinum, è stato il primo carcere di Stato dell'antica Roma. Il complesso si trova sotto la chiesa di San Giuseppe dei falegnami, eretta dall'Arciconfraternita dei Falegnami e oggi colpita dal crollo della maggior parte del tetto. Alla fine del 1500 risale anche la struttura sulla quale campeggia la scritta “Mamertinum”. La difficoltà di raccontare la vicenda è data dal fatto che ci sono ben quattro livelli: la chiesa, la cappella del Crocifisso, il Carcere Mamertino e il Tullianum. Il Carcere Mamertino (Carcer Tullianum), è il più antico di Roma. L'agiografia cristiana vuole che nel Carcere mamertino furono reclusi anche gli apostoli Pietro e Paolo.

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Il sovrintendente Prosperetti: non c’erano stati segnali di cedimento
«È stato un crollo grave e inaspettato poiché non aveva dato alcun segnale, al contrario del ponte di Genova. È praticamente caduto quasi per intero il tetto della chiesa», ha detto il soprintendente archeologico di Roma Francesco Prosperetti, il quale ha specificato di non essere ancora andato a fare il sopralluogo poiché i vigili del fuoco stanno ancora lavorando. «Il crollo ha distrutto il prezioso soffitto a cassettoni in legno - ha spiegato - essendo la chiesa dei Falegnami è ovvio che le opere sono lignee, mentre quello della confraternita, che si trova accanto, è rimasto indenne. Il crollo, ha proseguito
il sovrintendente, «ha coinvolto l'intera ala della chiesa poiché è a navata singola». Il sovrintendente ha detto che si è trattato di un «un improvviso
cedimento strutturale: la capriata non ha retto e ha buttato giù tutto il tetto». Ora sarà necessaria una copertura provvisoria. Integra la tela che si trovava sulla parete della chiesa, del 1650, di Carlo Maratta. Il dipinto di maggior pregio che si trovava nella chiesa di San Giuseppe dei Falegnami sarà ora ospitato dal Vicariato in San Giovanni in Laterano.

Il crollo di San Giuseppe ai falegnami ha trafitto con una trave il Carcere mamertino

Alle ore 15 ha ceduto la volta
Intorno alle ore 15 ha ceduto quasi completamente la volta della chiesa, in Clivio Argentario, a due passi dal Campidoglio e da via dei Fori Imperiali. Esattamente si trova sopra il Carcere Mamertino. La chiesa è costituita da una navata unica con due cappelle per lato. Tra le opere più importanti della chiesa una Natività di Carlo Maratta del 1651.

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Chiesa voluta dalla Congregazione dei falegnami
L’edificazione della Chiesa, voluta nel 1597 dalla Congregazione dei falegnami che aveva preso in affitto la preesistente chiesa di San Pietro in Carcere sopra il Carcere Mamertino, fu completata e nel 1663. I lavori della nuova chiesa dedicata al patrono dei falegnami, iniziarono nel 1597 con Giacomo della Porta. Proseguirono poi nel 1602 con la direzione di Giovan Battista Montano che progettò la facciata. Alla sua morte, nel 1621, fu l’allievo Giovan Battista Soria a proseguire i lavori, anche se poi la chiesa fu completata nel 1663 da Antonio Del Grande. La chiesa è stata poi restaurata nel 1886.

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