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Dallo scontrino parlante alle slot, le tessere sanitarie sono 118 milioni

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servizi sanitari ma non solo

«Se mi dà la tessera sanitaria, le faccio lo scontrino per la dichiarazione dei redditi». La protagonista dei dialoghi tra farmacisti e cittadini, nata come chiave di accesso elettronica ai rapporti con la Sanità del Belpaese, ha sfondato quota 188 milioni: tante sono infatti le tessere sanitarie emesse dall'Agenzia delle Entrate al 30 giugno scorso. Dall'1,4 milioni di unità distribuite nel 2004, anno in cui è partita la distribuzione, le tesserine azzurrine plastificate formato carta di credito, con impresse la bandiere europea e italiana, i nostri dati e soprattutto il nostro Codice fiscale (necessario per lo “scontrino parlante” e la detraibilità fiscale dei farmaci) sono cresciute in modo esponenziale, fin dai primi anni: 3,2 milioni nel 2005 e circa 8 nel 2006.

Ogni anno 600mila richieste di duplicato
Poi il boom, confermato dalle 15 milioni di tessere sanitarie messe in circolazione dal Fisco solo nell'ultimo anno e mezzo, oltre 10 milioni nel 2017 e poco più di 4,5 milioni nei primi 6 mesi del 2018. Moltissime anche le richieste di duplicato che ogni anno arrivano da circa 600mila cittadini, più della metà per furto o smarrimento. A seguire, le richieste di duplicato per “mancato recapito” (ben 680mila casi nel triennio 2015-2017) e la causale “sostituzione tecnica” della tessera, riscontrata in circa 167mila casi. I canali preferiti, per chiedere le TS sostitutive, gli uffici dell'Agenzia delle Entrate (580mila richieste nel 2017) e il sito delle Entrate (60mila).

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L’estensione degli utilizzi
Al successo della tessera azzurrina ha contribuito senz'altro l'ampliamento degli utilizzi, in particolare per l'identificazione dell'età dell'acquirente (per l’uso delle slot machine, obbligo recente, e dei self service di sigarette o per le già ricordate detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi) e per l'accesso ai servizi sanitari nei Paesi Ue. Il retro della TS costituisce infatti la Tessera europea assistenza malattia (T.E.A.M.), che garantisce l'assistenza sanitaria nei Paesi Ue oltre che in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera. Per ottenere le prestazioni, il cittadino può recarsi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata ed esibire la tessera: l'assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket.

Invio automatico ai nuovi nati
A pesare sul numero delle TS in circolazione è anche l'efficienza delle Entrate, che subito dopo l'attribuzione del Codice fiscale (da parte del Comune o di un ufficio dell'Agenzia) inviano automaticamente la tessera sanitaria personale ai nuovi nati, con validità di un anno. Alla scadenza, una volta acquisiti i dati di assistenza dalla Asl competente, viene inviata la tessera definitiva con scadenza standard. Nel 2017 e nel 2018, le tessere complessivamente inviate ai neonati sono state circa 657mila.

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