Italia

«Un matto che beve champagne». Guida agli insulti di Salvini a…

  • Abbonati
  • Accedi
IL DUELLO VERBALE

«Un matto che beve champagne». Guida agli insulti di Salvini a Macron

L’ultima stoccata, inferta questa volta con toni meno gridati rispetto a quelle precedenti, è stata sulla Libia, ed è arrivata nelle ore più calde dell’attacco della Settima brigata al Governo di accordo nazionale guidato da Fayez al Sarraj. «Penso che dietro ci sia qualcuno - ha confidato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini -. Qualcuno che ha fatto una guerra che non si doveva fare, che convoca elezioni senza sentire gli alleati e le fazioni locali, qualcuno che è andato a fare forzature, a esportare la democrazia, cose che non funzionano mai». La persona a cui fa riferimento è Emmanuel Macron.

E chi se non il presidente francese paladino della difesa dell’Europa dagli attacchi dei politici «modello Salvini», quei «sovranisti» che, in vista delle elezioni europee di maggio, puntano a mandare a casa i burocrati di Bruxelles? Il leader della Lega ha rivolto in più di un’occasione espressioni «piccate» nei confronti dell’inquilino dell’Eliseo. All’indomani della nascita del governo M5s-Lega il fenomeno si è manifestato con una maggiore frequenza. Ecco alcune celebri puntate della vicenda.

Un «ipocrita» all’Eliseo
«Macron, che fa il buono, l’anno scorso alle frontiere con l’Italia ha respinto 40mila immigrati, quindi è un buono molto particolare. È un ipocrita, un chiacchierone». Così parlò Salvini il 30 agosto ai microfoni di Radio Padova.

Emmanuel il «cinico»
«La Francia si è sempre mossa esclusivamente per interesse economico, non per diritti umani, solidarietà, generosità e mi ha dato fastidio l’accusa al Governo italiano di cinismo quando penso che il cinismo a casa Macron non manchi». Parole pronunciate il 5 luglio, durante una conferenza stampa al Viminale.

Macron: fanno bene Salvini e Orban a considerarmi loro oppositore

Un Nuovo Napoleone...
«Pensiamo a quello che accade in Francia, con Macron che va a fare il nuovo Napoleone nel mondo mentre è in difficoltà a casa sua». Queste le parole usate da Salvini il 2 luglio alla presentazione di un libro a Milano.

Il «matto»
«La Francia si deve chiarire con gli italiani e con se stessa: Macron fa il matto perché è ai minimi della popolarità nel suo Paese. La carezza al Papa è una cosa che non si è mai vista», dire i il 27 giugno a a margine di un question time alla Camera.

Un gentiluomo...
Non mancano i complimenti, ma ovviamente sono ironici: «Oggi è in visita a Roma quel gentiluomo di Macron, sarà lui in grado di accogliere tutti quelli che scappano», dice Salvini il 26 giugno all’assemblea di Confartigianato.

Arrogante
Poi ci va giù duro: «Se per Macron in Italia non esiste un problema immigrazione, allora che apra subito le porte di casa sua ai 9mila immigrati che la Francia si era impegnata ad accogliere dall'Italia con gli accordi firmati in Europa. Troppo facile farsi la foto col Papa senza rispettare gli accordi e respingendo donne e bambini alle frontiere. L'arroganza francese non va più di moda in Italia», dichiara il vicepremier Salvini il 26 giugno sempre all’assemblea di Confartigianato.

Signorino educato che eccede in champagne
Il presidente della Repubblica francese Macron è «un signorino educato che eccede in champagne. Lui a Ventimiglia schiera la polizia non rompa le scatole all'Italia. Ci dia il numero di telefono della sua capitaneria di porto e i prossimi 10 barconi vanno a Marsiglia», sferza Salvini il 22 giugno a una iniaziativa elettorale a Marina di Massa.

Chiaccherone
Chiudiamo con Twitter, il medium preferito dal leader della Lega. Tweet del 21 giugno: «Gli insulti dei chiacchieroni Macron e Saviano non mi toccano, mi fanno forza. Mentre loro parlano, io oggi sto lavorando per bloccare il traffico di clandestini nel Mediterraneo e per restituire agli Italiani le ville sequestrate ai mafiosi. C’è chi parla, c’è chi fa. Bacioni».

© Riproduzione riservata