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Cittadinanzattiva: adolescenti e adulti snobbano i vaccini

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a un anno dall’obbligo vaccinale

Cittadinanzattiva: adolescenti e adulti snobbano i vaccini

A un anno dalla legge che ha introdotto l'obbligo vaccinale per l'ingresso nelle aule scolastiche, il livello di copertura della profilassi è aumentato. Per il morbillo, soprattutto, (2.029 contagi registrati, il maggior numero di casi in Europa dietro alla Romania) salito al 91,6% (+4,3% tra luglio 2017 e luglio 2018). Un progresso, dunque, ma non ancora sufficiente per raggiungere la soglia raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che per i nuovi nati è fissata al 95%.
GUARDA IL VIDEO - Vaccini: retromarcia della maggioranza sul rinvio dell'obbligo
La campagna di #rompilatrasmissione
Per questo Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ha promosso #rompilatrasmissione, una campagna di informazione destinata ad illustrare ai cittadini i benefici della profilassi. Anche perché le vaccinazioni per adolescenti ed adulti sono poco conosciute. I numeri parlano chiaro.

La vaccinazione anti-Hpv, che protegge tra l'altro dal cancro dell'utero, è ancora ben lontana dall'obiettivo del 95% (nel 2017 ha fatto la prima dose di vaccino il 64,3% delle ragazze di 12 anni) e si vaccina dall'influenza solo un over 65 su due (52,7%), rispetto all'obiettivo del 75%.

Necessaria una cultura vaccinale diffusa
«Con la nostra campagna – dice Sabrina Nardi, vice coordinatrice nazionale Tribunale per i diritti del malato - vogliamo informare anche sulla esistenza di vaccini per proteggersi ad ogni età, segnalare quando e per quanto tempo sono gratuiti, favorire una cultura vaccinale diffusa, che superi il ricorso all'obbligo e renda le scelte di protezione attraverso i vaccini, scelte consapevoli, attraverso una informazione corretta, scientifica e basata sulle evidenze, oltre che su una organizzazione dei servizi che semplifichi la vita dei cittadini».

Attraverso i social network e una guida dedicata, dunque, Cittadinanzattiva vuole fornire un'informazione corretta su diritti e doveri in ambito vaccinale; dare risposta concreta alle domande dei cittadini, attuando iniziative di comunicazione ed informazione più dirette; offrire informazione, tutela e monitoraggio dell'applicazione delle norme.

Troppa confusione sugli adempimenti a carico delle famiglie
«Siamo in un momento di confusione perché alcune Regioni e alcuni comuni stanno attuando la legge Lorenzin, altri invece stanno seguendo l'ultima circolare ministeriale: ne consegue un comportamento a macchia di leopardo nel Paese e un caos diffuso per le famiglie e le scuole - aggiunge Nardi -. Chiediamo che non sia fatto nessun passo indietro sulla certificazione delle vaccinazioni da parte delle Asl per non scaricare sulle famiglie una responsabilità istituzionale: sarebbe una penalizzazione non solo per i cittadini, ma anche per le realtà che hanno fatto enormi sforzi per mettersi a regime».

No autocertificazione, bene l'anagrafe digitale dei vaccini
L'autocertificazione, insomma, che però il Parlamento sembra orientato a cancellare, non convince Cittadinanzattiva perché potrebbe essere usata come strumento per aggirare l'obbligo, facendo affidamento su falle nei sistemi di controllo. Bene, invece, il decreto trasmesso dal ministro alle Regioni sull'istituzione dell'anagrafe vaccinale nazionale. «Si approvi rapidamente - conclude Nardi - per avere certezza delle coperture raggiunte e per facilitare la vita del cittadino nella estrazione dello stato vaccinale individuale completo in tempo reale».

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