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Viminale: Daspo urbano per chi spaccia vicino alle scuole

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operazione scuole sicure

Viminale: Daspo urbano per chi spaccia vicino alle scuole

  • – di Redazione Online

Daspo urbano (il divieto, per 48 ore, di accedere a determinati luoghi, disposto dal Questore e ispirato alle norme contro la violenza negli stadi) per chi viene sorpreso a spacciare droga vicino alle scuole. C'è anche questo tra le misure contenute nella direttiva “Scuole sicure”, presentata oggi al Viminale dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Più precisamente, si tratta di una raccomandazione dal ministero dell'Interno ai Comuni, perché nell'ambito dei regolamenti comunali inseriscano anche le scuole e le aree adiacenti fra i luoghi dove sia possibile applicare la misura dell'allontanamento coatto. Il cosiddetto daspo urbano è una misura prevista dalle recenti “Linee guida sulla sicurezza urbana” e già adottata da diversi sindaci anche per altre problematiche.

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+12,5 reati per droga nel 2017
In conferenza stampa, il ministro ha citato l'aumento del 12,5% dei reati connessi alla droga registrato nel 2017, di pari passo all'incremento «del numero delle persone arrestate o denunciate per questo tipo di reati. Il fenomeno del consumo di droga tra i ragazzi e l'aumento dei reati connessi «mi preoccupa e mi sta a cuore da ministro e da papà», ha aggiunto Salvini, perché l'aumento «riguarda soprattutto i minorenni e diminuisce l'età media della prima assunzione: io non distinguo tra droga leggera e pesante».

Stanziamento da 2,5 mln di euro
Lo stanziamento previsto per “Scuole sicure” è di 2,5 milioni di euro provenienti dal Fondo Unico Giustizia. Questa somma, ha spiegato il ministro, servirà a potenziare gli impianti di video-sorveglianza, a consentire l'assunzione temporanea di più vigili urbani e a organizzare campagne informative. «Non ci saranno i carri armati fuori dalle scuole - ha detto Salvini - ma faremo attenzione alle segnalazioni che arriveranno dai sindaci, saranno coinvolti i presidi e le Prefetture, raccoglieremo le indicazioni che arriveranno. Sarà qualcosa di soft, di carattere non punitivo, ma preventivo».

Il parallelo con “Spiagge sicure”
L’obiettivo - ha concluso il ministro - «è di sequestrare droga per un importo pari ai 2 milioni e mezzo investiti». Il progetto pilota per la sicurezza degli istituti scolastici, punta infatti ad avere gli stessi risultati raggiunti dall'operazione “Spiagge sicure” (progetto per rafforzare i servizi di Polizia locale di 54 comuni a vocazione turistica), «che è ancora in corso», e che ha portato a «3mila reati in più contestati e 270mila prodotti contraffatti sequestrati per un importo di 2 milioni di euro. Questo, aggiunto ai 200 posti di lavoro stagionale creati, fa sì che la spesa sia stata interamente riassorbita». Le 15 città beneficiarie dei 2,5 milioni di euro stanziati saranno Roma, a cui andranno 727mila euro; Milano (344mila euro); Napoli (243mila euro); Torino (222mila euro); Palermo (168mila euro); Genova (146mila euro); Bologna (98mila euro); Firenze (96mila euro); Bari (81mila euro); Catania (78 mila euro); Venezia (66mila euro); Verona (65mila euro); Messina (59mila euro); Padova (53mila euro), e Trieste (51mila euro).

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