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Cernobbio: tutti gli interventi dei protagonisti della kermesse

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Cernobbio: tutti gli interventi dei protagonisti della kermesse

Le tensioni sullo spread sono «un problema che abbiamo alle spalle, essendo passato agosto che è un mese pericoloso per la fluttuazione dei mercati finanziari». Usa parole rassicuranti il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, durante il suo intervento davanti alla platea del workshop Ambrosetti di Cernobbio. Con la ripresa di settembre, continua, «ora che si passerà dalle parole ai fatti, sono convinto che ci sarà la riduzione dello spread e si tornerà a livelli non dico normali legati ai fondamentali dell'Italia – anche l'anno scorso non mi sembrava legato ai fondamentali italiani rispetto a quelli di altri Paesi – ma, diciamo, a un livello più normale».

Allo studio nuovi strumenti operativi per investimenti
Tria ha rassicurato la platea anche sulle prospettive degli investimenti pubblici. In Italia “i fondi per gli investimenti pubblici ci sono: per ora non abbiamo un problema finanziario di limite agli investimenti pubblici, se non si fanno - ha chiarito - è per problemi procedurali ma non solo. La questione centrale è che ultimi decenni sono state distrutte tutte le strutture tecniche e la capacità progettuale». Per risolvere il problema il governo sta «studiando nuovi strumenti operativi in grado di fornire progetti chiavi in mano a tutte le amministrazioni». Il ministro ha ricordato che ci sono 150 miliardi di euro per gli investimenti nei prossimi 15 anni “ma molti attivabili da subito».

Pil Italia all’1,3% nel 2018 e all’1,1%: «Resta gap con Ue»
Quanto alle ultime previsioni europee sulla crescita dell'economia italiana il ministro ha parlato invece di «un piccolo rallentamento all'1,3% nel 2018 e all'1,1% nel 2019 più o meno lo stesso rallentamento per la crescita media europea che sarà, l'anno prossimo del 2,1%». Tria ha sottolineato che «negli ultimi dieci anni l'Italia cresce in media un punto in meno della media europea ma la distanza è sempre stata quella: abbiamo una divergenza crescente con l'Europa». In questo scenario, l’obiettivo del governo è quello di ridurre il gap di crescita con l'Europa «ma non con deficit spending».

VIDEO / A Cernobbio, a distanza di un anno, prevale l’incertezza (di A. Plateroti)

Tria: linea prudente dall’inizio, anche con l’Europa
Tria spiega la linea della prudenza sposata dal Governo sui conti pubblici fin dal suo insediamento anche in un'intervista al Tg1. «Dire che ha prevalso la linea più prudente è affermazione un po' strana, ricordo che il Presidente del Consiglio quando è andato in Parlamento per chiedere la fiducia dichiarò che l'obiettivo ufficiale del governo era l'ammontare del tasso di crescita, per chiudere il gap tra l'Italia e la media europea e fare scendere il rapporto debito/Pil. L'affermazione di cosiddetta prudenza è dall'inizio. Il governo ha ufficialmente ribadito questa posizione ed è su questi termini che sto discutendo in Europa da giugno-luglio fino ad adesso, sempre con la stessa base».

Tria: riforme saranno graduali e partiranno tutte con una prima fase
Le riforme del Governo “partiranno gradualmente, partiranno più o meno tutte con una prima fase, con un equilibrio che non è di tipo politico, accontentare un pezzo o un altro, ma un equilibrio che dipende dalla strategia di politica economica, perché una riforma si regge anche sull'altra”. Lo afferma il ministro dell'Economia Giovanni Tria nelle interviste televisive rilasciate prima dell'intervento al Forum Ambrosetti. “Lo sguardo è alla strategia economica che sarà sviluppata nel corso della legislatura - aggiunge il ministro - nel rispetto dei vincoli di bilancio, rispetto che fa parte della stessa strategia di politica economica. La riduzione del rapporto debito/pil può significare un rafforzamento e un consolidamento della presenza sui mercati finanziari dell'Italia, libererà risorse e attrarrà investimenti”. Per Tria “questo è importante per un governo che si pone la crescita come primo obiettivo”.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)


Legge Bilancio: Gros-Pietro, bene Tria, ci sono fondi per investimenti pubblici
«E' stata una relazione positiva. Il ministro Tria ha spiegato che i fondi pubblici per gli investimenti ci sono e sono già stanziati. Bisogna solo sbloccarli. In secondo luogo ha dato anche una sua visione del reddito di cittadinanza come strumento per mobilizzare la composizione della forza lavoro, cioè permettere il training delle persone alle nuove competenze richieste dal mercato». Lo ha detto a Radiocor il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, commentando la relazione tenuta dal ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria dinanzi alla platea del forum Ambrosetti The European House a Cernobbio. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Ambrosetti: filiera aerospazio settore chiave, ma serve visione di lungo periodo
Il comparto dell'Aerospazio, della Difesa e della Sicurezza vale in Italia circa 13,5 miliardi di euro e vede in Leonardo il pivot attorno a cui girano circa 4000 aziende. E' quanto emerge dal rapporto sulla filiera italiana dell'aerospazio realizzato dallo studio Ambrosetti e presentato oggi a Cernobbio. Lo studio, ha spiegato la relatrice, la professoressa ed ex ministro Maria Chiara Carrozza, già ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel governo Letta, “dimostra la portata, le dimensioni dell'impatto del settore sull'economia italiana e il contributo di Leonardo come catalizzatore e acceleratore dello sviluppo tecnologico e industriale per l'intero sistema-Paese”. Proprio in virtù dell'importanza strategica del settore per l'economia italiana, lo studio sottolinea l'importanza di adottare “una visione e prospettiva di posizionamento strategico a lungo termine, che valorizzi l'industria nazionale dell'AD&S quale strumento a supporto della politica estera e delle relazioni diplomatiche”. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

UniCredit: il sottosegretario Buffagni, fusione SocGen? La testa resti in Italia
«Non è un tema del governo, perché è il mercato che decide queste cose. Poi noi riteniamo che bisogna difendere gli interessi del Paese e, quindi, la testa deve sempre essere centrata e baricentrata in Italia». Così il sottosegretario agli Affari regionali del governo Conte, Stefano Buffagni, a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio, ha risposto a chi gli chiedeva l’orientamento di Palazzo Chigi rispetto alla possibile fusione tra Unicredit e Société Générale, ipotesi tornata a circolare nei giorni scorsi. Buffagni, però, dimostra di seguire il dossier: «Io non posso parlare di cose che, magari possiamo anche sapere» ma «non riteniamo sia necessario che si sappiano pubblicamente. Noi – conclude – stiamo monitorando tutto, perché su ciò che succede in Italia è giusto che il governo ci metta la testa». L’esponente del Movimento 5 Stelle sul finale ha ricordato che «UniCredit ha un piano industriale approvato davanti agli azionisti fino al 2019, quindi…».

Profumo (Leonardo): l'alleanza Finantieri-Naval? È positiva, allargherà il mercato
«Noi vediamo positivamente questa alleanza che porterà a un allargamento del mercato a livello internazionale e questo riteniamo che tornerà anche a nostro beneficio in quanto potremmo avere ulteriori spazi di attività». Lo ha detto l'amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo rispondendo in merito alla possibile alleanza fra Fincantieri e Naval Group. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

VIDEO / Profumo: con 6 miliardi Leonardo rappresenta l’1,5% dell’export italiano

Profumo (Leonardo): messaggi chiari da parte di Conte e Salvini, con Def mercati rassicurati
«Mi sembra che gli interventi a Cernobbio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del vicepremier Matteo Salvini siano stati molto chiari per quanto riguarda la volontà di rimanere entro i vincoli, che non sono tanto vincoli europei ma vincoli che impone qualsiasi creditore. Credo ci sia stata una presa di coscienza molto chiara e infatti il messaggio del governo è stato quello di misurarci sui fatti e non sulle dichiarazioni». Lo ha detto l'amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, parlando con la stampa durante la presentazione dello studio realizzato con Ambrosetti sulla filiera italiana dell'aerospazio. «Presto ci sarà il documento del Def - ha aggiunto Profumo - e sarà l'occasione in cui i mercati saranno definitivamente rassicurati». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Alberti Casellati: il lavoro è la più stringente emergenza nazionale
Il lavoro “è la più stringente emergenza nazionale” per la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che nell'intervento al Forum Ambrosetti ricorda che “tutti gli indicatori ci dicono che c'è una tassazione eccessiva e inaccettabile sul lavoro. Il Paese ha bisogno di recuperare risorse per far fare, serve restituire competitività alla produzione con una revisione della fiscalità”. La Presidente del Senato apre la sessione dei lavori del Forum dedicata alla posizione dell'Italia nel quadro globale e nota che “Oggi piu' che mai serve una visione condivisa e una prospettiva sull'identità economica che si vuole dare al Paese nei prossimi decenni”. Alberti Casellati cita un passaggio dell'intervento che Sergio Marchionne fece al Forum Ambrosetti nel 2014: «Lo Stato deve fare lo Stato, disse Marchionne, e nell'esclusivo interesse dei cittadini, aggiungo io». Secondo Alberti Casellati “il riassetto delle autonomie è un tema ineludibile” e il principio di sussidiarietà inserito in Costituzione “ora va applicato”. C'e' poi il capitolo della giustizia “con diversi nodi da sciogliere” le cui inefficenze impattano sulla competitività del sistema Paese. La Presidente cita i costi diretti e indiretti per le imprese da contenziosi e ritardi burocratici: “il Paese è avvitato su troppe norme, troppo complicato e poco attrattivo”. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Cottarelli, Italia al riparo da attacchi speculativi con deficit attorno a 1,6%
Sull'andamento del deficit italiano “non si può parlare di stime, dipende dalle decisioni del Governo. L'obiettivo originario era di avere un deficit il prossimo anno attorno all'1%, io credo che sarebbe stato un buon obiettivo, vedremo quanto lontani si sarà. Si parla adesso di un 1,6%, questo è molto meglio che andare al 3%, credo che un deficit in questo ordine di grandezza metterebbe l'Italia nell'immediato al riparo dal rischio di attacchi speculativi”. Lo ha detto il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici dell'Università Cattolica di Milano Carlo Cottarelli, a margine dell'ultima giornata del Forum The European House Ambrosetti a Cernobbio. Parlando del calo dello spread tra i rendimenti dei BTp decennali e i Bund di pari scadenza, Cottarelli ha sottolineato che “se si sta su livelli attorno a 250 il costo aggiuntivo in termini di tassi di interesse per il prossimo anno dovrebbe essere un po' sotto i 4 miliardi”. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

VIDEO / Cottarelli: Con un deficit/pil all’1,6%, in caso di rallentamento rischio shock

Le Maire, rassicurato da Tria, Governo consapevole dell'importanza delle decisioni di bilancio
«Ho contatti regolari con il ministro Tria che mi ha rassicurato sulle decisioni che l'Italia prenderà in materia di bilancio». Lo ha detto il ministro delle finanze della Francia, Bruno Le Maire, incontrando la stampa al Workshop Ambrosetti, citando anche «l'eccellente incontro» con Luigi Di Maio alcune settimane fa a Roma, con cui si è concordato un rafforzamento delle relazioni tra Italia e Francia». Il Governo italiano - ha aggiunto - è «consapevole dell'importanza delle decisioni di bilancio» da prendere nei prossimi mesi. «Comunque, si giudicherà sui fatti», ha concluso Le Maire.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Le Maire, Unicredit-Soc Gen? Non credete a voci ma a fatti
«Non credete alle voci, ma ai fatti e alle decisioni». Questa la risposta di Bruno Le Maire, a chi gli chiedeva - a margine del Workshop Ambrosetti - in merito a una possibile fusione tra Unicredit e Societé Generale. «Al momento non c’è nulla sul tavolo sul sistema bancario», aveva detto in precedenza a proposito di possibili alleanze tra banche italiane e francesi. «Adesso il punto chiave è quello di avere successo nella fusione Stx-Fincantieri. Ci è voluto molto tempo per trovare un compromesso, dobbiamo attuare questa operazione. Bisogna avere priorità chiare».(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

Marcegaglia, ok piano di sviluppo dell'Africa lanciato da Salvini, Eni c'è
«Assolutamente sì, è la manovra giusta. Bisogna dare sviluppo all'Africa, soprattutto all'Africa sub sahariana, da dove vengono la maggior parte dei migranti». Così Emma Marcegaglia, presidente dell'Eni, a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio, ha riposto a chi gli chiedeva se il Piano di sviluppo per l'Africa, lanciato questa mattina dal vicepremier Matteo Salvini, fosse la risposta giusta per risollevare le sorti del Continente e risolvere anche il problema degli sbarchi. «Giustamente – ricorda l'industriale – il ministro Salvini ha fatto riferimento a uno stanziamento dell'Europa di 4 miliardi di euro, che non è sufficiente, pensiamo alla Cina che ne ha stanziati 60 e ne stanzierà ancora, e quindi ha citato l'idea che ci sarà un piano italiano». Ma questa volta non si tratta solo di «dare accesso all'energia, costruendo centrali elettriche» ma di «lavorare anche, ad esempio, per l'agricoltura, la pesca e cercare una diversificazione economica in questi Paesi che diventa fondamentale». Il numero uno del colosso energetico ribadisce il suo sostegno al piano sull'Africa: «Noi supportiamo questo progetto dell'Italia e speriamo che questo sia un modo per spingere l'Europa, con una serie di progetti concreti sul campo, a stanziare più soldi».
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Gnudi, sull'Ilva contenti per risultato non scontato, gran lavoro di Di Maio
Sulla vicenda dell'Ilva di Taranto «finora siamo contenti di quello che abbiamo fatto, c'e' stata la collaborazione di tutti e il ministro ha fatto un grande lavoro». Lo ha detto in un colloquio con Radiocor l'ex ministro Piero Gnudi, che assieme
a Enrico Laghi e Corrado Carrubba è uno dei tre commissari dell'Ilva. Gnudi non ha voluto commentare il contenuto del parere dell'Avvocatura di Stato, con la decisione del vicepremier Di Maio di non procedere all'annullamento della
gara che ha portato all'assegnazione dell'azienda ad Arcelor Mittal. Ma non per questo nasconde il suo sollievo per la fine di uno stallo che per mesi ha tenuto il destino dell'azienda in bilico: «Certamente per noi - conclude Gnudi - essere arrivati a questo risultato, che non era assolutamente scontato, è una soddisfazione». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Cantone, per il ponte di Genova ok deroga codice appalti ma serve trasparenza
La ricostruzione del Ponte Morandi a Genova è «uno di quei casi in cui le deroghe possono avere un senso. Li c'è una situazione di emergenza e le deroghe vengono stabilite per legge». Ne è convinto il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, che a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio, ha così commentato la richiesta fatta dal governatore della Liguria, Giovanni Toti, di derogare al codice degli appalti per snellire e velocizzare le procedure legate alla ricostruzione. «C'è una situazione di tale gravità anche dal punto di vista del traffico – ribadisce il magistrato – che credo che un Paese in cui sono state usate così tante volte le deroghe non c'è dubbio che sia giusto». Ma le deroghe, avverte, devono «essere compatibili con un minimo di trasparenza e anche nell'ottica di una concorrenza effettiva di chi farà i lavori, perché la concorrenza migliora anche la qualità. Se partecipa non un solo soggetto non è un bel segnale». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Galateri, non sono preoccupato di possibili scalate su Generali
Il presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, ha detto di non essere preoccupato della minaccia di possibili scalate al gruppo, commentando anche i rumor di un interesse del fondo Elliott per Mediobanca, principale azionista di Generali. ¨No, non sono preoccupato¨, ha dichiarato a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio il manager. ¨Non parlo di questi temi, ma posso dire che la strategia di qualunque azienda deve essere sempre quella di puntare alla soddisfazione di tutti gli stakeholders, quindi alla crescita, alla valorizzazione e alla redditività¨, ha spiegato, aggiungendo: ¨se uno punta a questi obiettivi credo che problemi non ci saranno mai. Credo che con quel'impegno - che certamente Generali ha e lo vedrete al prossimo investor day - e che certamente anche Mediobanca sta dimostrando, se mi chiedete se sono preoccupato dico di no¨. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Panel Ambrosetti, in Ue va accelerata innovazione e spesa ricerca-sviluppo
L’Europa per aumentare la sua competitività deve accelerare sul fronte dell'innovazione e indirizzare maggiori investimenti sulla ricerca e sviluppo. Questa la risposta scelta da un'ampia maggioranza (41,4%) dei partecipanti al sondaggio proposto nel corso dei lavori del Forum Ambrosetti. Il quesito era sulle tre priorità che l'Unione dovrebbe considerare per una maggiore competitività. Tra le nove possibili risposte offerte, un'altra, molto gettonata dagli imprenditori e manager presenti all'evento di Cernobbio, è stata quella sulla necessità di miglioramento dell'efficienza delle istituzioni europee (30%) seguita a breve distanza dal gradimento per un'altra priorità indicata dal panel del Forum: “maggiore convergenza nelle politiche di bilancio e armonizzazione fiscale”. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Panel Ambrosetti: dal 30% ok a politica Governo sui migranti, per 33% “discutibile ma efficace”
«Come giudica la politica del Governo sui migranti?» La domanda secca posta ai partecipanti del Forum Ambrosetti dopo l'intervento del Vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini porta a una netta spaccatura. Il 30,9% della platea ne dà un giudizio positivo e il 35,8% negativo ma la terza opzione tra le risposte raccoglie un terzo dei voti espressi: «La modalità è discutibile ma oggettivamente efficace». Un secondo quesito sul tema propone l'adesione o meno ad una serie di affermazioni e quella che raccoglie la più bassa percentuale è la seguente: «Il problema dei migranti si risolve chiudendo le frontiere e inasprendo le misure repressive». Ampia maggioranza invece su un'altra risposta preconfezionata dagli autori del sondaggio: «Senza una soluzione condivisa a livello Ue non è possibile risolvere l'emergenza migranti». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Saccomanni, nel nuovo piano Unicredit valuteremo tutte le opzioni
Unicredit nel nuovo piano triennale 2019-2021 “valuterà le opzioni al momento” osserva il presidente Fabrizio Saccomanni, che non esclude quindi una crescita per linee esterne con un'aggregrazione. Saccomanni tuttavia non commenta le voci su un'operazione allo studio da parte della banca con Socgen. «Fino al 2019 abbiamo un piano di crescita organica con la riduzione dei costi e l’aumento dei ricavi», osserva l'ex banchiere centrale. «Nel 2019 faremo piani per il futuro e valuteremo le opzioni disponibili in quel momento. Su tutto il resto non commento», risponde ai cronisti che gli chiedono delle voci sulla banca francese. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Ue: Wilders, spero in un accordo tra forze euro-scettiche per elezioni
«È troppo presto per dirlo, ma spero che molti partiti (euro-scettici, ndr) si uniranno alle elezioni europee. Già lavoriamo assieme al Parlamento Ue con la Lega e il Front National. Se uniamo le forze sarà una buona cosa». A dirlo è Geert Wilders, il politico olandese fondatore e leader del Partito per la Liberta', euroscettico e anti-immigrati. «Approvo Salvini, è eccellente per l'Italia, è il politico più popolare del Paese, ha affrontato il problema dell'immigrazione», aggiunge Wilders, a margine del Workshop Ambrosetti. Anche in Austria e in Ungheria ci sono partiti su posizioni simili in materia di Ue ed immigrazione e «forse da domani anche in Svezia», indica inoltre il politico olandese. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Ponte Genova: Massolo, Fincantieri pronta a iniziare
«Noi siamo pronti a iniziare rapidamente». Lo ha affermato il presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo, parlando della ricostruzione del viadotto Polcevera, dopo il crollo del Ponte Morandi, a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Noi abbiamo dato da subito la nostra disponibilità», ha sottolineato Massolo, perché «siamo legati a quel territorio, a quella città» e «ci siamo sentiti in dovere di essere presenti», ribandendo che «siamo disponibili» a lavorare alla ricostruzione.
Alla domanda se ci siano stati contatti con Autostrade, il presidente di Fincantieri ha replicato: «Certamente», aggiungendo che «per ora è prematuro» stabilire l’eventuale valore della commessa. «Bisogna fare la progettazione, valutare, vedere in concreto, non credo però che i valori siano tali da poter impensierire», ha continuato. Massolo ha poi spiegato che «noi (come Fincantieri) abbiamo dal punto di vista del settore un'esperienza in questo campo già acquisita e soprattutto abbiamo due punti di forza che ci rendono pronti per questo tipo di esigenza: abbiamo una innegabile esperienza nel settore project manager, la cantieristica e' management di progetti complessi, e abbiamo una indiscutibile esperienza nella carpenteria pesante». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Timmermans, su bilanci si trovano soluzioni
“No, perché?”. Questa la risposta del vice-presidente della Commissione Ue, Frans Timmermans al cronista che gli chiede se il Governo formato da Lega e 5 Stelle faccia paura. E a chi gli fa notare che è un Governo che ha espresso posizioni anti-europee, Timmernans, a margine del Workshop Ambrosetti, dice di avere “già qualche esperienza con Governi anti-europei, ma quando parliamo di fatti, di bilanci, troviamo sempre modo di trovare soluzioni”. Quindi è rassicurato dalle indicazioni del ministro Tria? “Il bilancio verrà verificato, ma le dichiarazioni aiutano” è la replica del vice-presidente. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Salvini: nessun golpe giudiziario, vado avanti
«Non c'è nessun golpe giudiziario. Ci sono delle inchieste, spero che facciano bene e in fretta. Rispetto il lavoro di tutti. Non mi tolgono il sonno, vado avanti a lavorare per fare quello che gli italiani mi chiedono di fare». Così il vicepremier Matteo Salvini intervistato a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio, all'indomani dell'avviso di garanzia ricevuto dal vice premier con l'accusa di sequestro di persona per il caso Diciotti. (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Video / Salvini: rispetto le toghe ma non mi sento un sequestratore

Oettinger: Italia non è pericolo per Ue
«Lavoriamo con l'Italia per avere una visione comune sul budget 2019». Così ha detto in occasione del Forum Ambrosetti di Cernobbio Guenter Oettinger, commissario europeo al Bilancio. «L’Italia è uno dei più grandi membri della comunità europea per numero di cittadini e Pil», ha aggiunto sottolineando che il nostro Paese “non è un pericolo” per l'Unione europea. «Abbiamo obblighi comuni considerando budget europeo sia quelli a 26 che 28 Paesi, dobbiamo essere credibili, accettare le regole» ha sottolineato. «Vedrò Salvini per pochi minuti oggi e sarò a Roma mercoledì prossimo dove incontrerò diversi ministri tra i quali Tria», ha detto ancora Oettinger. «Siamo in contatto tra Commissione europea e Italia e la mia ambizione è di trovare una comprensione comune con l'Italia sul budget 2019 e lavorare insieme per tirare fuori una posizione comune considerando che Italia è tra i paesi fondatori dell' Europa». Il commissario ha quindi proseguito: «Aspettiamo e vediamo i numeri che conterrà la manovra. Ci aspettiamo la proposta nelle prossime settimane al massimo a metà ottobre». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Video / Ue, Ottinger: l’Italia non è un pericolo per l’Europa

Mattarella: Ue diventi antidoto a spinte dissociative
Rendere attuali i valori costitutivi dell’Unione Europea è la sfida da affrontare a pochi mesi dalle elezioni europee. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in avvio di lavori del secondo giorno del Forum Ambrosetti , afferma che “occorrono ambizioni all’altezza dei tempi e delle sfide per l’Europa”, tra le quali “politiche di coesione e crescita” e “la predisposizione di regole che sappiano affrontare in modo adeguato la questione migratoria”. Per Mattarella «una casa comune solida e ben gestita costituisce il più efficace antidoto contro antistoriche spinte dissociative». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Alitalia: Battisti (Fs), potenzialmente ci sono molte sinergie
«Noi siamo aperti a tutte le aziende che funzionalmente potrebbero rappresentare per lo sviluppo del sistema intermodale del paese una opportunità. Dunque può essere Alitalia o anche altre aziende che rispondano a questi requisiti. Certamente con Alitalia potrebbero esserci potenzialmente molte sinergie». Lo ha detto l'amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti, parlando con la stampa a margine dei lavori del Forum Ambrosetti The European House a Cernobbio. Alla domanda se siano già stati avviati dei contatti, Battisti ha risposto che le Fs sono pronte a «valutare tutti i dossier, a comprendere se ci sono le condizioni di fattibilità di ottimizzazione dei livelli di business ma soprattutto di sistema». «Quello che manca nel nostro paese - ha aggiunto - è la capacità di fare sistema dal punto di vista trasportistico.

Porti, aeroporti e stazioni rappresentano le porte di accesso al paese, anche dal punto di vista turistico, mettere in rete queste porte credo che sia una necessità. E anche i porti, non solo gli aeroporti, certo partiremo da questi anche perche' sono piu' facili da raggiungere con l'asse dell'alta velocità».

VIDEO/Battisti: 6 miliardi di euro per il nuovo piano industriale

Generali: Donnet, non escluse acquisizioni piccoli-medi asset manager
«Non escludiamo l'acquisizione di piccoli e medi asset manager, come Sycomore, che ci consentano di investire in asset class
alternativi, molto specializzate e ad alto valore». Lo ha detto il Ceo di Generali Philippe Donnet, a margine del Workshop Ambrosetti a Cernobbio. «Quando l'acquisizione di consente di accelerare l'implementazione della nostra
strategia, la facciamo, perche' siamo nello stesso tempo disciplinati ed opportunistici», ha aggiunto Donnet.

Moavero: futuro europeo articolato, bilancio Ue non adeguato a sfide e va rivisto
Il futuro europeo «è molto articolato». Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi, a margine della 44esima edizione del Forum The European House Ambrosetti a Cernobbio. «Ci sono vari appuntamenti: c’è la discussione sul bilancio europeo, c'è la situazione complessa sulla quale l'Europa fatica a trovare una sintesi che è quella della migrazione e noi su quest'ultima continueremo a far valere le nostre posizioni, che poi sono anche positive per l’Europa perchè ci si doti di una vera politica sull'immigrazione. Ed il bilancio dell'Unione sia adeguato alle ambizioni che l'Unione intende avere». Il ministro ha sottolineato che, per il bilancio europeo, «la Commissione Ue ha presentato prima dell'estate le proposte formali, noi pensiamo che il quadro di bilancio pluriennale dell'Unione europea non sia adeguato alle sfide che l'Ue deve affrontare. Pensiamo che questo bilancio vada rivisto e che si debba lavorare sul modo in cui questo bilancio viene nutrito». Moavero ha precisato che «se si vuole fare una seria politica dell'immigrazione, con una forte azione di sviluppo e investimento nei Paesi di origine dei migranti, occorrono risorse superiori a quelle attualmente previste».

VIDEO / Bombassei: l’Europa è importante e il nostro governo deve mantenere buoni rapporti

Governo: Moavero, Italia guardi a futuro di crescita nella stabilità
Sul futuro dell'Italia «il sentimento è che si comprenda qua dove c'è un pubblico impegnato nel mondo delle aziende che l’intenzione dell’Italia è di guardare avanti e di guardare a un futuro di crescita». Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi, a margine della 44esima edizione del Forum The European House Ambrosetti a Cernobbio, sottolineando che «come è stato detto l’altro giorno al termine di una riunione un futuro di crescita nella stabilita», ci crediamo veramente e stiamo facendo del nostro meglio per portarlo avanti. E il dibattito di oggi mi conforta in questa direzione». A chi chiedeva a che punto fosse il lavoro sulla manovra, il ministro ha spiegato che «sulla finanziaria italiana abbiamo iniziato delle riunioni con il presidente del Consiglio e con i ministri che di volta in volta vengono convocati, nel momento in cui cominceremo ad avere elementi concreti sarete informati».

Giovannini: il rallentamento dell'economia era previsto

Iren: Bianco, in nuovo piano possibili novità su cedola
Massimiliano Bianco, ad di Iren, non esclude possibili novità sul dividendo nell'aggiornamento del piano strategico della multiutility che verrà illustrato alla comunità finanziaria il prossimo 27 settembre. La dinamica della cedola, «sarà uno degli elementi di riflessione del nuovo piano per assicurare a tutti i soci un'azienda più forte che arricchisca anche il loro patrimonio», ha affermato il manager a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio. «L'aggiornamento del piano sarà la conferma del posizionamento strategico del gruppo in ragione del fatto che abbiamo raggiunto i target economico-finanziari in anticipo. Ci sarà un'ulteriore spinta alla crescita, che significa più sviluppo e più investimenti», ha sottolineato Bianco. Per quanto riguarda l’M&A, ha concluso, «faremo altre operazioni nell'ambiente, nell'energia e nel finanziamento energetico. L'acquisizione di San Germano (società torinese attività nella filiera ambientale, ndr) è tecnicamente in via di perfezionamento, siamo avanti nella discussione».
VIDEO/Venturini: in Italia la vera svolta sulle auto elettriche arriverà nel 2020

Legge Bilancio: Passera, il Governo punti sugli investimenti
Il Governo Conte nella legge di bilancio «punti sugli investimenti». Il consiglio a Palazzo Chigi arriva dall'ex ministro dello Sviluppo Corrado Passera. La flessibilità sui conti e l’eventuale sfondamento di qualche impegno con Bruxelles secondo il manager può essere accettata dalla Ue solo sugli investimenti. «Devono far capire che vogliono dare all’Italia investimenti e formazione - osserva in una pausa dei lavori del workshop Ambrosetti - se passa questo messaggio il Paese ne guadagna».

Passera ricorda che sta per partire dal prossimo 21 settembre la banca Illimity di cui è uno dei fondatori che punta all’acquisto di pacchetti di crediti deteriorati, sia sofferenze che inadempienze probabili.
Video/Guglielminotti: l'imprenditore non deve chiedere ma deve dimostrare

Telecom: Conti, la gara 5G è parte integrante della nostra strategiaTim partecipa all’asta per il 5G «perchè è parte integrante della nostra strategia». Così il presidente di Telecom Italia, Fulvio Conti, in una pausa dei lavori del workshop Ambrosetti. «Tim è leader di mercato e investe ogni anno 1,9 miliardi in ricerca e sviluppo sui prodotti», aggiunge Conti. L'apertura delle buste per l’asta 5G è il prossimo 10 settembre.

Concessioni, Gros-Pietro: fare chiarezza su condizioni investimenti
«Non voglio entrare in questi argomenti che sono oggetto di valutazione da parte del governo. L'unica cosa che mi sento di dire, come banca, è che il mondo finanziario guarda al nostro Paese come un Paese in cui si possono fare investimenti. È importante che ci sia chiarezza sulle condizioni di tutti i tipi di investimenti che l'Italia desidera attrarre». Lo ha detto il presidente del Cda di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros Pietro rispondendo a Cernobbio a una domanda sul capitolo delle concessioni e sull'ipotesi che queste vengano rimesse in discussione dopo la tragedia di Genova.

Grieco (Enel): Europa decida cosa vuole essere da grande, serve chiarezza
Il futuro, anche economico dell'Europa, è un tema centrale delle politiche dei vari governi. 'C'e' sempre speranza. Ma questo e' un momento delicato, l'Europa deve anche un po' decidere cosa vuol essere da grande, perché altrimenti soffre sempre un po' tra queste due spinte di una maggiore integrazione e di una disintegrazione'. Lo ha detto Patrizia Grieco, presidente di Enel, a margine dei lavori della 44esima edizione del Forum The European House Ambrosetti a Cernobbio. 'Anche noi cittadini europei vorremmo avere magari un quadro piu' chiaro davanti a noi su quello che vogliono fare davvero le istituzioni europee', ha detto.

Eni: Marcegaglia, se permane conflitto Libia rischio calo produzione
La produzione di petrolio e gas di Eni in Libia, che attualmente si attesta a 270mila barili giornalieri, potrebbe calare se dovesse permanere l’attuale conflitto interno. È quanto ha dichiarato il presidente del gruppo, Emma Marcegaglia, a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio. «Adesso c'è questa tregua e la situazione è un po' migliorata - ha spiegato - non abbiamo più espatriati nella zona di Tripoli e per il momento la nostra produzione va avanti.

Chiaro che, se l’attuale situazione dovesse permanere, la nostra produzione calerebbe: da una parte ci sarebbe un minor consumo di gas dall’altra parte la messa in opera di nuove scoperte e produzioni verrebbe ritardata».

VIDEO/ De Molli: nonostante le preoccupazioni le imprese restano ottimiste

Gros-Pietro: fine Qe buona notizia, al paziente non serve più medicina
«Io credo che la questione della fine del Qe sia sempre stata posta come una minaccia. È una medicina e quando il medico dice che non serve più, è una buona notizia». Lo ha detto il presidente del cda di Intesa Sanpaolo Gian Maria
Gros-Pietro parlando con i giornalisti a margine dei lavori del Forum Ambrosetti The European House a Cernobbio. «Il rialzo dei tassi - ha aggiunto - è una opportunità per quella parte dell'attività bancaria che si alimenta del margine sui tassi di interesse. Aggiungerei anche che un moderato rialzo dei tassi è segno di una economia che riprende a funzionare nel suo modo organico cioè nella quale il capitale investito ha un rendimento positivo.

Una situazione di tassi negativi è chiaramente patologica». Molte imprese italiane si sono molto rafforzate - ha continuato Gros-Pietro - e ora hanno «un basso bisogno di finanziamento esterno, di debito perchè dispongono di un elevato autofinanziamento per cui il ruolo della banca è di fornire finanziamento complementare, per far fronte a esigenze variabili o per salti dimensionali o per acquisire aziende in mercati esteri».

Starace: Enel non lascia l’Argentina
«Non siamo preoccupati. Gli impatti ci sono già stati. La crisi è profonda e articolata da dodici anni». A margine del del Forum The European House-Ambrosetti che prende il via a Cernobbio, l’ad di Enel Francesco Starace affronta il tema della crisi in Argentina.

Parterre di alto livello
Starace ha proseguito la sua valutazione sull’Argentina precisando che «ci vuole tempo per sanare questa situazione ma è un paese straordinariamente ricco. La nostra politica è rimanere in Argentina. L’obiettivo è migliorare i flussi di cassa
provenienti dal paese fino a che i problemi non saranno risolti».

La prima giornata del forum è dedicata come di consueto ai grandi temi globali. Il ministro italiano degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi e il ministro del commercio russo Denis Manturov apriranno con i loro interventi la sessione dedicata alle sfide globali del futuro e gli impatti sull'economia. Le sessioni successive della giornata saranno dedicate al quadro economico e agli sviluppi scientifici e tecnologici con un intervento del primo partecipante umanoide giapponese Hi-5.

La seconda giornata sarà invece incentrata sull'Europa e sarà inagurata dall'intervento del primo vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans. Previsto nel pomeriggio di sabato l'intervento del premier Conte e del ministro dell'economia e delle finanze francese Bruno Le Maire. La terza giornata infine sarà dedicata all'Italia grazie alla presenza di rappresentanti del Governo, autorità e numerose figure di rilievo del mondo imprenditoriale e finanziario.

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