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I COMMENTI

Papa Francesco, le reazioni all’intervista dal mondo dell’economia e delle imprese

  • – di Redazione online

Papa Francesco, quando parla di dignità del lavoro, «ovviamente ha ragione. Chiaramente per dare dignità al lavoro, per potere anche distribuire di più, è importante che l'industria sia competitiva, abbia la capacità di essere forte, di vincere sui mercati e quindi credo che ci serva sia capacità di crescere e competitività, anche per dare più dignità al lavoro». Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente di Eni, a margine del Forum The European House Ambrosetti a Cernobbio, commentando l’intervista esclusiva rilasciata da Papa Francesco al Sole 24 Ore. Ma sono tante le reazioni e i commenti arrivati dal mondo dell’economia, della cultura e della politica.

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Patuelli: spinta a nuovo umanesimo
Per il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, nell’intervista «ci sono molti aspetti condivisibili, tra cui innanzitutto la spinta ad un nuovo umanesimo con la centralità della persona nel lavoro e nell'impresa, sulla base di alti principi etici». «Molto importante - ha sottolineato Patuelli- è pure l'affermazione di Papa Francesco che è la persona al centro di ogni azienda, anche con le sempre più nuove tecnologie, e che la formazione professionale deve comprendere l'approfondimento di valori come etica, giustizia, dignità, sostenibilità e solidarietà anche per creare nuove speranze per il futuro».

Grieco (Enel): ripartire da economia circolare su essere umano
Per la presidente di Enel, Patrizia Grieco, nell’intervista al Sole Papa Francesco «ha posto l'accento su un tema fondamentale per il futuro del modello di sviluppo come lo abbiamo conosciuto fino a oggi. Ha parlato di economia di scarto che tocca gli esseri umani, quindi bisognerebbe ripartire da un’economia circolare anche sull'essere umano e in questo le aziende hanno un ruolo importante e dovranno svolgere un ruolo fondamentale». «Ha ragione il Papa, l'essere umano deve tornare al centro delle politiche», ha detto Grieco parlando a margine dei lavori di Cernobbio. E chi chiedeva se il Governo possa fare qualcosa in questo senso, Grieco ha risposto che «bisogna aspettare di vedere quando la manovra uscirà, credo che tutti i governi si stiano preoccupando di un tema così importante come la collocazione e la tutela delle garanzie per lo sviluppo dell'essere umano».

Oggi in edicola lintervista a Papa Francesco del direttore del Sole 24 Ore Guido Gentili

Candiani (Microsoft): importante messaggio su lavoro e innovazione
Apprezzamento per le parole del Pontefice anche da Silvia Candiani, ad Microsoft Italia: «L'intervista al Papa mi è piaciuta moltissimo» , ha detto, «ho trovato molto importante il passaggio sulla responsabilità etica e sociale dell'azienda, che deve creare un contesto per le persone che ci lavorano perché possano realizzare il proprio potenziale e mettere a frutto il proprio talento creando qualcosa che abbia un senso». Per Candiani, poi, «occorre aiutare le aziende a diventare sempre più competitive e in questo ambito il digitale à di importanza cruciale», «senza il digitale non riusciremo a imporci sulla scena internazionale».

Gros-Pietro: lavoro e innovazioni pilastri per il futuro
Commentando l’intervista al pontefice, il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro ha detto che «il lavoro e l’innovazione sono i pilastri su cui costruire il benessere per le nuove generazioni, va sottolineato che l’eccesso di debito, che qualcuno prima o poi dovrà pagare, colpisce soprattutto i giovani».

Furlan (Cisl): ripartiamo dalla centralità della persona
Tra chi sottolinea il valore del messaggio papale affidato alle pagine del Sole 24Ore c’è anche la leader sindacale segretaria generale della Cisl, colpita dalla profondita e dall’importanza delle parole scelte da Francesco su varie temi. «È molto significativo - osserva Furlan - che il Santo Padre sottolinei ancora una volta come “la crescita è sempre il risultato dell'impegno per il bene della comunità”. Questo deve essere oggi l'obiettivo che tutti i soggetti, a partire dal ruolo delle imprese e del sindacato, devono saper realizzare in un incontro costruttivo tra capitale e lavoro. Una strada che già il Patto per la Fabbrica ha indicato con molta chiarezza, puntando sulla partecipazione, sulla formazione e sulle competenze come strumenti fondamentali per innalzare la competitività e la qualità del sistema produttivo. Come sottolinea Papa Francesco: è il lavoro che conferisce dignità all'uomo, non il denaro. La partecipazione e la redistribuzione della ricchezza, la responsabilità sociale, il welfare aziendale, la parità di trattamento salariale tra uomini e donne, la conciliazione tra i tempi di lavoro ed i tempi di vita, la capacità di innovazione, il rispetto del giusto riposo domenicale e festivo: sono questi i concetti chiave richiamati anche dal Pontefice su cui la Cisl, sindacato laico fortemente ispirato alla dottrina sociale della Chiesa, è impegnata con coerenza e senso di responsabilità per costruire una società solidale in cui nessuno sia escluso dalle opportunità di crescita economica e sociale»,
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Salini: riflessioni sono una grande sfida per noi imprenditori
«Le riflessioni di Papa Francesco rappresentano una grande sfida per noi imprenditori per riconsiderare l'etica della produzione, mettendo davvero al centro il ruolo delle persone e guardando di nuovo a sistemi produttivi non virtuali e di creazione di ricchezza per l'intera comunità in cui opera l'azienda». Così a Pietro Salini, a.d. di Salini Impregilo dopo l'intervista del Sole 24 Ore a Papa Francesco. «Mi è piaciuta molto la riflessione del Papa sulla necessità di lavorare insieme per costruire il bene comune ed un nuovo umanesimo del lavoro, per migliorare la condizione di vita delle persone» - indica Salini .

Mazzucco (Cariverona): da Papa stimolo a lavoro Fondazioni
«Per chi come me è alla guida di una Fondazione di origine bancaria», l’intervista al pontefice «è uno stimolo continuo» ha detto il presidente di Fondazione Cariverona, Alessandro Mazzucco, spiegando che «quando Papa Francesco richiama il Terzo settore non come alternativo all’impresa, ma anzi come veicolo di evoluzione sostenibile dell'intero sistema economico, non posso che riconoscere l’impegno quotidiano dei nostri Enti, l’ampio orizzonte istituzionale disegnato dalla legge per creare uno sviluppo nuovo sui territori e a beneficio delle persone». «Quando il Pontefice rammenta con franchezza che “i soldi non si fanno con i soldi” ma con il lavoro - continua Mazzucco - l’indicazione è precisa anche per le Fondazioni che non possono ridursi a distributori di erogazioni, ma - come lui sottolinea - devono invece sempre 'lavorare per creare altro lavoro».

Battisti (Fs): richiamo a responsabilità sociale molto appropriato
«Il richiamo del Papa è un messaggio molto appropriato. Le aziende hanno una responsabilità sociale anzitutto, non solo economica, una responsabilità evidentemente legata al benessere di chi ci lavoro e quindi credo che sia un richiamo quanto mai opportuno». A dirlo, commentando l’intervista a Papa Francesco del Sole24Ore, è l'ad delle ferrovie, Gianfranco Battisti. «Il rispetto delle persone, delle regole, la non discriminazione all'interno delle aziende è un valore - sottolinea Battisti - un valore per la crescita. Sempre di più le aziende che cresceranno saranno caratterizzate da questi valori, sempre più l'elemento dell'integrazione e della diversità sarà un elemento fondamentale».

Mariotti (Federmacchine), ricorda valori fondanti manifattura
«Con le sue parole il Papa ci ricorda lo spirito con cui le imprese italiane nel dopoguerra sono nate e poi cresciute, guidate dall'aspirazione a costruire un paese libero, aperto, e inclusivo dove per tutti vi fosse un lavoro e un futuro». Così Alfredo Mariotti, segretario generale di Federmacchine, che parlando con Radiocor mette in evidenza come questi siano stati «i valori fondanti della nostra manifattura, valori che rappresentano ancora oggi le basi per moltissime delle nostre imprese, piccole e medie aziende “tramandate” di padre in figlio e cresciute insieme e intorno alle persone che vi lavorano. Imprese, quelle del settore dei macchinari rappresentato da Federmacchine, che hanno fatto della tecnologia e dell'innovazione il proprio business, dimostrando la grande capacità e inventiva degli uomini nel creare strumenti capaci di migliorare la qualità della vita. Imprese ove la proprietà e le maestranze sono, in fondo, una cosa sola ed è questa la loro forza».

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