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US Open: il ginocchio tradisce Nadal, la finale è Del Potro-Djokovic

  • –a cura di Datasport

Ci aspettava una finale Nadal-Djokovic per l'ultimo Slam stagionale, gli US Open. Invece, a Flushing Meadows, arriva una sorpresa: a raggiungere il serbo in finale non è il maiorchino, ma l'argentino Juan Martin Del Potro, che sfrutta il ritiro del numero uno del mondo e accede all'atto conclusivo dopo nove anni dall'ultima volta. Sul 7-6 6-2, infatti, è arrivato il ritiro del campione in carica, costretto al forfait per un problema ad un ginocchio. In finale ci arriva anche Nole, che si libera facilmente di Nishikori, battuto in tre set 6-3 6-4 6-2.   Il primo set della sfida tra Nadal e Del Potro è caratterizzato dal botta e risposta: prima break dell'argentino, poi risposta dello spagnolo, sia in avvio (1-0 e 1-1), sia quando il numero 3 del mondo serve per portare a casa il primo parziale. Poco male, perché al tie break passa subito in vantaggio: prima 0-2, poi 2-5. Al primo tentativo, Del Potro si aggiudica il primo parziale per 7-6. Nel secondo, vengono fuori i problemi fisici dello spagnolo, che ha anche quattro palle break, tutte annullate dall'argentino, che invece ne sfrutta due su cinque. Prima 3-1, poi il 6-2 che porta il 29enne sul doppio vantaggio. Fatali le fatiche con Khachanov, Basilashvili e Thiem: lo spagnolo abdica e dice addio alla possibilità di alzare il trofeo per la quarta volta nella sua carriera.   Decisamente meno complicata, invece, la sfida di Novak Djokovic, che mette subito all'angolo Kei Nishikori. Nel primo set, dopo cinque palle break, il serbo strappa il servizio al giapponese e costruisce un vantaggio che non verrà sprecato: 6-3 il primo parziale. Più lungo e combattuto il secondo parziale: il nipponico annulla ben cinque palle break nel primo set al numero 6 del mondo, che evita per due volte di perdere il servizio al primo turno in battuta. L'allungo decisivo arriva quando passa dall'1-2 al 4-2, chiudendo infine sul 6-4. Nel terzo, con due break point, Djokovic vola prima sul 3-1, poi sul 5-2 e, al momento di servire, non sbaglia: finisce 6-3 6-4 6-2 per il serbo.   Adesso, sarà Del Potro-Djokovic. Per l'argentino è la seconda finale dopo quella del 2009, quando vinse incredibilmente 3-6 7-6 4-6 7-6 6-2 contro Roger Federer. Nole, invece, è all'ottavo atto conclusivo, ma sono ben cinque le finali perse: una contro Federer nel 2007, due contro Nadal nel 2010 e nel 2013, una contro Murray nel 2012 e una contro Wawrinka nel 2016. Due, invece, i successi: sull'attuale numero uno del mondo nel 2011 e su Federer nel 2015. Sarà il diciannovesimo scontro tra i due. Nei precedenti 18, l'argentino ha vinto solo quattro volte, e non è mai riuscito a strappare neanche un set al serbo agli US Open. Due, infatti, i confronti diretti sul cemento, datati 3 settembre 2007 e 7 settembre 2012: doppio 3-0 per Nole.