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Diciotti, Conte: «Basta con l’accoglienza…

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Minacce morte pm Agrigento per inchiesta

Diciotti, Conte: «Basta con l’accoglienza indiscriminata»

«Basta con l’accoglienza indiscriminata». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nel corso della sua informativa al Senato sul caso Diciotti. «Quello che è cambiato rispetto al passato è che l’Italia non è più disponibile ad accogliere indiscriminatamente i migranti, contribuendo seppure involontariamente a incrementare il traffico di esseri umani e supplendo alla responsabilità che spetta all’Unione europea, ottundendo il vincolo di solidarietà che grava su ciascuno Stato membro».

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Minacce morte pm Agrigento per inchiesta Diciotti Intanto una lettera, con minacce di morte e con un proiettile da guerra, è stata recapitata al quinto piano di via Mazzini - sede della Procura - al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio. Nella missiva,
secondo quanto si apprende, si fa riferimento al caso della nave Diciotti bloccata con migranti a bordo per 5 giorni. La procura di Agrigento ha aperto un fascicolo che vede indagati per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio il vice premier e ministro degli Interni Matteo Salvini.
«Zecca sei nel mirino...ì»: è una delle frasi, scritte con un pennarello nero, contenute nella lettera di minacce. Sulla busta c'è un simbolo di Gladio, l'organizzazione paramilitare clandestina vicina ad ambienti dell'ultradestra. In Prefettura è stato convocato, dal prefetto Dario Caputo, un comitato per l’ordine e la sicurezza.

Serve meccanismo stabile su gestione sbarchi
Conte ha sottolineato nel suo intervento che il Governo italiano sta ribadendo agli altri Stati Ue e alle istituzioni europee «la ferma convinzione che sia improcrastinabile l’avvio della definizione di un meccanismo stabile e sostenibile per la gestione complessiva delle fasi di sbarco, redistribuzione, rimpatrio». Conte ha riferito che si stanno registrando «segnali di avvicinamento» e una comune consapevolezza degli Stati membri «che se non si lavorasse a un simile meccanismo non solo non si darebbe coerente attuazione alle decisioni prese all'ultimo Consiglio europeo, ma si verrebbe meno all'impegno allaì solidarietà e all'equa ripartizione di responsabilità previsto dal Trattato per il Funzionamento dell'Unione europea». Ha sottolineato che la vicenda Diciotti «non è stata una bella pagina per l'Europa: che ha perso l'occasione per dare concretezza a quei principi di solidarietà e responsabilità che vengono costantemente evocati come valori fondamentali dell'ordinamento europeo».

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Salvaguardia delle vite
Conte ha poi assicurato che le operazioni di soccorso della nave Diciotti «hanno inteso sempre privilegiare la salvaguardia delle vite umane e della dignità delle persone, coniugando tale intendimento con l'altrettanto necessario rispetto degli obblighi derivanti dalla vigente normativa internazionale e convenzionale sul salvataggio in mare e sul diritto d'asilo dei migranti».

Ha ribadito che senza l’intervento della Guardia costiera italiana molti migranti sarebbero morti. Ha ricordato che le operazioni di sbarco dei migranti soccorsi dalla nave Diciotti per le «autorità italiane erano in capo alla responsabilità di Malta».

Le tappe della vicenda
Il premier ha ricostruito le tappe della vicenda. I migranti, soccorsi da motovedette italiane su un barcone in difficoltà il 16 agosto, sono stati trasferiti sulla nave Diciotti. L’imbarcazione è rimasta nelle vicinanze di Lampedusa fino al 19 agosto ««in attesa della definizione con le autorità maltesi delle operazioni di sbarco»). Il giorno dopo è approdata a Catania (per uno «scalo tecnico su indicazione dei vertici del dicastero delle Infrastrutture e Trasporti, in attesa dell'eventuale indicazione del Place of Safety da parte del ministero dell'Interno»). Il ministero dell’Interno ha poi autorizzato un primo sbarco di 27 minori non accompagnati portati nei centri di accoglienza dedicati della provincia di Catania «anche in conseguenza delle interlocuzioni con il Procuratore della Repubblica dei minorenni di Catania». Il 25 agosto è stato poi autorizzato lo sbarco degli altri migranti nel porto di Catania. Nella notte tra il 25 e il 26 agosto il loro trasferimento presso l'hot-spot di Messina. «Tutti i migranti - ha detto Conte - al momento dello sbarco hanno manifestato intenzione di richiedere la protezione internazionale». Molti migranti sono stati portati nella struttura di Rocca di Papa da cui poi sono fuggiti.

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Salvini indagato: sit in della Lega fuori al Senato
Intanto fuori al Seato è in atto un sit in della Lega in segno di solidarietà al vicepremier, ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini, indagato nella vicenda Diciotti. Tutti in maglietta bianca con la foto di Salvini e la scritta #iostoconSalvini e #nessunotocchiSalvini ,due hashtag lanciati su twitter . «È paradossale, inusuale, che un ministro che difende i confini italiani venga indagato dai giudici, quando invece meriterebbe una medaglia», ha dichiarato il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo.

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