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Il leader M5S a Oettinger: veto a bilancio europeo per ora resta

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il confronto con bruxelles

Il leader M5S a Oettinger: veto a bilancio europeo per ora resta

«La nostra posizione sulla programmazione del prossimo bilancio europeo per ora non cambia». Questo il messaggio recapitato oggi dal vicepremier Luigi Di Maio al commissario Ue Gunther Oettinger, nel corso di un incontro che ha preceduto l'audizione dello stesso Oettinger davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato sul nuovo quadro finanziario pluriennale 2021-2027. «La discussione sul prossimo bilancio per ora ci vede molto preoccupati», ha spiegato Di Maio ai giornalisti, confermando il forte attrito esistente tra il M5S e il commissario Ue al bilancio e le risorse umane.

Lo scontro di fine agosto sul caso Diciotti
A fine agosto, il vicepremier e leader M5S dichiarò che, in assenza di una soluzione europea per l’accoglienza e il ricollocamento dei migranti della nave Diciotti, l'Italia avrebbe smesso di pagare i contributi a Bruxelles. Oettinger risposte dichiarando a Die Welt che «tutti gli Stati europei si sono impegnati a pagare i loro contributi nei tempi previsti», e ogni decisione contraria «sarebbe una violazione» delle regole europee «che comporterebbe penalità».

Oettinger: Penalita' se Italia non paga contributi

I timori per il taglio ai fondi Ue
Al commissario Oettinger - in missione a Roma proprio nei giorni cruciali per la definizione dei contenuti della prossima legge di bilancio – «ho chiarito che la posizione dell'Italia sul veto non cambia, ma abbiamo espresso diverse preoccupazioni», ha sottolineato Di Maio, citando «il taglio del fondo per l'agricoltura, che perderà 3 miliardi» e il ricalcolo dei fondi di coesione sociale, «che ci danneggia perché non considera più il Pil pro capite, che purtroppo decresce in Italia». Nel corso dell’incontro, ha poi concluso il vicepremier, «abbiamo anche detto che l'Italia deve fare la sua parte sull'utilizzo dei fondi europei. E il lavoro che sta facendo il ministro per il Sud Barbara Lezzi con le Regioni sullo stato di spesa è un lavoro molto importante, che ci permetterà di abbattere il rischio di perdere fondi».

Oettinger: far salire debito italiano al 140% è «un'idea sbagliata»
Che tra l’Italia e il commissario non scorra buon sangue è emerso in modo inequivocabile anche dalle parole usate da Oettinger per rispondere alle domande dei parlamentari nel corso della sua audizone nella sala del Mappamondo, a Montecitorio. «Vorremmo che anche l'Italia rispettasse il tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil, e quanto al debito non credo sia una buona cosa farlo salire ancora», ha sottolineato Oettinger. «Il debito in Italia è al 133 per cento. E per gli economisti oltre una certa soglia non è tollerabile. La strategia del bilancio italiano è del governo e del parlamento italiano, ma far salire il debito al 140% credo sia un'idea sbagliata». Altro tema dell’audizione, l’incremento dei contributi che la Ue chiederà agli Stati membri a causa della Brexit. Oettinger ha stimato che dopo la Brexit «ci sarà un buco di 12-14 miliardi di euro» nel bilancio europeo e l'Ue «coprirà il buco con l'80% di nuove entrate e il 20% di tagli. Quindi chiediamo agli Stati membri di versare un po' di più», ha concluso.

Oettinger: dopo taglio Qe Italia dovrà convincere investitori
In un altro passaggio, Oettinger ha di fatto lanciato un avvertimento al governo italiano sulla necessità di meritare la fiducia dei mercati. «La politica della Bce è stata giusta ma non si può portare avanti all'infinito e ha deciso oggi che gli acquisti di titoli saranno dimezzati fino ad arrivare a zero», ha spiegato il commissario. Paesi come Italia Francia, Germania «devono ricevere centinaia di milioni l'anno dai loro creditori», quindi «abbiamo bisogno della fiducia delle imprese, delle banche e delle persone che vi danno i soldi», e del resto «in tutti gli Stati membri c'è bisogno della fiducia degli investitori». L'Italia ha bisogno di fiducia, così «come quando andate in osteria e chiedete un Barbera, l'oste ve lo da solo se sa che voi pagate, se ha fiducia», ha aggiunto.

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