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Milleproroghe: Camera approva decreto, torna al Senato

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dopo l’ok alla fiducia

Milleproroghe: Camera approva decreto, torna al Senato

Con 285 voti a favore, 106 contrari e quattro astenuti, l'Aula della Camera approva il decreto legge Milleproroghe. Il testo, su cui ieri il governo aveva incassato ieri a Montecitorio la sua prima fiducia, ora torna al Senato, che ne ha già calendarizzato l'esame per il prossimo 19 settembre. Vista la ristrettezza dei tempi è probabile che anche a Palazzo Madama il governo ricorra alla questione di fiducia. Il provvedimento, che taglia 1,6 miliardi ai fondi per le periferie e prevede l’autocertificazione per i vaccini nelle scuole, ha visto il duro ostruzionismo del Pd.

GUARDA VIDEO -Milleproroghe, governo pone sua prima fiducia

Capigruppo decide seduta no stop
La Conferenza dei capigruppo della Camera ha deciso di andare avanti con l’esame del decreto con la cosiddetta “seduta fiume”, vale a dire senza interruzioni. La sola illustrazione dei 160 ordini del giorno ha occupato l'Aula per tutta la notte fino alle 10 di stamattina. La seduta fiume è stata decisa per il mancato raggiungimento di una intesa tra la maggioranza e il Pd che sta praticando l’ostruzionismo. Il Pd chiedeva che fosse dato parere favorevole dal governo agli ordini del giorno che riguardano i fondi per le periferie, recependo gli impegni del premier Conte con l'Anci. In più chiedeva che il voto finale fosse fissato a lunedì mattina, per mandare poi il decreto alle Commissioni del Senato lunedì pomeriggio. Le richieste non sono state accolte e la maggioranza.

L’ostruzionismo dem
Al cuore dello scontro questioni di metodo e di merito. Dopo la battaglia sui vaccini, finita con la proroga dell'autocertificazione e dunque il rinvio di una scelta strutturale che vede coinvolte molte famiglie italiane, il focus si è spostato sul taglio da oltre un miliardo alle periferie. Il premier si è impegnato con i Comuni a ripristinare i fondi ma l'accordo raggiunto ieri con l'Anci non è stato recepito nel decreto legge, di qui le proteste dell'opposizione dem. Replicare l'ostruzionismo o forme di opposizione “robuste” e ben visibili all'esterno anche al Senato, dopo quanto accaduto alla Camera, quando il decreto Milleproroghe tornerà a Palazzo Madama è la linea maggioritaria emersa nell'assemblea dei senatori Pd (l'esame del decreto legge è stato inserito nel calendario dell'Aula da mercoledì 19, alle 18, con chiusura prevista fra giovedì e venerdì).

Vaccini e tempi rimborsi risparmiatori tra novità
Il decreto legge Proroghe torna al Senato, dopo il via libera finale al provvedimento da parte dell'Aula della Camera. La terza lettura di Palazzo Madama è dovuta ad una serie di correzioni che confermano l’autocertificazione per l’obbligo vaccinale, con conseguenti nuove polemiche, velocizzano i tempi di rimborso per i risparmiatori truffati, ed estendono al 2019 gli aiuti alle imprese danneggiate dal terremoto con una dote di 5 milioni. Sarà invece affidata a un altro provvedimento urgente la soluzione della questione periferie, nata in prima lettura a causa dello stralcio di parte delle risorse destinate ai Comuni. Tra le proroghe e le misure confermate dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio figurano lo slittamento fino alla fine dell’anno delle procedure di trasformazione delle banche di credito cooperativo in spa, (attraverso il patto di coesione) e al luglio 2020 la fine del mercato tutelato dell’energia.

Con l'emendamento sull’autocertificazione delle vaccinazioni viene data forza di legge alla circolare del ministero della Sanità che consentiva l’iscrizione all’anno scolastico appena iniziato senza presentare le relative documentazioni sanitarie. I genitori dovranno comunque far seguire alle proprie dichiarazioni quelle ufficiali, rilasciate dai medici, entro il 10 marzo 2019.
Quanto agli indennizzi ai risparmiatori danneggiati dai dissesti bancari è stato disposto che la Consob potrà erogare tempestivamente fino il 30% (fino a un massimo di 100mila euro) ai destinatari di pronuncia favorevole da parte dell’Arbitro per le controversie finanziarie. Potranno inoltre beneficiare della nuova procedura anche quanti avranno soddisfazione dall’Arbitro fino entro il prossimo 30 novembre. Slitta invece al 31 gennaio (rispetto al 31 ottobre introdotto in prima lettura) il termine entro il quale dovrà essere reso operativo il Fondo per il ristoro dei risparmiatori vittime di reati finanziari.

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