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A Cagliari nasce la “Scuola di Tifo”: ragazzi sugli spalti…

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A Cagliari nasce la “Scuola di Tifo”: ragazzi sugli spalti contro la violenza

L'esordio coincide con una sfida importante: Cagliari Milan. Da questa partita lo stadio del Cagliari calcio (Sardegna Arena) ha un settore in più: la “Curva futura”, costruita per ospitare i bambini della “scuola di tifo”. L'altra faccia del popolo dei tifosi che parte dal basso, nel senso anagrafico del termine, e che guarda al futuro con un'altra ottica: agonismo ma senza violenza. Perché anche il sostegno alla squadra del cuore, che non è solo il simbolo della città capoluogo ma un po' di tutta l'isola, passa per la “buona tifoseria”. Questo l'obiettivo dell'iniziativa promossa dal Cagliari Calcio e dalla fondazione Carlo Enrico Giulini con la collaborazione di Infront.

Una sorta di gara sportiva ed educativa, in cui lo sport va a braccetto con la crescita e l'educazione dei bambini. La “Curva Futura” (ideata dalla Fondazione e costruita da Cagliari Calcio e Infront) è, come fanno sapere dalla società rossoblù «il primo settore in Italia realizzato per accogliere interamente i piccoli tifosi e gli sportivi di domani». In occasione di ciascuna partita ci saranno 136 piccoli tifosi pronti ad accompagnare la formazione rossoblù con cori e canti. Non solo, per l'appuntamento d'esordio anche la patch celebrativa con il logo della Scuola di Tifo (sulle maglie dei calciatori in campo contro il Milan) per festeggiare l'apertura della Curva Futura.

«Questo progetto persegue una vasta politica di prevenzione primaria della violenza nello sport, volta a creare un humus sociale ed educativo per realizzare modelli più armoniosi e creativi di costruzione identitaria della passione del tifo - sono le parole di Paolo Giulini, amministratore della Fondazione durante la presentazione della Curva futura -.

Ciò a discapito dello sviluppo di emozioni negative tra il pubblico degli stadi, come rabbia e rancore, delusione e sospetto, che prefigurano il rischio di confondere competizione e conflitto, dove il competitore avversario diventa il nemico da perseguire». Sport pulito accompagnato da tifo non violento. Non a caso tra i progetti proposti dal Cagliari e dalla Fondazione Giulini ci sono, oltre alla Scuola di tifo, anche l'iniziativa “Tifo positivo” e “Coppa quartieri” che coinvolgono complessivamente più di 2000 bambini. Un impegno che, come rimarca Mario Passetti, direttore generale del Cagliari, dura da anni. «Il Cagliari - chiarisce - ha lavorato per sviluppare un'importante filosofia di educazione allo sport, affiancando le attività e le iniziative della Fondazione».

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