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Lavori urgenti: chiuso il ponte ferroviario di Paderno d’Adda

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intervento di due anni

Lavori urgenti: chiuso il ponte ferroviario di Paderno d’Adda

«Effetto ponte Morandi» sulla circolazione ferroviaria in Lombardia. A partire dalla notte tra venerdì e sabato 15 settembre, fino a nuova comunicazione, è interrotta la circolazione ferroviaria che transita dal ponte San Michele sull’Adda tra le stazioni di Paderno d’Adda e Calusco che saranno collegate da un servizio di bus-navetta, Lo ha comunicato Trenord, spiegando che la totale sospensione del servizio è stata disposta da Rfi, gestore dell’infrastruttura, per consentire interventi di manutenzione straordinaria sul viadotto. La linea Milano-Monza-Carnate-Bergamo è quindi interrotta.

Istituiti collegamenti alternativi
I treni circolano tra le stazioni di Milano e Paderno e tra Calusco e Bergamo. Trenord invita quindi i viaggiatori da e per Calusco, Terno e Ponte San Pietro verso Milano a utilizzare i collegamenti alternativi via Bergamo-Treviglio-Pioltello-Milano. Gli abbonamenti Trenord sono validi su entrambe le direttrici che collegano Bergamo a Milano. La decisione della chiusura è stata presa nella serata di venerdì, sulla base di indicazioni tecniche che hanno portato a vietare la circolazione dei veicoli ma anche dei treni e in vista di lavori. Il vecchio viadotto con strutture in metallo ha infatti due livelli: sopra passano auto e altri mezzi, più sotto i treni. La struttura era monitorata da tempo, vista anche la sua età, finché questa sera è stata presa la decisione che resterà valida fino a data da destinarsi, in attesa di approfondite verifiche e lavori. Nei prossimi mesi il ponte avrebbe dovuto essere sottoposto a radicali opere di ristrutturazione.

Opera candidata a diventare patrimonio Unesco
Nel febbraio del 2017 il ponte aveva compiuto 130 anni e già si pensava a un restyling, ma non ci si aspettava certo una chiusura per di più così repentina. L’opera infrastrutturale venne progettata dall’architetto svizzero Jules Rothhlisberger e recentemente era stato candidato a diventare patrimonio Unesco. I lavori di manutenzione straordinaria al viadotto sono stati giudicati «urgenti e improcrastinabili», dopo aver ricevuto, recitava la nota, «risultati dell’aggiornamento delle verifiche strutturali effettuate periodicamente sull’opera. Il piano di interventi da attuare, già definito da tempo e supportato da un costante monitoraggio del ponte - continua il comunicato -, prevede una durata dei lavori di circa due anni».

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