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Milleproroghe, respinte al Senato le pregiudiziali di costituzionalità

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voto finale previsto giovedì

Milleproroghe, respinte al Senato le pregiudiziali di costituzionalità

L'Aula del Senato ha respinto con 117 si, 163 no e 3 astenuti le 4 pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni al disegno di legge di conversione
del decreto Milleproroghe. Il voto finale del provvedimento, che è stato già approvato dalla Camera, è previsto per domani. Tra i punti più contestati del provvedimento è la questione vaccini. A presentare le pregiudiziali sono stati i senatori di Leu, del Pd, di FdI e di FI.

Senatori Pd occupano prima commissione
I componenti Pd della commissione Affari Costituzionali del Senato hanno deciso stamattina di occupare l’aula della Commissione che era impegnata sul decreto legge milleproroghe per protestare contro la decisione del presidente, Stefano Borghesi (Lega) di portare il testo nell'Assemblea di Palazzo Madama nel pomeriggio senza relatore. «La maggioranza M5S-Lega passa da uno stato all'altro, il Parlamento è continuamente umiliato perché il Governo ha fretta di approvare un provvedimento vergognoso come quello sui vaccini», ha detto il capogruppo Dem in commissione, Dario Parrini.

Vaccini e tempi rimborsi risparmiatori tra novità
Il decreto è tornato al Senato, dopo il via libera al provvedimento da parte dell'Aula della Camera. La terza lettura di Palazzo Madama è dovuta ad una serie di correzioni che confermano l’autocertificazione per l'obbligo vaccinale, con conseguenti nuove polemiche, velocizzano i tempi di rimborso per i risparmiatori truffati, ed estendono al 2019 gli aiuti alle imprese danneggiate dal terremoto con una dote di 5 milioni. Sarà invece affidata a un altro provvedimento urgente la soluzione della questione periferie, nata in prima lettura a causa dello stralcio di parte delle risorse destinate ai Comuni.

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