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L’Europa League porta nel Caucaso il sogno di Milan e Lazio

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al via la seconda coppa continentale

L’Europa League porta nel Caucaso il sogno di Milan e Lazio

(Afp)
(Afp)

Obiettivo Baku, Azerbaijan, il prossimo 29 maggio. Chi vorrà succedere all'Atletico Madrid nell'albo d'oro dell'Europa League, dovrà andarsela a conquistare fin nel Caucaso, la seconda coppa continentale. Sempre che i colchoneros non vadano talmente male in Champions da precipitare di nuovo in quel purgatorio che negli anni hanno saputo trasformare nell’anticamera del paradiso, avendo vinto il trofeo tre volte nelle ultime nove stagioni. E in attesa che, dal 2021, ritorni anche una terza coppa europea che faccia risorgere il mito della Coppa delle Coppe (anche se i criteri di partecipazione saranno divrsi dalla “semplice” conquista della coppa nazionale).

Proprio questo il punto della “coppetta”, che vivrà a marzo il suo momento-chiave, con l'ingresso nel tabellone a eliminazione diretta delle terze dei gironi di Champions: formula spuria e discutibile, in cui forse è uno degli elementi di debolezza di un torneo che ha comunque progressivamente acquisito spessore e credibilità tecnica. Non, per la verità, in questa prima fase, dove a nobili decadute si mescolano estemporanee partecipanti alla kermesse continentale, il tutto mescolato a una manciata di formazioni che già a questo primo livello certo non sfigurerebbero anche a livello di Champions.

Identikit preciso del Chelsea di Maurizio Sarri, del Siviglia vincitore del trofeo per tre edizioni di fila negli ultimi cinque anni, o dell'Arsenal all'anno primo dopo l'era-Wenger, e ora timonato dall'ex Psg (e proprio Siviglia) Emery. Tra le curiosità il derby targato Red Bull tra Salisburgo e Lipsia, e Claudio Marchisio che guiderà col numero 10 sulle spalle la carica dello Zenit San Pietroburgo, dopo una vita di militanza juventina.

E le italiane? Persa ai playoff contro il Copenaghen la freschezza (ma anche i limiti strutturali) dell’attuale Atalanta, il sorteggio non ha certo sorriso alla Lazio, mentre il Milan non può troppo lamentarsi del suo raggruppamento: Olympique Marsiglia (finalista lo scorso anno), Eintracht Francoforte (vincitore della Coppa di Germania contro il Bayern) e i ben attrezzati ciprioti dell’Apollon Limassol sono i rivali dei biancocelesti di Simone Inzaghi, mentre per i rossoneri Olympiacos, Betis Siviglia e i lussemburghesi dell’F91 Dudelange. Un gruppo H che non permette errori, mentre il gruppo F che può riservare delle sorprese ma che vede i rossoneri come favoriti. Vediamo perché:

GRUPPO F – MILAN
Il girone F non è così facile come quello dello scorso anno per i rossoneri, quando li estrassero insieme a Rijeka, Aek Atene e Austria Vienna, ma che in ogni caso li vede come squadra da battere e favorita per il primo posto. La testa di serie del raggruppamento è l'Olympiacos, squadra con un'età media abbastanza alta e che vede tanti ex-Serie A, in una rosa che ha visto anni migliori. Segue poi il Betis Siviglia, squadra molto arcigna che mixa il talento di tanti giovani (Sanabria, Canales e il nuovo acquisto Lo Celso) con l'esperienza internazionale di giocatori con Joaquin, Tello e William Carvalho. Chiude un Dudelange che potrebbe ricalcare la figura della squadra materasso, data soprattutto la sua prima partecipazione nella storia ad una fase finale di una competizione Uefa.

Olympiacos
È il 4-2-3-1 il modulo disegnato dal portoghese Pedro Martins, in carica dallo scorso luglio, che ha portato i greci a conquistare l’accesso a questa fase a gironi dopo aver battuto il Lucerna e il Burnley nei preliminari. Squadra con trazione offensiva importante, che vede il perno nel trequartista e capitano Fortounis e ai lati i pericoli Christodoulopoulos (ex-conoscenza del calcio italiano) e Pardo o il portoghese Podence, ma che vede una fase difensiva non troppo attenta e prudente. In squadra anche l'ex-Roma Torosidis, l'ex-Genoa Feftatzidis e l'ex-Verona Vukovic.
Probabile formazione 4-2-3-1: Giannotis; Tsimikas, Vukovic, Miranda, Elabdellaoui; Bouchalakis, Camara; Pardo, Fortounis, Christodoulopoulos; Guerrero. All. Martins

Betis
Un mix esplosivo di giovani ed esperienza alla guida di Quique Setièn, che ha studiato un 3-4-2-1 estremamente polivalente, che può essere adattato molto bene alle situazione e a partita in corsa. Il calcio di Setièn parte dal basso: costruzione del gioco dalla difesa, baricentro decisamente alto e tanto palleggio in zona offensiva (con i talentuosi Canales, Inui, Boudebouz e al nuovo acquisto Lo Celso). Pecca, come è logico che sia, in fase difensiva che spesso ha portato a sconfitte pesanti.
Probabile formazione 3-4-2-1: Lopez; Mandi, Bartra, Feddal; Guerrero, Guardado, W. Carvalho, Firpo; Canales, Boudebouz; Moron.

Dudelange
Squadra campione di Lussemburgo, ha perso al primo turno preliminare di Champions League contro gli ungheresi del Vidi, ed ha sconfitto il Drita, il Legia Varsavia e il Cluj. Mica avversarie da poco conto per la piccola compagine lussemburghese, che potrà sfregiarsi in futuro di essere la prima squadra del proprio paese ad essere accessa ad una fase a gironi di una competizione europea. Boneffoi e Bisevac sono i due ex-Serie A presenti in rosa, anche se al momento non sono registrati per infortunio.
Probabile formazione 4-3-3: Joubert; De Sousa, Prempeh, Malget, Mèlisse; Jansen, Kakoko, Pokar; Turpel, Perez, Yèyè.

GRUPPO H – LAZIO
Il Tocca ferro non ha funzionato in casa Lazio: un girone H che poteva decisamente andare meglio, viste soprattutto gli altri 11 gironi (elencati tutti in fondo a questo articolo). Se l’Olympique Marsiglia era una delle squadre che bisognava evitare (con quell'aria speciale di derby con Garcia e Strootman), l'Eintracht non è da meno, vista la buona stagione dello scorso anno e la ricchezza di talento nella propria rosa. L'Apollon Limassol è destinato a diventare l'ultima della classe, un po' come accaduto lo scorso anno nel girone, sempre difficile, con Everton, Lione e Atalanta.

Olympique Marsiglia
Rudy Garcia e quel ritorno particolare a Roma, dopo i tanti anni vissuti alla guida dei cugini della Maggica, porteranno la partita ad un livello superiore (stesso discorso vale per Strootman). Un 4-2-3-1 quello disegnato dal tecnico ex-Lille che ha portato i marsigliesi a sfiorare la qualificazione alla Champions League, arrivando dietro di appena un punto al Lione. Trazione offensiva decisamente importante con tante pedine veloci (come Ocampos) e altri molto talentuosi come Payet, Thauvin supportati da un centrocampo che conta Luiz Gustavo, Strootman e i giovani Sanson e Kamara. Peccano in difesa, dove non possiedono corsie laterali adeguate ed è da rodare la coppia Culeta-Car Rami al centro della difesa.
Probabile formazione 4-2-3-1: Mandanda; Sakai, Rami, Culet-Car, Amavi; Strootman, Luiz Gustavo; Ocampos, Payet, Thauvin; Mitroglou.

Eintracht Francoforte
La vera sorpresa della scorsa Bundesliga è stata la squadra di Francoforte che, guidata da Kovac (ora al Bayern Monaco), è riuscita a strappare la Coppa di Germania dalle mani proprio dei bavaresi. Persi Boateng, Wolf e l'allenatore, probabilmente l'acquisto migliore è stato l'aver tenuto Rebic: l'ex-Fiorentina è stato decisivo la scorsa annata, prima di esplodere durante i Mondiali con la propria nazionale ed è attualmente il punto di riferimento dei tedeschi. Adi Hutter, il nuovo allenatore dopo l’avventura allo Young Boys, cercherà di adattare le filosofie dell'ex-tecnico al proprio stile di gioco, anche se una grande ampiezza della rosa rendono il compito assai arduo.
Probabile formazione 4-4-2: Ronnow; Da Costa, Salcedo, Abraham, Willems; Kostic, Torrò, Fernandes, De Guzman; Haller, Rebic.

Apollon Limassol
Formazione a dir poco modesta quella a disposizione del tecnico cipriota Avgousti, che ha già fatto il miracolo di accedere per il secondo anno consecutivo ai gironi di Europa League. Una formazione comunque imbottita di stranieri che vede nel serbo Markovic e nell'argentino Pereyra le punte di diamante.
Probabile formazione 4-2-3-1: Vale; Joao Pedro, Yuste, Roberge, Vasiliou; Markovic, Sachetti; Schembri, Pereyra, Papoulis; Maglica.

I GIRONI DI EUROPA LEAGUE 2018/19
Gruppo A: Bayer Leverkusen, Ludogorets, Zurigo, Aek Larnaca
Gruppo B: Salisburgo, Celtic, Lipsia, Rosenborg
Gruppo C: Zenit, Copenaghen, Bordeaux, Slavia Praga
Gruppo D: Anderlecht, Fenerbahce, Dinamo Zagabria, Spartak Trnava
Gruppo E: Arsenal, Sporting Lisbona, Qarabag, Vorskla
Gruppo F: Olympiacos, Milan, Betis Siviglia, Dudelange
Gruppo G: Villarreal, Rapid Vienna, Spartak Mosca, Rangers
Gruppo H: Lazio, Marsiglia, Eintracht Francoforte, Apollon
Gruppo I: Besiktas, Genk, Malmoe, Sarpsborg
Gruppo J: Siviglia, Krasnodar, Standard Liegi, Akhisarspor
Gruppo K: Dinamo Kiev, Astana, Rennes, Jablonec
Gruppo L: Chelsea, Paok, Bate Borisov, Vidi

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