Italia

Via al Mojo Italia festival, la prima festa del giornalismo mobile

  • Abbonati
  • Accedi
alla casa del cinema di roma

Via al Mojo Italia festival, la prima festa del giornalismo mobile

Nico Piro ed Enrico Farro al Mojo Italia Festival alla Casa del cinema di Roma
Nico Piro ed Enrico Farro al Mojo Italia Festival alla Casa del cinema di Roma

«Grandi idee per piccoli schermi». Con questo slogan ha preso il via alla Casa del cinema di Roma, a villa Borghese, il Mojo Italia Festival, la prima festa italiana del giornalismo mobile. Mojo è proprio l'acronimo di Mobile Journalism. Insomma, gli smartphone al servizio del giornalismo. Una tre giorni, dal 21 al 23 settembre, che offre l’opportunità a giornalisti e studenti di scoprire le potenzialità professionali di uno strumento che si ha quotidianamente tra le mani, il cellulare. Basta avere uno smartphone in tasca, un buon microfono e uno stabilizzatore per realizzare un servizio giornalistico d'impatto e in tempo reale. L’iniziativa, lanciata da Nico Piro con Stampa Romana, Associazione Italiana FiImaker e Videomaker è completamente gratuita e ha l’obiettivo di lanciare su scala nazionale un nuovo modo di intendere l'informazione e la comunicazione.

Piro: nuovi strumenti per contenuti giornalistici
Nico Piro ha ricordato l'obiettivo dell'evento: «Cercare di dare ai colleghi strumenti nuovi per produrre e portare contenuti giornalistici sui social. Il tutto esaurito ai seminari Mojo conferma quanto alto sia l'interesse verso il futuro del giornalismo e della comunicazione». Nelle sale della Casa del Cinema non solo giornalisti, ma tanti professionisti, studenti e semplici curiosi, hanno partecipato ai seminari della prima giornata Mojo Festival, inaugurata dal direttore del Mojo Nico Piro e da Enrico Farro, pionieri italiani del mobile journalism. Il Mobile Journalism è stato inserito da due anni nei corsi del Master di Giornalismo politico-economico e informazione multimediale della 24 Ore Business School del Sole 24 Ore.

Non più rinviabile l’attenzione all’evoluzione della professione giornalistica
Il segretario dell’Associazione stampa romana Lazzaro Pappagallo ha sottolineato che «non è più rinviabile l'attenzione verso il futuro della professione giornalistica e con il Mojo Italia Festival l'approfondimento coinvolge una comunità di professionisti sempre più larga. Abbiamo costruito in questi anni una comunità numerosa di mojoer e con questo festival dimostriamo di ambire a una platea ancora più ampia».

Lazzaro Pappagallo, Enrico Farro e Nico Piro

L’estemporanea: 24 ore per realizzare un video da un minuto
Pappagallo, con Nico Piro ed Enrico Farro, ha lanciato l'estemporanea che per 24 ore (a partire dalle 14.00 di venerdì 21 settembre) offre la possibilità ai partecipanti «di interpretare un tema innovativo, brillante e divertente legato al festival del giornalismo mobile». Si dovranno realizzare video su sogni e passioni di almeno un minuto da consegnare entro il 22 settembre alle ore 14.

Un'idea, mainsponsor Mastercard, pensata come un lavoro che potesse spingere i partecipanti «a fare la differenza per esaltare quel qualcosa di unico nelle persone, nei luoghi, nei sogni, nei desideri. Insomma sogni e passioni straordinari». Tanti i premi messi a disposizione dai promotori nei contest social lanciati per la tre giorni di festival. «Il senso dell'estemporanea - ha ricordato in chiusura Enrico Farro - è proprio quello di cercare di fare squadra , di lavorare in gruppo e descrivere l'atmosfera unica del Mojo». Ai vincitori del Mojo Italia Festival nella serata di premiazione di sabato 22 settembre andranno i trofei realizzati dall'artista Glauco Cambi.

© Riproduzione riservata