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Berlusconi: penso di candidarmi alle elezioni europee

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LA KERMESSE DI FI A FIUGGI

Berlusconi: penso di candidarmi alle elezioni europee

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al suo arrivo alla convention azzurra “L’Italia e l’Europa che vogliamo”, organizzata da Antonio Tajani a Fiuggi (Imagoeconomica)
Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al suo arrivo alla convention azzurra “L’Italia e l’Europa che vogliamo”, organizzata da Antonio Tajani a Fiuggi (Imagoeconomica)

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi interviene a gamba tesa contro il governo M5s-Lega. «Il vertice del centrodestra - sottolinea nel suo intervento alla kermesse a Fiuggi organizzata da Antonio Tajani - ha confermato che la coalizione è definitiva per tutti e tre i partiti. Poi Salvini ha uscite non gradevoli e non accettabili da parte nostra. E forse lo fa con la scusa di non far scoppiare un diverbio con gli alleati del M5s, quel diverbio che noi vogliamo che scoppi». L’ex premier replica così a distanza al segretario federale del Carroccio: Salvini ha infatti chiarito che con Forza Italia ci sono solo accordi per le elezioni regionali.

«Abbiamo salvato l’Italia dai comunisti, 25 anni dopo l’Italia si trova di fronte a un pericolo ancora peggiore, l’ignoranza, l’incompetenza, l’aspirazione continua all’odio sociale. Saremo ancora noi a salvare il Paese. Sarò ancora in campo alle prossime elezioni per salvare il Paese che amo», afferma. In particolare l’ex premier pensa a candidarsi già alle Europee del prossimo anno.
«Me lo chiedono tutti. E poi, se dobbiamo salvare l'Italia, dobbiamo fare le cose sul serio».

«Hanno annunciato misure sui tetti pubblicitari che farebbero chiudere Mediaset il giorno dopo», continuaBerlusconi. «Questo governo e soprattutto i Cinque Stelle, sono nemici della libertà», rincara. «Leggiamo annunci che - aggiunge - attaccano la libertà dei cittadini». Ricorda che «se con la manovra alzassimo il deficit e l’Europa dovesse respingerla, lo spread salirebbe e sarebbe un disastro. E purtroppo da quello che sento, la Bce ritiene questo rischio molto elevato». «In una democrazia il signor Casalino starebbe fuori, con la valigia in mano», continua riferendosi alle polemiche che hanno travolto il portavoce di Conte dopo la pubblicazione di un audio in cui annuncia una megavendetta contro i tecnici del Mef che, a suo avviso, fanno ostruzionismo alle proposte pentastellate.

Nel mirino dell’ex premier, i Cinque Stelle. «Ci sono due squadre, una della Lega, che si è presentata con il programma scritto al 95% da noi. E l’altra, quella del M5s, che si sta rivelando peggiore di quanto immaginavamo, peggiore della sinistra, nemico delle imprese e delle infrastrutture, propenso alle nazionalizzazioni».

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