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L’INDAGINE DI FEDERMECCANICA

Nei primi sei mesi 2018 produzione metalmeccanica in crescita ma i volumi sono inferiori del 22,1% rispetto a pre-2008

Nei primi sei mesi 2018, la produzione metalmeccanica ha registrato un incremento del 4,6% rispetto al 2017 ma i volumi realizzati risultano ancora inferiori del 22,1% rispetto al periodo pre-recessivo (1° trimestre del 2008). Foto Agf
Nei primi sei mesi 2018, la produzione metalmeccanica ha registrato un incremento del 4,6% rispetto al 2017 ma i volumi realizzati risultano ancora inferiori del 22,1% rispetto al periodo pre-recessivo (1° trimestre del 2008). Foto Agf

Nei primi sei mesi del 2018, la produzione metalmeccanica ha registrato un incremento del 4,6% rispetto al 2017 ma i volumi realizzati risultano ancora inferiori del 22,1% rispetto al periodo pre-recessivo (1° trimestre del 2008). È quanto emerge dalla 147esima indagine congiunturale sull’indusria metalmeccanica italiana elaborata da Federmeccanica, e pubblicata oggi, 25 settembre. Sulla base delle previsioni, il report giunge alla conclusione che la fase espansiva dovrebbe proseguire anche nel corso del trimestre successivo ma il miglioramento atteso risulterà più contenuto rispetto al recente passato. «Più impresa! Aumentare la forza delle imprese per dare forza al Paese», che significa dare anche “più lavoro”: è il messaggio-manifesto che lancia Federmeccanica anche in vista della prossima manovra.

Sulle prospettive a preve pesano dazi, Brexit e Iran
«Sulle prospettive a breve - ha sottolineato il vice presidente di Federmeccanica Fabio Astori - pesano inoltre le incognite relative alle dinamiche geo politiche internazionali che generano un clima di incertezza (dazi e possibili inasprimenti delle guerre commerciali, Brexit, Medio Oriente e Iran)».

Aumenti più contenuti in comparto auto e metallurgia
Nel corso della prima metà dell’anno in corso, il trend positivo del settore è stato favorito dai buoni risultati ottenuti nella produzione di Altri mezzi di trasporto (+9,1%), dalla attività relativa alla Meccanica strumentale (+5,8%) e dalla produzione di Macchine e apparecchi elettrici (+5,9%) e di Prodotti in metallo (+4,4%) mentre incrementi più contenuti si sono avuti nel comparto degli Autoveicoli e in quello della Metallurgia.

LA PRODUZIONE METALMECCANICA IN EUROPA
Fonte: Elaborazione Federmeccanica su dati Eurostat

Export trainato dai mercati Ue
Nel periodo gennaio-giugno 2018 le esportazioni, pari a circa 113 miliardi di euro, sono mediamente aumentate del 3,8% a fronte di un incremento del 5,0% delle importazioni. Il conseguente saldo positivo di 25 miliardi di euro è risultato uguale a quello realizzato nello stesso periodo del 2017. All’export metalmeccanico hanno contribuito principalmente i flussi diretti verso i paesi dell’Unione europea (+7,3%) che hanno più che compensato la flessione registrata verso i mercati extracomunitari (-0,6%).

Nei primi sei mesi 2018 ricorso a Cig in calo del 48,1%
Per quanto riguarda il fattore lavoro, il ricorso all’istituto della cassa integrazione guadagni in questi primi sei mesi si è ridotto del 48,1% rispetto al 2017 e la dinamica occupazionale nelle imprese metalmeccaniche con oltre 500 addetti si conferma moderatamente positiva (+0,8%). Nelle previsioni a breve dell’indagine, i livelli occupazionali dovrebbero rimanere positivi ma in misura più contenuta rispetto al passato. Sono risultate pari al 48% le imprese che hanno dichiarato di avere difficoltà a reperire manodopera specializzata sul mercato del lavoro ed è stato inoltre evidenziato che la carenza ha riguardato, in ugual misura, le figure professionali con elevato contenuto tecnologico e quelle con competenze di tipo tradizionale.

PROSPETTIVE PRODUTTIVE E OCCUPAZIONALI
Fonte: Indagine congiunturale Federmeccanica

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