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Vendita di Wembley per 600 milioni, arriva l’ok del board federale…

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si tratta col proprietario del Fulham

Vendita di Wembley per 600 milioni, arriva l’ok del board federale inglese

La statua di Bobby Morre all’entrata di Wembley: stadio a un passo dalla vendita per 600 milioni di sterline  (Reuters)
La statua di Bobby Morre all’entrata di Wembley: stadio a un passo dalla vendita per 600 milioni di sterline (Reuters)

Il board della Football Association, la federazione calcistica britannica, ha dato l’ok alla vendita dello stadio di Wembley al magnate pachistano Shahid Kahn, per 600 milioni di sterline. La decisione, l’11 ottobre, dovrà passare attraverso il consiglio della Fa da 127 membri per diventare effettiva. Wembley è sacro, in Inghilterra e non solo. Se si parla di calcio è la «tana dei leoni», il campo di battaglia sul quale la Nazionale inglese ha vinto il Mondiale del 1966 e perso poco. Se si parla di musica è il «tempio», la ribalta destinata a consacrare il successo planetario di una band britannica, come avvenne per i Queen nel 1986.

L’Inghilterrra festeggia a Wembley la vittoria del Mondiale 1966 (Ap)

Le resistenze del calcio dilettantistico
La Fa dopo cinque mesi di trattative ha concordato le condizioni di massima per la cessione della struttura al miliardario già proprietario del Fulham e dei Jacksonville Jaguars, squadra di football americano iscritta alla Nfl. Giovedì 27 settembre, la decisione è stata sottoposta al voto del board di dieci membri che governa la federazione. Martin Glenn e Greg Clarke, rispettivamente ceo e presidente di Fa, hanno lavorato per trovare l’unanimità da parte del consiglio di amministrazione per procedere alla vendita, superando le resistenze dei consiglieri di minoranza che rappresentano il calcio dilettantistico, scettici sulla bontà del deal.

Il «Live at Wembley» dei Queen del 1986 (Afp)

Nessuno sponsor potrà rinominare lo stadio
Anche se l’accordo da 600 milioni di sterline dovesse andare in porto, ci saranno vincoli molto stringenti per il signor Khan che, ironia della sorte, è omonimo del sindaco di Londra Sadiq Khan: nessuno sponsor potrà acquisire diritti di denominazione dello stadio o l’aggiunta del proprio marchio accanto a quello di Wembley. La Fa potrà porre il veto sugli sponsor, in specie se appartengono a settori come le scommesse e l’industria militare. Fa avrà facoltà di «intervento» qualora ritenga che il proprietario non stia adempiendo ai propri obblighi, come quello di garantire un campo di alta qualità. Avrà anche diritti di «riacquisto» in determinate circostanze che non escludono arresti e condanne del proprietario.

Shahid Khan, proprietario del Fulham, da aprile tratta l’acquisto dello stadio di Wembley (Afp)

I diritti di Fa su eventuali plusvalenze
A Khan, assistito da Centerview Partners, sarà impedito di utilizzare l’impianto come garanzia di un prestito e, nel caso in cui dovesse venderlo a un prezzo maggiore a quello di acquisto, sarà tenuto a cedere una parte delle plusvalenze a Fa che si avvale dell’advisor Rothschild. Fa godrà di uno «staging agreement» per garantire che a Wembley, come da tradizione, si svolgano grandi partite internazionali e i principali match nazionali, come la finale di Fa Cup. Quando non sarà impegnato dalla Fa, lo stadio potrebbe ospitare i Jaguars dal momento che Khan coltiva il sogno di allargare a Londra il business del suo franchise di football americano. Sport England, agenzia di promozione dell’English Sports Departement che aveva facoltà di veto sull’operazione, ha già dato il disco verde, contando sul fatto che parte dei 600 milioni offerti verrà re-investita sul calcio dilettantistico.

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