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Di Maio: usare la manovra per uscire dall’euro?…

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il vicepremier m5s: non è sfida a Ue e mercati

Di Maio: usare la manovra per uscire dall’euro? Sciocchezze. Salvini: di Bruxelles me ne frego


Ecco cosa c'è nella manovra da 30 miliardi
Ecco cosa c'è nella manovra da 30 miliardi

Qualcuno pensa che «adesso si voglia utilizzare la scusa della manovra per uscire dall'Europa o per uscire dall'euro: tutte sciocchezze». Lo dice il vicepremier e ministro Luigi Di Maio a Sky Tg24, commentando le valutazioni espresse da alcuni giornali sulla manovra. Parlando poi al Forum sulla democrazia Diretta in Campidoglio assicura: «Non mi interessa sfidare l’Ue, i mercati o l’establishment, ma restituire ai cittadini quel che è stato tolto». E in una nota in serata aggiunge: «Oltre 2300miliardi di euro di debito pubblico creato proprio dagli stessi che ora hanno pure la faccia di parlare. Sono anni che si fanno manovre contro i cittadini a favore delle banche in deficit. Per una volta che il deficit lo si fa per dare ai più deboli, sono tutti pronti a criticare».
Con chiosa finale: «Abbiamo oltre il 60% di consenso nel Paese. Fatevene una ragione, non governate voi e la volontà è del popolo non dei burocrati»

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Tranchant sulla manovra il commento dell’altro vicepremier Matteo Salvini.
«È una manovra - ha detto il leader della Lega - che investe su coloro che soldi non ne hanno: pensionati, giovani disoccupati. Se a Bruxelles mi dicono che non lo posso fare me ne frego e lo faccio lo stesso».

Sul fronte pensioni, Di Maio assicura che «il 2019 sarà l’anno per risolvere la questione quota 41» e ha aggiunto: «Lavoreremo con tutti, non ho mai detto che non verrà rifinanziata opzione donna». Mentre parlando di reddito di cittadinanza accusa: «Il reddito da 128 euro è una fake news», «quel numero risulta da una divisione aritmetica ma non è che tutti partono da reddito zero, c’è un’integrazione». E «i 780 euro - spiega - significa che nessuno potrà guadagnare o avere una pensione minima inferiore a 780 euro».

«Il più grande piano di investimenti della storia»
Appena il Def sarà pubblicato si vedrà che «c'è il più grande piano di investimenti della storia italiana», ha detto Di Maio intervistato da Maria Latella, spiegando che l’obiettivo è mettere in campo 15 miliardi da investire per nuove infrastrutture, digitale e ristrutturazione degli edifici della pubblica amministrazione, con le città che «diventeranno cantieri».

Nella «manovra del popolo», ha detto il vicepremier M5S, si cominciano a ricostruire diritti sociali che erano stati distrutti. Quanto agli effetti sui mercati, secondo Di Maio il calo della borsa e l’aumento dello spread sono «frutto della demonizzazione di questo Governo».

Tutti i rischi connessi all'aumento del deficit

Manovra che dà respiro a giovani e anziani
«Con il deficit al 2,4% non abbiamo fatto nulla di diverso dagli altri Paesi Ue» ha dichiarato Di Maio, spiegando che la fissazione di tale rapporto deficit Pil è per una manovra che «dà un po’ più di respiro» a giovani, anziani, a coloro che aspettano di andare in pensione e ai truffati delle banche. «Ora nasce il team “Mani di forbice” per tagliare tutto il possibile - ha detto il vicepremier - d’altra parte stiamo prendendo a prestito un po’ di soldi per finanziare due programmi elettorali che soddisfano due elettorati».

Il debito si pagherà con la crescita
«La manovra del popolo non deve preoccupare i mercati» ha ribadito Di Maio, secondo il quale «sarà interessante andare a discutere con l’Europa». E «il debito che faremo - assicura - si pagherà nei prossimi anni con la crescita».

Pacchetto di «sburocratizzazione»
Il vicepremier ha spiegato che il Governo punta a semplificare il codice degli appalti con il taglio di un terzo delle norme e a fare una riforma del codice di procedura civile, con l’obiettivo di portare da sette a tre anni il tempo per arrivare a una sentenza e facilitare così gli investitori. E ha annunciato che si lavora anche a un «pacchetto di sburocratizzazione».

Ok conti in ordine ma senza austerità
«Conti in ordine sì, ma senza austerità e tagli lineari che hanno già dimostrato - non solo in Italia - di essere una ricetta fallimentare. Sarà la prima manovra espansiva dopo anni di grandi sofferenze per il nostro Paese. #ManovraDelPopolo» ha scritto su twitter Francesco D'Uva, capogruppo M5S alla Camera.

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