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Consob anche senza presidente «è una lucertola ben piantata sulla…

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L'Analisi|l’authority

Consob anche senza presidente «è una lucertola ben piantata sulla terra»

Anche in queste giornate di grande fibrillazione dei mercati, anche se, dopo le dimissioni di Mario Nava, il nuovo presidente dell'authority ancora non c'è, la Consob va avanti e «come una lucertola piantata a terra» esegue con decisione e freddezza i suoi compiti. La rassicurazione agli operatori viene dal Commissario Paolo Ciocca, intervenuto a un evento di edutainment per studenti, realizzato nell’ambito del mese dell’educazione finanziaria. A chi gli fa notare che questi non sono tempi facili per il mercato italiano, Ciocca replica con serenità che «la Commissione va avanti anche se non c'è il presidente, anche se oggi siamo in quattro. La “macchina” operativa è fatta apposta: il collegio si riunisce e decide, quale che sia l’assetto interno o esterno. Del resto, il senso delle autorità indipendenti è questo: portare avanti la propria attività, che si fonda sulla legge».

Ma il susseguirsi di dichiarazioni politiche “sensitive” da parte dei politici incide sull’esigenza di garantire una corretta informazione sui mercati? «Tutto ciò fa parte di una discussione, è la democrazia. Si tratta di una discussione che c'è sempre, non è compito nostro commentare». In altre parole, la Commissione parla per atti. «Non vedo situazioni particolarmente nuove ed il compito della Vigilanza è sempre quello» spiega Ciocca. «L'obiettivo importante per una autorità di Vigilanza è che le informazioni siano sul mercato. Non è certo compito di Consob andare a dire all’uno o all’altro se parlare o no. L’importante, dal punto di vista dell’autorità - aggiunge - è che le informazioni rilevanti per il mercato siano sul mercato: questo è quello che fa Consob e che ha sempre fatto».

I giovani sono venuti in Consob per assistere a una performance divulgativa dedicata a come si prendono le decisioni in una situazione d’incertezza e a come tener conto di quella “spinta gentile” con la quale spesso chi vende beni e servizi influenza il consumatore. Ciocca spiega loro che siamo tutti all’interno di una transizione tecnologica velocissima: «Già oggi - afferma - la borsa di New York fissa l’ora esatta in cui si stabilisce il contratto delle transazioni con un orologio atomico, che perde un secondo ogni 15 miliardi di anni». E in mercati finanziari che in un futuro prossimo saranno popolati di macchine che dialogano tra loro, conclude il commissario Consob, il compito della Vigilanza è come garantire la trasparenza di un contratto in un contesto completamente cambiato.

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