Italia

Ponte Genova, Bucci: demolizione e ricostruzione in 12-15 mesi

  • Abbonati
  • Accedi
il neocommissario

Ponte Genova, Bucci: demolizione e ricostruzione in 12-15 mesi

I tempi per la ricostruzione del Ponte Morandi possono rientrare in un range di «12 - 15 mesi, comprensivi dell'abbattimento». La previsione è stata fatta dal sindaco di Genova e neocommissario per la ricostruzione Marco Bucci, a margine della conferenza stampa di presentazione della partita amichevole tra le nazionali di calcio di Italia e Ucraina che si terrà in città mercoledì prossimo. Sul punto interviene anche il governatore della Liguria Giovanni Toti dai microfoni di Radio 24: «Il ponte sarà ricostruito in 12, massimo 15 mesi, lo abbiamo detto in passato e non vedo perché non si dovrebbero rispettare queste scadenze», scandisce a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24.

GUARDA IL VIDEO - Toti a Radio24: «Il decreto su Genova andrà cambiato, c'è bisogno di qualche risorsa in più»

Serve un team di lavoro efficiente
Il primo impegno sarà «costruire un team di lavoro efficiente, di figure tecniche, che possa servire per raggiungere gli obiettivi, dopodiché dobbiamo continuare il confronto con il governo per valutare i ritocchi da apportare al decreto e contemporaneamente iniziamo a parlare con le aziende che possano ricostruire il ponte, capire chi vuole lavorare, come si vuole lavorare, mettere assieme i progetti, sono fiducioso che entro qualche settimana potremo avere qualche dettaglio più concreto su quale progetto e quale tipo di ponte sarà realizzato».

Il decreto contiene paletti e lascia autonomia
Per Bucci il decreto lascia molta autonomia ma pone anche diversi paletti. «Io voglio togliere alcuni di quei paletti, in particolare per quanto riguarda la ricostruzione del ponte», mette in chiaro il commissario per il post disastro del Ponte Morandi. «L’esclusione di Autostrade è una decisione del governo e come commissario devo fare quello che il decreto stabilisce. Ma credo ci sono imprese italiane che non hanno mai avuto nulla a che fare con il Ponte Morandi e che devono avere la possibilità di giocare la loro partita». L’intenzione comunque anticipata da Bucci è di «utilizzare il meno possibile esplosivo, anche se per la pila 10, quella sopra le case, sembra essere la soluzione migliore».

Toti a Radio 24: il decreto andrà cambiato, serve qualche risorsa in più
Dai microfoni di Radio 24 il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti interviene sul decreto Genova: «Ci siamo confrontati con il governo in modo schietto, il commissario Bucci arriva dopo alcune riflessioni che abbiamo fatto anche sulla conversione del decreto in legge, che andrà leggermente cambiato perché in certi passaggi non convince e c'è bisogno di qualche risorsa in più. Il Sindaco Bucci arrivata dopo che avere valutato anche altre figure tecniche e politiche, e raccoglierà più grane che onori».

© Riproduzione riservata