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Maltempo, Cagliari: il ponte crollato “isola” aziende e…

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alluvione - allerta alta

Maltempo, Cagliari: il ponte crollato “isola” aziende e centro ricerca

Capoterra (Cagliari) - La strada è stata tagliata in due e l'asfalto del ponte che dava continuità alla statale 195 è finito in acqua. Il polo turistico, industriale, scientifico e agricolo, che inizia una quindicina di chilometri più avanti è quasi isolato. Perché la strada principale che collega Cagliari a Sarroch, Pula e Santa Margherita, oltre che Teulada e Domus de Maria si interrompe proprio a pochi chilometri da Cagliari. Undici chilometri interdetti alla circolazione: «Dal chilometro 0 – fa sapere l'Anas - al chilometro 11».

GUARDA IL VIDEO / Emergenza maltempo in Sardegna, crollato un ponte a Capoterra

Il primo tratto della statale, rotta obbligata per i grossi mezzi che collegano il resto della Sardegna con la raffineria della Saras e le altre strutture industriali di Sarroch, il polo scientifico d'eccellenza di Pula (Sardegna ricerche, Crs4), le aree agricole e il polo turistico che si spinge sino a Domus de Maria, Chia e Teulada.

Più che al crollo di Genova, avvenuto due mesi fa, si è pensato a dieci anni fa, quando l'alluvione ha devastato la cittadina di Capoterra a pochi chilometri da Cagliari uccidendo quattro persone e distruggendo case e strade. Il maltempo e le forti piogge hanno fatto scattare l'allerta rossa. Dalla mattinata si sono registrati gli interventi tra le zone di Uta e Macchiareddu e Capoterra dove i vigili del fuoco ma anche le altre forze dell'ordine, hanno operato per mettere in sicurezza le persone.

Sulla statale 195 è stato bloccato il ponte della Scafa, all'uscita di Cagliari perché qualche chilometro più avanti si è registrato un cedimento dell'asfalto. Poi altri crolli. Uno poco distante dal pontile della Rumianca. «A seguito delle piogge intense che stanno interessando la parte meridionale dell'Isola e delle forti esondazioni della laguna ( alimentata dal fiume Santa Lucia) – scrive l'Anas in una nota - si è verificato lo scalzamento dei rilevati di avvicinamento a due opere idrauliche al km 8,900 (sopra il rio S. Lucia) e al km 9,300 della strada statale».

L'asfalto, come certificano poi le numerose immagini che circolano subito dopo, è sparito. La strada spezzata in due. Lo stesso corso d'acqua ha anche invaso Capoterra e le aree vicine. Il sistema di allerta ha funzionato. «A una prima ricognizione, il sistema pare avere funzionato – fa sapere il presidente della Regione Francesco Pigliaru dopo l'incontro con l'Anas per valutare “l'efficienza del sistema di allerta e blocco della viabilità - la strada è stata bloccata prima che si verificassero crolli, garantendo la sicurezza degli automobilisti ed evitando conseguenze peggiori come quelle di 10 anni fa. Adesso pensiamo a porre riparo ai danni: siamo pronti a intervenire subito anche con risorse regionali, se necessario, proponendo un intervento con l'assestamento di bilancio in discussione in questi giorni». Intanto nei centri isolati si devono fare i conti con i disagi.

“«Siamo davanti a un fatto eccezionale, ma siamo anche in presenza di un sistema di infrastrutture inadeguato”

Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna 

«È vero che siamo davanti a un fatto eccezionale – dice Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna – ma è anche vero che questo avvenimento certifica una cosa: siamo in presenza di un sistema di infrastrutture inadeguato. Una strada così importante e così trafficata è ancora a due corsie». Mentre dalla Regione fanno sapere che sono in corso incontri per valutare soluzioni con percorsi alternativi, Salvatore Sini, della segreteria nazionale Uiltec e residente a Pula, ricorda che «è quarant'anni che chiediamo interventi su questa strada». «Solo il polo di Sarroch Macchiareddu vede muoversi quotidianamente circa cinquemila persone» – dice –. «Non dimentichiamoci poi che questa è la strada che si percorre per raggiungere porto, aeroporto, ospedali e qui abbiamo anche un sistema turistico e dinproduzione agricola di alto livello».

L'allerta resta comunque alta e sino alle 6 di venerdì è stata disposta la chiusura degli uffici pubblici, delle scuole e dell'università dove, per giovedì, sono stati annullati gli appuntamenti relativi alle lezioni, esami e lauree. In corso incontri tra Regione, sindaci e Protezione civile per trovare soluzioni viarie alternative. L'Anas fa sapere che: «Le due opere non hanno subito danni strutturali e Anas ha già incaricato la ditta di manutenzione che interverrà sul posto domani, compatibilmente con la situazione meteorologica e per avviare gli interventi il prima possibile».

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