Italia

Pd, appello di 13 sindaci per Minniti candidato segretario

  • Abbonati
  • Accedi
verso il congresso dem

Pd, appello di 13 sindaci per Minniti candidato segretario

Potrebbe allargarsi la platea degli aspiranti segretari del Pd. Ai tre candidati già in corsa (il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, l’ex portavoce dem, Matteo Richetti, e l’ex presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia) potrebbe presto affiancarsi anche l’ex ministro dell'Interno del Governo Gentiloni, Marco Minniti. A chiedere un suo impegno in prima persona come segretario è un appello firmato da 13 sindaci Pd di tendenza renziana, tra cui Dario Nardella (Firenze), Antonio De Caro (Bari), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), e Giorgio Gori (Bergamo).

Sì a un «profilo forte» per la guida dei dem
Il documento chiede «un congresso unitario» del partito e di individuare per la leadership «un profilo forte e autorevole contro l'incompetenza e l'estremismo giallo verde». E Minniti, «figura dal profilo democratico e unitario», potrebbe essere, assicurano i firmatari, «la figura giusta per guidare il nostro partito». L'appello é stato firmato anche da Matteo Ricci (sindaco di Pesaro e responsabile Enti locali del Pd), Marco Alessandrini (Pescara) Ciro Bonajuto (Ercolano), Mario Bruno (Alghero), Romano Carancini (Macerata), Massimo Castelli (Cerignale, Piacenza, presidente Associazione piccoli Comuni), Enrico Ioculano (Ventimiglia), Silvia Marchionini (Verbania), e Mattia Palazzi (Mantova).

Renziani indecisi
Le reazioni all'appello dei sindaci per Minniti potrebbero essere un primo test per valutare l'effettivo appeal dell'ex ministro come candidato renziano. Come è noto, Matteo Renzi non si metterà in gioco in prima persona per riprendersi il Nazareno, ma deve comunque presentare un “suo” nome per il congresso dem. Al momento, in pole ci sarebbe l’ex ministro alle Infrastrutture Delrio, da sempre tiepido all'idea di fare il segretario, e lo stesso Minniti. A favore di quest'ultimo peserebbe in particolare la capacità di sottrarre voti a Zingaretti sia al Congresso che alle primarie, vista la comune provenienza dai Ds.

Il timing del congresso
Il 4 ottobre scorso la segreteria dem ha confermato il timing per il congresso indicato dal segretario reggente Maurizio Martina. Dopo la presentazione delle candidature, ai primi di dicembre, ci sarà la fase congressuale tra i soli iscritti, che si concluderà a metà gennaio. A seguire le primarie, previste tra il 3 e il 10 febbraio. Per tenere le primarie entro febbraio, la data ultima per convocare il congresso è metà novembre, quindi subito dopo l'appuntamento dei renziani di Salsomaggiore il 9 e 10 novembre che in molti oggi hanno indicato come il luogo dello scioglimento del nodo e dell’annuncio del candidato appoggiato dall'ex premier.

© Riproduzione riservata