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Savona critica Draghi: «Non ha posto il tema della riforma della…

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bene invece l'acquisto dei titoli pubblici

Savona critica Draghi: «Non ha posto il tema della riforma della Bce»

Mario Draghi «non ha posto il tema della riforma strutturale» della Banca centrale europea, e per questo «il mio giudizio è negativo». Lo ha detto il ministro degli Affari europei Paolo Savona in un incontro promosso dal sito di approfondimento List, a Roma, rispondendo ad una domanda sulla valutazione del mandato del Governatore della Bce a Francoforte. Savona invece dà un giudizio positivo su Draghi per aver avviato l'acquisto dei titoli pubblici. «Ma se ci sono voluti tre anni dopo la crisi, questo vuole dire che la Bce non ha un vero potere. E anche su questo divergiamo con Draghi nel giudizio», ha aggiunto.

Nella risoluzione NaDef l’auspicio di «correggere l’unione bancaria»
L’ipotesi di riforma della Bce avanzata negli ultimi mesi da Savona prevede un intervento per aumentare la trasparenza dei poteri di intervento del Governatore della Bce (per esempio sull’acquisto dei titoli di Stato e sui cambi), che dovrebbero essere inseriti nello statuto della Banca centrale in modo che coincidano con le responsabilità del presidente. Tale linea non trova spazio in modo esplicito nella risoluzione della maggioranza sulla NaDef in votazione al Senato, dove ci si limita ad impegnare il Governo a «promuovere iniziative, a livello europeo, per correggere l’unione bancaria e il processo di unificazione dei mercati dei capitali».

«Da Mattarella nessuna obiezione determinante» su manovra
Sempre sul tema degli eventiali warnings ricevuti in queste settimane dal Governo, Savona ha escluso qualsiasi intervento del Quirinale teso a modificare la sostanza della legge di Bilancio in preparazione. Il presidente Sergio Mattarella, ha sottolineato il ministro, «non ha mai posto obiezioni determinanti, al massimo può suggerirci delle cautele». Non preoccupa il titolare degli Affari europei neanche il giudizio delle agenzie di rating, e in particolare quello espresso da Fitch, che ha segnalato la possibilità di problemi per l’economia italiana ma solo «dopo il 2019». Quindi, ha spiegato, «c’è tempo di riflettere, nel 2019 ci sarà un nuovo Parlamento europeo e nuove istituzioni europee». Per Savona la stima di Fitch è stata comunque «molto cautelativa», anche considerando il fatto che «siamo aggrediti dalla stampa conservatrice».

Per saperne di più: Manovra, Di Maio: Fitch? Vogliamo essere promossi dai cittadini

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