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Pd, l’asse Minniti-Renzi prova a fermare la corsa di Zingaretti

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lo scontro per la segreteria dem

Pd, l’asse Minniti-Renzi prova a fermare la corsa di Zingaretti

È già duello a tutto campo tra Nicola Zingaretti e i renziani per la guida del Pd. Il governatore del Lazio, candidato alle primarie per la segreteria, ha lanciato la sua convention “Piazza Grande” e dovrà vedersela al congresso con Marco Minniti, sul quale puntano i rivali. Un appello di decine di sindaci dem, non tutti
fedeli a Matteo Renzi, ha chiesto all’ex ministro dell’Interno di scendere in campo «per un congresso unitario» di fronte alle sfide del Pd e dell'Italia.
Dietro questo appello c'è una mossa dell’ex premier Matteo Renzi, per un candidato alfiere del campo riformista dem contro il profilo più di sinistra rappresentato da Zingaretti.

Comunque un confronto tra ex comunisti ed ex Ds, seppure di generazioni diverse, con il 53enne governatore e il 62enne deputato calabrese, in passato uomo di fiducia di Massimo D'Alema. Minniti, se come sembra scontato risponderà all'appello dei sindaci, si va ad aggiungere tra i candidati a Matteo Richetti, Francesco Boccia e al giovane Dario Corallo.

L'appello dei sindaci, tra cui Dario Nardella (Firenze) - renziano doc -, Antonio De Caro (Bari), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Giorgio Gori (Bergamo), Matteo Ricci (Pesaro) è arrivato nel giorno in cui Zingaretti ha presentato la kermesse Piazza Grande, sabato e domenica alla ex Dogana a Roma. Ci sarà e parlerà domenica Paolo Gentiloni, ex premier a cui guarda Carlo Calenda come leader dei progressisti per le Europee.

Ma prima c'è il congresso del Pd e con la sfida di Minniti le forze in campo dovranno schierarsi. La speranza dei sostenitori dell’ex ministro degli Interni è che i big che finora guardavano al governatore del Lazio, anche per mancanza di alternative, ci ripensino. A cominciare dall’ex premier Paolo Gentiloni, dal quale si aspettava un esplicito endorsement in favore di Zingaretti domenica, in occasione della convention.

Non vuole commentare la novità Dario Franceschini, leader della potente corrente AreaDem, spina dorsale dell'alleanza renziana, che si è avvicinata a Zingaretti dopo la sconfitta del 4 marzo. Senza contare che il segretario Maurizio Martina non ha escluso di potersi candidare, non prima di fine ottobre però. Il campo renziano è convinto di aver colto di sorpresa buona parte del partito con Minniti, «che è un candidato in grado di aggregare anche oltre i renziani», dice un autorevole esponente dem, «un candidato dal profilo forte anche al Nord».

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