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In Calabria il meeting degli operatori turistici tedeschi con Schulz e…

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In Calabria il meeting degli operatori turistici tedeschi con Schulz e Müller

Cos'è oggi l'Unione Europea? Cosa sarà domani? «Una nuova utopia, un segno di speranza per difendere il nostro spazio di democrazia». Sono parole di Martin Schulz, ex presidente del Parlamento europeo, deputato del Bundestag tedesco, a Reggio Calabria in occasione del primo meeting italiano di Drv, la federazione tedesca dell’industria del viaggio con 68 anni di storia. Presente anche Gerd Müller, ministro dello sviluppo e della cooperazione economica.

Lo sguardo dell'Europa sul Mediterraneo
Sul palco del teatro Cilea, posando lo sguardo sul Mediterraneo, Müller e Schulz hanno ridisegnato l’Europa e i suoi obiettivi, partendo da concetti che nonostante tutto da sempre le appartengono: democrazia, diritti, apertura, tolleranza, reciprocità. Pace. Valori fondamentali di ogni politica di sviluppo, ha sottolineato Müller, che in mattinata ha visitato il Centro di accoglienza straordinaria “Liberi di fare” di Reggio Calabria. Ha incontrato giovani del Mali, del Gambia, accompagnato dal prefetto vicario Anna Laura Colosimo. Si è informato su sbarchi e procedure di espulsione degli immigrati. Sull’iter per il diritto d'asilo e sull'integrazione dei profughi. «In Germania la questione è molto dibattuta», ha dichiarato. Muri, frontiere? Neanche a parlarne. Non sono una soluzione.

Il “piano Marshall” per l’Africa di Gerd Müller
Il “piano Marshall” per l’Africa, pensato dal ministro Müller – che prevede incentivi fiscali per chi investe nei Paesi africani – ha anche un'articolata declinazione turistica che offre concrete prospettive di sviluppo: «Partnership con l'Africa e non per l'Africa. Con i Paesi più avanzati e riformisti, la Costa d'Avorio, il Marocco, il Togo, anche la Tunisia, per creare posti di lavoro e nuove economie. All'insegna dell'ecologia e dell'innovazione – ha spiegato il ministro tedesco – Dunque, un turismo sostenibile, capace di promuovere la natura e la cultura locale». E una nuova idea di viaggio, che non sia solo business, ma tutela, rispetto e valorizzazione dei territori e di chi la abita. Lontanissima, ad esempio, dalla deriva del turismo sessuale che riguarda ancora molte aree del mondo.

Il ruolo dell'Europa tra estremismi e Brexit
E Martin Schulz rincara la dose, rievocando l'Unione per il Mediterraneo voluta nel 2008 dal presidente francese Nicolas Sarkozy, un'iniziativa dimenticata che avrebbe potuto dare un contributo decisivo alla cooperazione. Come alla questione dei migranti: «Un problema al quale nessuno vuole trovare una soluzione – sottolinea il deputato tedesco - perché oggi è un carburante per l'odio. Ma dobbiamo chiederci, in quale società vogliamo vivere?».

L'intervento di Schulz è appassionato, ma la visione resta lucida: «L'Europa ha perso il suo ruolo, basti pensare agli estremismi, alla Brexit, ma anche all'Italia il cui governo dichiara apertamente di essere “contro”. Cosa può fare ancora l'Italia? È uno degli Stati fondatori dell'Unione Europea e in quanto tale deve continuare a ricoprire un ruolo forte. Speriamo che il governo si prenda questo impegno».

Ma per farcela, l'Europa deve innanzitutto ripensarsi: «Distruggere il mostro burocratico che è diventata. Non tutto può essere regolamentato a livello europeo, ci sono comuni regioni e stati, prima dell'Europa».

L'utopia europea in Calabria
Da dove cominciare? «Anche da qui oggi - ha detto Schulz, che a Reggio Calabria ha visitato il museo archeologico e i Bronzi di Riace - da questa città bellissima, con una storia importante, ai margini dell’Europa, ma centrale rispetto al Mediterraneo. È già un luogo dell'utopia». Un messaggio importante per la Calabria intera e il suo ruolo strategico nel bacino del Mar Mediterraneo. Che il presidente della Regione Mario Oliverio ha colto fino in fondo: «È un fatto straordinario - ha detto - non solo che la prima convention in Italia di Drv sia stata organizzata in Calabria, ma anche il messaggio vitale che da qui hanno lanciato il ministro tedesco Gerd Müller e l'europeista Martin Schulz. Dialogo, aiuto e cooperazione con il sud del Mediterraneo per una strategia comune dell'Europa verso l'Africa. Noi siamo al centro».

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