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Pd, Zingaretti lancia la sua candidatura: «Dobbiamo salvare…

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LA KERMESSE «PIAZZA GRANDE»

Pd, Zingaretti lancia la sua candidatura: «Dobbiamo salvare l’Italia»

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti  a “Piazza grande”, la kermesse organizzata a Roma alla Ex Dogana per lanciare la sua candidatura al congresso Pd (foto Ansa)
Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a “Piazza grande”, la kermesse organizzata a Roma alla Ex Dogana per lanciare la sua candidatura al congresso Pd (foto Ansa)

«Sarà un cammino lungo, ma bisogna combattere per voltare pagina, perché si deve salvare l’Italia». Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha aperto in mattinata a Roma la due giorni che avvia la sua candidatura al congresso Dem. La manifestazione, dal titolo “Piazza grande”, si tiene negli spazi della ex Dogana. «Non c’è nessuna intenzione di tornare indietro verso strade gia battute e che hanno fallito, ma non c’è neanche l’intenzione di rimanere su strade che hanno fallito - ha spiegato Zingaretti -. Vogliamo cambiare strada e costruire una nuova speranza per questo Paese. Non può farlo un leader da solo, ma un popolo che si rimette in cammino. Questa è la sfida di Piazza Grande».

Alla manifestazione è intervenuto anche il segretario Maurizio Martina: «Gli avversari - ha sottolineato - sono fuori di noi, la destra è pericolosa». Anche Martina, come Marco Minniti, sta riflettendo se candidarsi. Il segretario ha colto l’occasione per lanciare un appello all’unità. Prima di Zingaretti, che ha lanciato un altolà al governo M5s-Lega affinché non tagli i fondi trasferiti agli enti locali, si sono succeduti sul palco una ventina di sindaci e amministratori lcali che si sono lamentati con il governo per i tagli alle periferie, e l’eliminazione del sistema Sprar per l’accoglienza.

Zingaretti: partiamo con 600 sindaci e amministratori da tutta Italia
«Gli amministratori - ha ricordato Zingaretti - sono qui per voltare pagina innanzi tutto su una prima cosa: eliminare il costo dell’incertezza. L’Italia non funziona - ha aggiunto -, noi dobbiamo capirlo e noi dobbiamo sbrogliare la matassa». «Oggi abbiamo iniziato un percorso senza confini e aperto a tutti, ben oltre un partito che si deve rigenerare. Partiamo con 600 sindaci e amministratori da tutta Italia, che sono ogni giorno in trincea a combattere per le persone e contro questo Governo».

«Cammino lungo per il nuovo partito»
Per Zingaretti il processo che dovrebbe condurre a un nuovo Pd, dopo i risultati non positivi ottenuti alle elezioni del 4 marzo, si delinea lungo. «La nostra missione è tornare a vincere. Credo che noi dobbiamo ridare all’Italia una nuova speranza - ha affermato -. Chi ha vinto le elezioni il 4 marzo ha iniziato a tradire la fiducia ricevuta, ed è giusto ammetterlo. Volevano un Paese con meno povertà e più giustizia e in pochi giorni stanno distruggendo le speranze di tantissimi italiani, colpendo e massacrando soprattutto le giovani generazioni. Quindi sarà un cammino lungo, perché non sarà facile, bisogna combattere se si vuol bene a questo Paese, per ridare speranza e voltare pagina e salvare l’Italia».

Martina: destra pericolosa, dobbiamo unirci e aprirci
Per l’attuale segretario del Pd occorre mantenere l’unità all’interno del partito. «Succede anche in questi giorni, guardate il caso di Lodi, di questi bambini discriminati nelle mense scolastiche - ha detto Martina -. Anche lì persone utilizzate per fare propaganda. Io penso che ci sia una battaglia fuori di noi da condurre ed ecco perché sono qui a chiedere a queste persone di ricordarsi che il nostro avversario sta fuori di noi, è questa destra pericolosa e noi dobbiamo unirci e aprirci».

«Di Maio e Salvini vogliono usare l’Italia per far saltare l’euro»
Il segretario ha messo in evidenza i rischi connessi alla posizione anti euro del governo M5s-Lega. «La nostra idea - ha sottolineato - non è la distruzione dell’Europa e dell’euro che hanno in testa Di Maio e Salvini. Io penso che la strategia sia chiara: vogliono usare l’Italia per far saltare l’euro, per fare saltare l’Europa, per fare saltare l’unico progetto di pace e di coesione che abbiamo e che va sicuramente cambiato, migliorato ma che noi non possiamo abbandonare. Giocano con questo tema perché vogliono soffiare sul fuoco delle paure anziché risolverle».

Martina: io candidato? Ora lavoro per tutti
Quanto all’ipotesi di una sua candidatura al Congresso Dem, l’attuale segretario ha chiarito: «La mia candidatura? Io sto lavorando, faccio il segretario del Pd e intanto che lo faccio provo a svolgere il mio compito per tutti, come è giusto che sia. Poi si vedrà». I sindaci Dem hanno invece avanzato la candidatura dell’ex responsabile del Viminale, Marco Minniti. Sul nome di Minniti, qualora dovesse decidere di scendere in campo, sarebbero pronti a confluire i renziani.

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